LE PAROLE
Luisella Costamagna
Specchio
C’è uno scollamento profondo tra l’Italia reale e quella riflessa dalla Tv. Ed è evidente il valore propagandistico e manipolatorio dell’informazione televisiva. Ecco due esempi.
La televisione è lo specchio della realtà. Quante volte avete sentito questa frase? Quante volte avete sentito dire che controllare i mezzi d’informazione in fondo non è così importante, perché la gente è in grado di decodificare i messaggi che le arrivano e la realtà non può essere condizionata più di tanto dalla tv? Ora, basta leggere con attenzione il recente studio Demos, curato dal sociologo Ilvo Diamanti per la Fondazione Unipolis, in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, per buttare a mare queste affermazioni. E scoprire non solo uno scollamento profondo - e preoccupante - tra tv e realtà, ma anche un indubbio valore manipolatorio, mistificante e propagandistico dell’informazione televisiva. Partiamo dalla realtà della crisi economica. Nonostante indubbi segnali di ripresa, i dati - in particolare sulla disoccupazione - fanno ancora paura: secondo la Banca d’Italia la disoccupazione “reale” è attualmente al 10,2%, vale a dire 2,6 milioni di persone tra disoccupati veri e propri, cassintegrati e lavoratori “scoraggiati” (quelli che hanno rinunciato a cercare un lavoro per la situazione sfavorevole). Questi i dati reali, che trovano nelle preoccupazioni degli italiani - fotografate nei sondaggi - uno specchio fedele: cresce la paura di perdere il posto di lavoro (che tocca oggi più di 1 italiano su 3, il 37%), mentre scende l’allarme che aveva tenuto banco negli ultimi anni, quello per la sicurezza. Sono infatti crollati nel 2009, rispetto alle paure economiche, i timori di aggressioni, di scippi, di furti in appartamenti, e ben il 64% degli italiani ritiene più preoccupante la criminalità organizzata rispetto a quella comune. Un atteggiamento chiaro che si rispecchia anche nei rapporti con l’immigrazione: cala il numero di persone che considerano i migranti un pericolo per l’ordine pubblico (37% rispetto al 40% di un anno fa) e aumentano quanti li considerano una minaccia per l’occupazione (35%).
Ora, quale immagine la televisione ci offre di tutto questo? Un’inversione totale della realtà. I dati inequivocabili dell’Osservatorio di Pavia ci dicono che - di contro alla preoccupazione reale per le difficoltà economiche delle famiglie e per la disoccupazione - il tempo che i telegiornali Rai e Mediaset di prima serata dedicano a questi temi è non solo inferiore rispetto agli anni passati (il 7% da ottobre a novembre 2009 contro il 27% - 4 volte di più - dello stesso periodo del 2008 e il 16% del 2007), ma anche rispetto alle altre televisioni pubbliche europee (il Tg1 ha dedicato alle notizie del lavoro un terzo del tempo della Ard tedesca, un quarto della Bbc inglese e un sesto di France 2).
Al contrario, siamo i primi in Europa per tempo dei Tg dedicato ancora alla criminalità: sempre il Tg1 ha il doppio di notizie di reato del Tg pubblico spagnolo e ben 20 volte tanto rispetto al Tg tedesco. Alla faccia della televisione specchio della realtà!
Conseguenza: le persone più spaventate, quelle che temono per la propria incolumità, sono quelle più esposte alla televisione, il 39% di chi la guarda più di 4 ore al giorno. E lo stesso dicasi della comunicazione politica: spesso infarcita di finto ottimismo sulla situazione economica, continua ad alimentare le paure sulla criminalità, legandola all’immigrazione. È così che nasce la distinzione, che abbiamo imparato a conoscere, tra paure percepite e paure reali: le une (criminalità-immigrazione) sovradimensionate; le altre (lavoro) sottodimensionate. E gli italiani sono - tristemente - in mezzo: hanno paura di perdere il posto, ma usano i soldi rimasti per comprarsi un’arma...
