CONAD
TELETU'

Stampa questa pagina stampa articolo Invia articolo invia articolo

  • Favorites
  • Yahoo MyWeb
  • OKNotizie
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • Twitter
  • condividi:

Videocitofono, ecco quando si pu˛ dire no

(18/12-2/1/2009)

Cari amici, dobbiamo sostituire la pulsantiera fuori del cancello e alcuni condomini hanno proposto di approfittarne per installare un videocitofono.  Io non sono d’accordo e non intendo partecipare alla spesa. Cosa prevede la legge in proposito?
Paola Marchi, Vergato (Bologna)

Il videocitofono, che nei limiti consente di controllare le persone che entrano ed escono dall’edificio, che cosa Ŕ da un punto di vista legislativo? La giurisprudenza ha affermato, non senza contraddizioni, che mettere un citofono o un videocitofono costituisce innovazione solo se Ŕ un’installazione ex novo. Perci˛, se il videocitofono non  sostituisce una precedente apparecchiatura, per approvare la delibera occorre la maggioranza prevista dal 5░ comma dell’art. 1136 del codice civile (cioŔ la metÓ pi¨ uno dei condomini e almeno 667 millesimi). Se l’operazione comporta solo una miglioria di un impianto giÓ esistente (non siamo, quindi, nel campo delle innovazioni) basta la maggioranza meno restrittiva prescritta dal 2░ comma dell’art. 1136 c. c. ( un numero di voti che rappresenta la metÓ pi¨ uno degli intervenuti e almeno la metÓ del valore dell’edificio).
La spesa per l’installazione dell’impianto, e quella occorrente per eventuali riparazioni, ai sensi dell’art. 1123 primo e secondo comma del c. c. va ripartita in parti uguali tra condomini, con esonero per le unitÓ immobiliari che non ne usufruiscono (box, negozi, altri alloggi o magazzini con un ingresso diretto dall’esterno). PerchÚ non sia usato il criterio dei millesimi Ŕ chiaro: un citofono serve allo stesso modo un monolocale e un trilocale, uguali sono i costi di installazione e allacciamento.
Ma chi, come il nostro lettore, non Ŕ d’accordo con la miglioria, pu˛ scegliere di non allacciarsi e non pagare? Sý, se l’impianto costituisce un’innovazione e se ricorrono gli estremi per giudicarla gravosa, se cioŔ ha un costo particolarmente oneroso. In questo caso, il condomino pu˛ rifiutare oggi l’allacciamento, ma sarÓ sempre libero di cambiare idea e di installare l’impianto accollandosi le spese. Non Ŕ possibile sottrarsi alla volontÓ della maggioranza se l’installazione Ŕ solo una miglioria.
Contrariamente a quanto accade se a decidere Ŕ il condominio, il singolo pu˛ installare il suo citofono privato senza che l’assemblea possa mettere becco. Lo ha stabilito pi¨ volte la Cassazione. Nella sentenza 22 giugno 1982, n. 3795 ha decretato: “L’installazione di un impianto di campanello e citofono non integra imposizione di servit¨ a carico della proprietÓ condominiale, ma configura un uso del bene comune, legittimo nei limiti in cui non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne parimenti uso”.




Ultimo aggiornamento: 19/12/08

Disdetta, recesso, ripensamento: i moduli per ''liberarsi'' delle compagnie telefoniche

Le lettere da inviare per disdire un contratto non richiesto (e non solo), con l'aiuto di Trovatariffe.

Multa ingiusta? Contestatela

Avete ricevuto una multa ingiusta e pensate di contestarla? Ecco come si presenta l'istanza al Giudice di pace.

Gli indirizzi utili

Authority e dintorni. Questi sono gli indirizzi di cui potreste aver bisogno..

I Portali delle Regioni e altri siti utili

Molte delle Regioni italiane hanno portali "dalla parte del consumatore". Tenerli d'occhio conviene sempre. Assieme agli altri che vi segnaliamo..

RUBRICHE

SALVA CASA - di Patrizia Pallara LE PAROLE - di Luisella Costamagna IO, UN CITTADINO - di Antonio Lubrano ANIMALI E ANIMALI - di Licia Col˛ COSE DA PAZZI! - di Barbara Cataldi SALVAGIOVANI - di Delia Vaccarello RECENSIONI - di Rocco di Blasi PIT STOP - di Eugenio Manca