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Pensioni, per 7 su 10 niente adeguamento all'inflazione

Le novità. Anzianita: addio dal 2018. Uomini via dal lavoro solo dopo 42 anni.

Dal 2018 non dovrebbe più essere possibile andare in pensione anticipata rispetto all'età di vecchiaia.
Lo ha spiegato il ministro del Welfare, Elsa Fornero, in un'audizione alla Camera spiegando che in quella data dovrebbe concludersi la transizione e non dovrebbe più essere possibile andare in pensione di anzianità.
Nel sistema previdenziale italiano si chiude un’epoca. Dal prossimo anno scompare anche il sistema retributivo: esisterà solo il contributivo, per tutti. 

La norma approvata domenica dal Cdm

È questa una delle principali novità in tema pensionistico contenute nella manovra approvata, domenica scorsa, in Cdm e presentate dal ministro Elsa Fornero. Ma non solo. Per le pensioni è previsto anche il blocco dell'adeguamento all'inflazione per il 2012 e 2013, ad eccezione dei trattamenti minimi (fino a 936 euro).
Questo stop all'adeguamento all'indice Istat è molto pesante. Colpirà, infatti, 7 pensioni su 10.
Inoltre: dal 2012 la pensione di anzianità si avrà solo con 42 anni e un mese per gli uomini; e 41 anni e un mese per le donne. Via il meccanismo delle quote. Sale già dal 2012 da 60 a 62 anni l'età per la rendita di vecchiaia per le donne lavoratrici del settore privato.

 

Contributivo per tutti


L’estensione del sistema contributivo per tutti non è certo una doccia fredda.
Il neo ministro del Walfare, Elsa Fornero, lo ha sempre sostenuto.
Si tratta di una misura che accelera quanto previsto dalla riforma Dini del 1995, dalla quale restarono esclusi coloro che avevano, a quella data, più di 18 anni di servizio e che mantennero il vantaggioso metodo di calcolo retributivo (2% dello stipendio per ogni anno di lavoro).
Dal 2012 i versamenti di questi lavoratori saranno calcolati col meno vantaggioso metodo contributivo. Sistema che tiene conto di quanto effettivamente versato e della speranza di vita media al momento del pensionamento, come succede per tutti quelli che hanno cominciato a lavorare dopo il '95 e per coloro che a quella data avevano meno di 18 anni, i cui versamenti dal '96 in poi vengono appunto calcolati con il sistema contributivo. 
Si applicherà il meccanismo pro-rata.
Riguarderà in pratica la sola contribuzione versata dopo il 31 dicembre 2011.
Per alcuni, il contributivo poteva rappresentare addirittura un miglioramento. Chi restava a lavorare più a lungo, anche oltre i 40 anni, infatti, avrebbe avuto la soddisfazione di vedersi incrementare la pensione, in quanto 40 anni, lo ricordiamo, è il tetto massimo dell'anzianità utilizzata per il calcolo retributivo. Così però non è. Nella bozza del testo, c'è una clausola di salvaguardia (evidentemente dei conti pubblici), in base alla quale l'importo della pensione calcolata con il pro-rata, non può comunque superare quello che sarebbe scaturito dal calcolo tutto retributivo. Il nuovo sistema riguarderà solo una minoranza dei lavoratori più anziani (la maggioranza di coloro che aveva più di 18 anni di contributi nel '95 è già andata in pensione).

Adeguamento Istat


Sarà bloccato nel 2012 e 2013 l'adeguamento annuale delle pensioni all'inflazione, salvaguardando solo gli assegni fino a 936 euro. È uno dei punti più avversati dalle organizzazioni sindacali.

Via i 40 anni


Il pensionamento anticipato con 40 anni, a prescindere dall'età anagrafica, stavolta non è rimasto in piedi.
A partire dal 2012 per ottenere la pensione prima dell'età della vecchiaia occorrono agli uomini 42 anni ed un mese e alle donne 41 e un mese.
Nel 2013 il requisito sale a 42 e 2 mesi, per attestarsi a 42 e 3 mesi a partire dal 2014 (per le donne rispettivamente 41 e 2 mesi, 41 e 3 mesi). Anche questi requisiti saranno parametrati alle speranze di vita dal 2013.
Ma non basta. Se si chiede la pensione di anzianità prima dell'età prevista per la vecchiaia, l'assegno verrà corrisposto, per la quota retributiva, con una riduzione pari al 2% per ogni anno di anticipo. Incentivi, invece, per chi prolunga l'attività.





Ultimo aggiornamento: 14/12/11

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