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C?è uno scollamento profondo tra l?Italia reale e quella riflessa dalla Tv. Ed è evidente il valore propagandistico e manipolatorio dell?informazione televisiva. Ecco due esempi.
(4-11/02/2010)
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Tra Francia e Italia ci sono differenze abissali nella gestione del territorio. E viene da chiedersi perché, visto che i paesi sono molto simili e noi paghiamo più tasse di loro.
(21-28/01/2010)
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Perché undici milioni di italiani fanno ancora la fila da astrologi, maghi, cartomanti e buttano 6 miliardi di euro per sentirsi raccontare frottole sul futuro? Una bella domanda, con tre possibili risposte.
(14-21/01/2010)
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Che fine ha fatto l'influenza A? Dopo tanti annunci e richiami allarmanti, è calato il silenzio. Unico dato certo: i miliardi pagati alle case produttrici per un vaccino che tra non molto sarà da mandare al macero.
(7-14/01/2010)
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In Italia cresce la paura "dell'altro" ma ci sono anche pareri più aperti che la contraddicono. Sulla confusione giocano la crisi e l'assenza di informazione obiettiva. La colpa di chi sarà?
(17/12-7/1/2010)
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La mania sembra travolgere sindaci e assessori: dal più grande al più piccolo Comune una sequela di veti, quasi tutti assurdi. Ci sarebbe da ridere, se in mezzo a questo delirio i problemi veri non restassero tali.
(10-17/12/2009)
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Dunque il fiasco delle ronde non è bastato. Ora la Regione Lombardia rilancia con il progetto "controllo di vicinato" anti-immigrati. La caccia alle streghe continua.
(3-10/12/2009)
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Crisi economica globale, effetto serra, fame nel mondo: tre problemi paurosi. Sui quali però i "grandi" non sembrano per niente capaci di andare al di là di parole e riunioni che in realtà sono prese in giro.
(26/11-3/12/2009)
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Ricordate il libro "La casta" sui privilegi parlamentari? Bene, le classi dirigenti hanno fatto finta di nulla. E la protesta ora sembra cambiarsi in rassegnazione.
(19-26/11/2009)
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Il corpo martoriato di Stefano Cucchi e le oscure circostanze della sua morte dopo l'arresto sollevano una miriade di domande che vanno diritte al cuore dello Stato di diritto. E non è il primo caso.
(12-19/11/2009)
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L'immagine che le élite dirigenziali consegnano alle cronache è ben poco edificante. E induce riflettere sui confini della "riservatezza" in una società che celebra la fiera dell'ipocrisia e della menzogna.
(5-12/11/2009)
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La "guerra di cifre", in politica, si combatte con differenze abissali nei monitoraggi di istituti diversi sullo stesso argomento. Come si spiega? Forse siamo più confusi. O forse sono le rilevazioni a essere piegate alla propaganda.
(29/10-5/11/2009)
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Chi è nato ricco rimane ricco, chi è nato povero tale resta. L'Italia è ferma, un paese bloccato, come conferma un'analisi impietosa della fondazione "Italiafutura".
(22-29/10/2009)
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Così bravi a ricostruire dopo i disastri, così inefficaci a mitigare il rischio. L'assenza di politiche preventive e la pochezza degli stanziamenti fanno più danno delle calamità in sé. Però si pensa alle grandi opere...
(15-22/10/2009)
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La recessione forse è finita, non lo sono i suoi effetti. Si chiamano: debolezza dei conti pubblici, banche esose, disoccupazione e massimi storici. E le vie d'uscita non si vedono.
(8-15/10/2009)
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Oggi Afghanistan, ronde, sicurezza, ieri l'intervento in Iraq: le "sparate" e le "frenate". Parole e fatti di certa politica, tra propaganda e realtà. Vedi la Lega nord...
(1-8/10/2009)
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Il dissenso fa paura. Si invoca il silenzio. Si censura la parola. Chi critica, diventa il nemico. Eppure esprimere il proprio pensiero, nel rispetto delle leggi, è l'essenza stessa della democrazia. E della politica "vera".
