Il padre di Schwazer: ''È colpa mia''
Positivo all'Epo. Nella 50 km difendeva l'oro di Pechino. Ora è chiuso in casa. E mercoledì terrà una conferenza stampa a Bolzano.
Martina Aureli

"La responsabilità è mia": parla Josef, il padre Alex Schwazer, e fa mea culpa sul doping assunto dal figlio.
Non perchè lo abbia convinto lui ad assumere l'epo. Ma perché si sente in colpa per non essere stato abbastanza vicino al figlio in un momento di debolezza.
"Le responsabilità sono mie, perché se si vede un figlio, che durante tutto l'anno è stato male, si deve capire e si deve cercare di parlargli", ha spiegato Josef Schwazer
"L'ultima volta che è partito da qui - ha raccontato davanti alla casa di famiglia con una voce rotta dal pianto - era distrutto. Forse l'ha fatto per non deludere gli altri. È stata al 100% la prima volta che ha fatto uso di queste sostanze".
Alex per il momento è chiuso in casa a Calice, una piccola frazione di Racines. Mercoledì però dovrebbe tenere una conferenza stampa a Bolzano: alle ore 12 all'Hotel Four Points by Sheraton a Bolzano.
"Non reggeva più psicologicamente"
"Per fortuna - ha detto ancora il padre - ha fatto solo questo. Si è liberato. Così non poteva andare avanti. Spero che adesso possa condurre una vita normale".
Secondo Josef, infatti, suo figlio "psicologicamente non reggeva più. Si era chiuso in se stesso. Si allenava da solo. Spero di poter rimediare agli errori che ho fatto con lui".
"Per fortuna ha Carolina"
"Per Alex - ha proseguito - oggi non è il giorno più brutto, il peggiore è quello che verrà. Ripeto, la colpa è mia. Nei momenti difficili serve un padre che riesca a stare vicino ad un figlio. Per questo chiedo perdono ad Alex. Tireremo avanti".
"Era schiacciato da un peso che non riusciva più a sopportare. Ma ha una fidanzata speciale che gli sta accanto. Grazie a Carolina (la pattinatrice Kostner, ndr.), grazie a Michele (Didoni, il suo allenatore, ndr.)", ha concluso Josef Schwazer.
L'aggiornamento precedente
L'Italia ha perso ieri il suo fiore all'occhiello dell'atletica nel modo peggiore: Alex Schwazer, oro alle Olimpiadi di Pechino, è stato escluso dai Giochi
per doping.
La decisione è arrivata dal Coni, che ha comunicato l'esclusione dell'azzurro dalle Olimpiadi di Londra.
Schwazer (27 anni), era uno dei campioni più attesi alla marcia dii 50 Km. Ai Giochi di 4 anni fa conquistò il record olimpico con il tempo di 3h37'09''
L'atleta altoatesino è risultato positivo all'
Epo, una forma di doping "antiquata". Ha fallito un controllo della Wada, l'Agenzia mondiale antidoping, in un test effettuato il 30 luglio a Oberstdorf, in Germania. Dove si allena con la fidanzata Carolina Koster, stella del pattinaggio sul ghiaccio.
Le prime parole: "Ho sbagliato"
"Ho sbagliato": sono state le prime parole dell'atleta . "Volevo andare più forte. Ora la mia carriera è finita".
"Ho fatto tutto da solo e di testa mia - ha detto ancora - e dunque mi assumo tutte le responsabilità per quello che è successo". Poi la conclusione: "La mia vita nell'atletica è finita oggi".
Il tecnico Didoni: "Non ci sono giustificazioni"
"Non ho neppure voluto chiedergli perchè l'ha fatto: non ci sono giustificazioni. A 28 anni si è uomini, non più ragazzi. Alex deve crescere e cambiare vita": è duro il commento del tecnico della marcia, Michele Didoni, alla notizia della positività al doping di Schwazer. "Mi ha telefonato - racconta all'Ansa - continuava a ripetere puerilmente mi prendo tutte le responsabilità, senza capire che il suo gesto individuale ricadrà su tanti. La madre stava per essere ricoverata al pronto soccorso per la tensione".
Dura anche la reazione della Fidal, la federazione itliana di atletica leggera, che "esprime profonda delusione e disappunto per l’accaduto, sottolineando al contempo la propria ferma posizione di condanna nei confronti di ogni forma di doping. La direzione intrapresa dall’atletica italiana su questo tema non è nuova, non ha mai ammesso, e mai ammetterà, deviazioni di alcun tipo".
Esordio atteso sabato
Schwazer doveva esordire a Londra nella 50 chilometri di marcia sabato prossimo. Per affrontare al meglio la gara più lunga nel programma di atletica aveva deciso di non partecipare, anche a seguito al raffreddore che lo aveva colpito nei giorni scorsi, alla 20 km dello scorso 4 agosto.
Bello e famoso
Oltre ad essere un grande atleta, Alex Schwazer gode di una discreta popolarità. Fidanzato da anni con Carolina Kostner (oro ai mondiali a marzo di quest'anno)

, è finito spesso sui giornali con lei.
La nota del Coni: fuori per doping
La comunicazione dell'esclusione è arrivata dal Coni.
"Il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Petrucci, sentito il capo delegazione, Raffaele Pagnozzi, ha disposto l'esclusione immediata dalla squadra olimpica di un atleta che non è ancora giunto a Londra": si legge nella nota.
"Per tale atleta - si legge ancora - il Coni ha ricevuto nel primo pomeriggio di oggi una notifica di esito avverso per un controllo antidoping disposto precedentemente dalla Wada. Il Capo Gruppo della disciplina interessata è stato prontamente informato per gli adempimenti di conseguenza".
Ultimo aggiornamento: 07/08/12