IO, UN CITTADINO
di Antonio Lubrano
Quelle rapine a mano disarmata
Accanto all’impressionante serie di suicidi e di omicidi provocata dalla lunga recessione (dura ormai da 5 anni), c’è un altro fenomeno che affiora dalle “brevi”, quelle notizie in colonna cioè che non meritano un particolare rilievo. “Malviventi”, li definiscono le cronache, io preferisco chiamarli individui, che entrano in un negozio, in un ufficio postale o in una banca e senza spianare la classica pistola (non è il caso della rapina con molotov che ha fatto due feriti in una orologeria di Milano) arraffano quello che possono e scappano. “Ormai, anche disarmati è possibile rapinare le banche”, scriveva nel febbraio scorso la “Gazzetta del Sud”.
E raccontava di un tale che in un’agenzia del Monte dei Paschi a Messina era riuscito a portar via 16mila euro, avendo poi spogliato del portafogli anche i clienti in fila agli sportelli. Però era mascherato, mentre gli episodi a mio avviso più sorprendenti hanno avuto come teatro Milano una settimana fa e i “malviventi” erano tutti a volto scoperto oltre che disarmati. Il primo entra in una farmacia e dice al farmacista: “Non ti voglio far niente, apri la cassa che devo dar da mangiare ai miei figli”. Frase spia? Bottino: 1.250 euro. Il secondo sceglie una farmacia di periferia. Stessa scena, mille euro. Un terzo individuo, niente passamontagna e niente pistola, fa irruzione in una banca e chiede al cassiere di consegnargli il denaro disponibile: 2mila euro. Esce indisturbato.
Assalitori italiani, testimoniano le vittime. Persone che hanno agito infischiandosene delle telecamere - e degli allarmi che sarebbero potuti scattare da un momento all’altro - e addirittura hanno effettuato il colpo a mani nude. E l’hanno fatta franca. Finora. Chi sono veramente gli autori di questi gesti inediti: delinquenti che hanno adottato un nuovo stile o padri di famiglia, dotati di un’audacia fino a ieri impensabile, che rischiano la galera non sapendo più dove battere la testa? Sul mio blog l’interrogativo non ha avuto risposta, una che sia una.
Ultimo aggiornamento: 03/06/13