(24/9-1/10/2009)
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Con "Videocracy" Erik Gandini indaga il legame tra televisione e politica. Che è realtà quotidiana, ma non sempre è percepita con chiarezza. Per questo il suo documentario fa paura. E Rai e Mediaset boicottano il trailer.
(17-24/9/2009)
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Dai respingimenti al mancato soccorso in mare, dai deliri della Lega ai ributtanti giochi antiimmigrati e ai commenti sobillatori in rete. Un'ondata della più feroce inciviltà che lascia davvero sgomenti.
(10-17/9/2009) Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Spirito del tempo? Le stazioni vanno sempre più assomigliando ai centri commerciali da un lato, e dall'altro a moderni labirinti. Concepiti per farti saltare i nervi.
(3-10/9/2009) Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Rientro con le notizie di sempre. In Afghanistan i talebani sono più forti che mai. Da noi l'evasione è emergenza. I migranti muoiono in mare. Tutto spaventosamente uguale...
(27/8-3/9/2009) Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Si discute di crisi, ammortizzatori sociali, familismo. Ma in molti sono costretti a tornare indietro, a ripercorrere la strada dei propri genitori per sopravvivere. Non certo per vivere meglio dei propri padri.
(20-27/8/2009) Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Una cosa di cui si parla poco è il carovacanze in italia, ormai a quote scandalose, si tratti di alberghi o stanze da affittare. E non parliamo degli animali, per i quali trovare accoglienza è quasi un miracolo.
(6-20/8/2009) Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Per sapere esattamente come ci vanno le cose, in questo mondo globalizzato, basta che ci misuriamo con gli altri paesi. E il risultato è a dir poco frustrante.
(30/7-6/8/2009)
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Da Hollywood, le attrici (giovani) lanciano l'offensiva contro la chirurgia estetica. La realtà è che sempre più donne e uomini si affidano al botulino e alle pratiche di "bellezza". Che rendono tutti uguali.
(23-30/7/2009)
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Siamo già in tempo di vacanze, e mai come oggi dobbiamo stare attenti a quello che prenotiamo. La dice lunga questa mia esperienza personale sui voli low-cost che ho deciso di raccontarvi. Sentite bene.
(16-23/7/2009)
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Negli ultimi anni il diritto-dovere di informare sui fatti di cronaca è stato spesso tutt'uno con la morbosità e l'esibizione di dettagli truculenti. Senza alcun rispetto per le vittime e i loro familiari.
(9-16/7/2009)
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Siamo ancora una volta di fronte a un provvedimento la cui gravità non può sfuggire a nessuno. Per le violazioni di libertà fondamentali che ne derivano. E per gli intralci all'azione della magistratura.
(2-9/7/2009)
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Suscitano indignazione e scandalo i guadagni astronomici di certi campioni del calcio o personaggi del mondo dello spettacolo. Non altrettanto i compensi di banchieri e manager pubblici. E chi evade le imposte.
(25/6-2/7/2009)
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L'indagine del Censis lo conferma: la Tv è il luogo in cui si forma la nostra coscienza politica. La vittoria della Lega alle europee sembra in controtendenza. Ma la contraddizione è solo apparente.
(18-25/6/2009)
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Parlo di quella collettiva, che si sta dissolvendo. Ne è un segnale lo scarso successo dei film che rievocano il tempo del fascismo, della Resistenza, del dopoguerra.
(11-18/6/2009)
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Microcar, stranezza italiana. Dilagano, complicano il traffico, e non sono affatto sicure: hanno il doppio degli incidenti delle auto. Lo sanno tutti, ma nessuno provvede.
(4-11/6/2009)
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Sì, il tracollo mondiale "poteva" davvero essere sfruttato per ripartire meglio. Ma ci sarebbe voluta una riforma profonda del nostro sistema economico-sociale. Cosa che purtroppo resta nel mondo dei sogni.
(28/5-4/6/2009)
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Il pugno di ferro sull'immigrazione ignora le sofferenze dei perseguitati e le condanne della Chiesa cattolica, dell'Onu e del mondo civile. E va ormai ben oltre i confini della decenza e dell'intelligenza.
(21-28/5/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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La vicenda familiare, dicono i sondaggi, non ha quasi scalfito il consenso a Berlusconi. Lui resta il simpatico,
Veronica è la traditrice. Come sempre. Noi italiani non cambiamo mai, se non in peggio.
(14-21/5/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Luisella Costamagna (7-14/5/2009)
Sarà vero che la ripresa è vicina? Sperabilissimo, ma per ora, stando a quello che si continua a vedere e toccare con mano ogni giorno, proprio non si direbbe. [vai all'articolo]
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Sono in crescita i reati che più fanno paura. Aumenta l'area della clandestinità. Le misure prese non danno i risultati promessi: se un problema porta voti si fa poco per risolverlo.
(30/4-7/5/2009) [vai all'articolo]
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Prevedere il terremoto non è possibile. Contenerne le conseguenze sì. E qualcuno dovrà pur dire perché non è stato fatto nulla in questa direzione, e si è invece preferito "tranquillizzare" la popolazione.
(23-30/4/2009) [vai all'articolo]
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Il presidente afghano Karzai messo lì dall'0ccidente autorizza i sudditi sciiti a stuprare le proprie mogli. Notizia da brivido per chi pensava che la vittoria sui talebani significasse democrazia e progresso.
(16-23/4/2009) [vai all'articolo]
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A Novara una maestra risponde alle domande dei suoi alunni di quinta sul sesso e finisce in prima pagina. A Verona crolla il soffitto in una materna e quasi non se ne parla. Non tutti i bambini fanno notizia.
(9-16/4/2009) [vai all'articolo]
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Chissà che la vittoria a "Ballando con le stelle" di Emanuele Filiberto non gli apra la strada ad altri successi, magari politici. Hanno fortuna da noi i capipopolo, i duci, i "carismatici". Una piaga italica.
(2-9/4/2009) [vai all'articolo]
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L'esortazione del Papa agli africani a non usare il preservativo è stata giustamente criticata da Francia e Germania, non dall'Italia. Intanto uno degli alfieri della lotta all'Aids fa marcia indietro sul rischio-pandemia.
(26/3-2/4/2009) [vai all'articolo]
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Più istruite e preparate, professionalmente più brave, sono pagate meno dei maschi e raramente hanno posti di comando. La violenza sull'altra metà del cielo affonda le radici nella discriminazione culturale ed economica.
(19-26/3/2009) [vai all'articolo]
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È la parola d'ordine che risuona sulle bocche di chi ci governa, malgrado le previsioni sempre più fosche. Io non mi fido e invito tutti i lettori a far lo stesso. Questo è il tempo delle più grandi fregature.
(12-19/3/2009) [vai all'articolo]
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Dalla "bomba" di Baricco al libro della Pinker sull'ormone "antifemminile". Subito si fa polemica rinunciando al dibattito e alla valutazione dei veri contenuti.
(5-12/3/2009) [vai all'articolo]
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Lo compie lo Stato laico nei confronti della Chiesa cattolica, le cui pretese non hanno ormai più limite. Ultimo esempio vistoso il caso triste di Eluana Englaro.
(26/2-5/3/2009) [vai all'articolo]
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Il clamore sollevato intorno alla triste vicenda di Eluana Englaro non è che l'ultimo esempio di cinismo politico e di ipocrisia che ha superato ogni limite. Ecco come, e cosa, siamo diventati.
(19-26/2/2009) [vai all'articolo]
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Fra le nefandezze di questi tempi un posto di primo piano - e sembra incredibile in un paese che si dice civile - lo ha ancora l'omofobia. Un sentimento diffuso oltre l'immaginabile, con motivazioni tra le più becere.
(12-19/2/2009) [vai all'articolo]
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Il Comune di Lucca, Pdl dominante, ha fatto assurgere agli onori della cronaca l'italianità dei cibi, minacciata da kebab e altri alimenti etnici. Con conseguente alluvione di stupidaggini. Da collezione.
(5-12/2/2009) [vai all'articolo]
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Una battuta non si nega a nessuno, è vero, ma ne circolano troppe e talune così stonate come le due che vi sottoponiamo questa volta. Pescate a destra e a sinistra seguendo solo il criterio del buonsenso.
(29/1-5/2/2009) [vai all'articolo]
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Obiezioni, di cui alcune incredibili, alla pubblicità ateista sugli autobus genovesi. È sperabile che non si dimentichino né la libertà né il rispetto dell'opinione altrui.
(22-29/1/2009) [vai all'articolo]
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Classico inizio di favole. E ancora attuale se si pensa a quante ce ne sono state raccontate di questi tempi: sui propositi di ritiro Usa dall'Iraq, sull'Alitalia, sulla giustizia, sulla moralizzazione ecc. ecc.
(15-22/1/2009) [vai all'articolo]
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Anti-italiano: è il rimbrotto che tocca a chi osa rilevare il più piccolo difetto nostrano (vedi l'uso del cellulare in auto e l'assoluta incapacità di porvi rimedio).
(8-15/1/2009) [vai all'articolo]
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Il passato lontano, e i più recenti fatti di cronaca inducono a ritenere che l'onestà e la coerenza non siano più requisiti essenziali di selezione per la nostra classe dirigente.
(2-8/1/2009) [vai all'articolo]
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A un anno dal rogo alla ThyssenKrupp a Torino, la strage continua. Sul Testo unico per la sicurezza (governo Prodi) Confindustria frena. E tanti perché non trovano risposta.
(18/12-2/1/2009) [vai all'articolo]
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Si discute molto della nostra cinematografia tra crisi profonde e rinascite esaltanti. E se invece si parlasse dei singoli film? Io, da spettatrice, ve ne segnalo uno, lucido e intelligente, da vedere. Si può fare.
(11-18/12/2008) [vai all'articolo]
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La nuova regola aurea dell'informazione oggi: fa notizia quello su cui due o più persone possono litigare. Tutti i santi giorni esempi infiniti ne troviamo su stampa e tv.
(4-11/12/2008) [vai all'articolo]
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A scorrere le nuove proposte della Lega si rimane allibiti, sia per la carica razzista, sia per la contraddittorietà con i dati reali. La Lega dice che terrà duro, noi speriamo che il buonsenso prevalga.
(27/11-4/12/2008) [vai all'articolo]
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Come la legge elettorale, come la sanità, l'istruzione dovrebbe essere oggetto di riforme condivise. Non campo di battaglia in cui brandire decreti accusando chi non è d'accordo delle peggiori nefandezze.
(20-27/11/2008) [vai all'articolo]
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La disgrazia del Congo sono le sue ricchezze minerali, che multinazionali straniere saccheggiano sistematicamente. Ecco chi ha interesse a mantenere quel paese nella discordia e in condizioni di caos.
(13-20/11/2008) [vai all'articolo]
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Se ne sono sentite tante, di critiche, a chi protestava contro il decreto Gelmini. Li si è perfino accusati di parlare senza conoscerlo. Ora si conosce. E sarà meno facile raccontare tante frottole agli italiani.
(6-13/11/2008) [vai all'articolo]
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Possibile che nessuno in Italia sconti per intero la condanna? E non è ridicolo che si predichi "tolleranza zero" praticamente su tutto, quando poi non si riesce a tenere in carcere neanche un assassino?
(30/10-6/11/2008) [vai all'articolo]
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Ormai gli episodi d'intolleranza contro gli immigrati non si contano più, ma la parola giusta viene sempre rifiutata. Razzista io? Per carità, ohibò, non mi offenda.
(23-30/10/2008) [vai all'articolo]
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Questo secondo il presidente del Consiglio. Ma da quello che dicono le banche da pagare ci sarà e parecchio. E a nostro totale carico, come da noi è la regola.
(16-23/10/2008) [vai all'articolo]
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La prima parola non indica più "i politici", ma piloti e lavoratori Alitalia. La seconda si trasforma nel suo contrario. Vedi le falsità di un film Usa sulla strage nazista a S. Anna di Stazzema. E oplà!
(9-16/10/2008) [vai all'articolo]
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Ma da noi il gusto per il libro, già basso rispetto ad altri paesi europei, diminuisce. Anche per colpa di governi che da quest'orecchio ci sentono davvero poco.
(2-9/10/2008) [vai all'articolo]
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Dopo l'apprezzabile esordio del ministro Gelmini sull'esigenza di alzare gli stipendi dei professori, ora due novità. Niente voti pubblici degli esami (privacy) e la "divisa" per tutti. È l'aria nuovo di cui avevamo bisogno? [vai all'articolo]
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Nel cinema e nella moda, capisaldi del "made in Italy", si sono perse le specializzazioni artigianali. E nell'esperienza di ogni giorno è lampante l'impoverimento della manualità.
(17-24 luglio 2008) [vai all'articolo]
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Per la giovane donna e il suo tenace padre
un nuovo rinvio, invocato per conflitto fra poteri dello Stato. C?è da sperare che
non finisca tutto in una vittoria dell?ipocrisia sui diritti delle persone libere.
(17-24/7/2008) [vai all'articolo]
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Ma si può dare dell'assassina a una donna che sceglie l'aborto di un embrione appena formato, e non riconoscere come assassino chi uccide con la madre un feto di pochi mesi? Eppure è successo. E qui da noi.
(31/7-7/8/2008) [vai all'articolo]
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In autostrada sorpassi a destra, bambini liberi sul sedile posteriore, e così via. E il numero di incidenti torna a risalire. Contro alcol e droga battaglie sacrosante. Ma è cruciale anche quella contro l'imprudenza folle.
(7-21/8/2008) [vai all'articolo]
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Jose Medellin, giustiziato in texas, era un criminale. Ma gli è stato negato un diritto, parlare con il console del suo paese. In Cina, dopo le polemiche sui boicottaggi, tutti continuano a fare affari.
(21-28/8/2008) [vai all'articolo]
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Siamo un paese allergico alle regole fondamentali, però non rinunciamo alla pioggia di regolette che infuria nelle nostre città. di più: ci arrabbiamo se un giornale straniero osa spiegarle ai propri lettori.
(28/8-4/9-2008) [vai all'articolo]
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Due fra i peggiori vizi dell'informazione: neanche in vacanza si placano il brusio e le esibizioni dei "patiti del gossip"; al rientro, la ripetitività dei titoli senza notizie.
(4-11/9/2008) [vai all'articolo]
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Con tutto quello che succede da noi, qualcuno sentiva davvero il bisogno di intere pagine dedicate alla fidanzata del ministro Franco Frattini, o alle ricerche che dimostrano che svenire previene l'infarto?
(11-18/9/2008) [vai all'articolo]
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Le argomentazioni dei "difensori dei vinti" e del fascismo, che fioriscono nei blog o sulla bocca di rappresentanti dello Stato, sono quelle di sempre. Il vero pericolo è che si stia perdendo la capacità di rispondere.
(18-25/09/2008) [vai all'articolo]
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Domanda delle domande: ma la scuola, base della convivenza civile e dello sviluppo economico e sociale, può essere trattata solo con le sforbiciate della Gelmini?
(25/9-2/10/2008) [vai all'articolo]
Ultimo aggiornamento: 05/02/10
Direttamente on line le informazioni che ci arrivano dalle associazioni dei consumatori.
Avete ricevuto una multa ingiusta e pensate di contestarla? Ecco come si presenta l'istanza al Giudice di pace.
Fiscali e no, queste sono le principali scadenze che vi attendono entro il 27 gennaio.
Authority e dintorni. Questi sono gli indirizzi di cui potreste aver bisogno..
Molte delle Regioni italiane hanno portali "dalla parte del consumatore". Tenerli d'occhio conviene sempre. Assieme agli altri che vi segnaliamo..