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STATALI FANNULLONI? BRUNETTA ''LANCIA'' IL SASSO E TAGLIA GLI STIPENDI

La circolare sulle assenze nasconde il vero obiettivo: nella Finanziaria 400 milioni in meno per i contratti. I sondaggi di SkyTg24 e di repubblica.it.

Ancora Renato Brunetta in funzione di “castigamatti” degli statali e dei dipendenti pubblici in generale. L’ultima trovata del ministro della Funzione pubblica che ama le prime pagine dei giornali è una circolare sulle assenze per malattia. La visita del medico fiscale, spiega il testo firmato dal ministro, da facoltativa diventa “obbligatoria anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno, salvo particolari impedimenti del servizio del personale''. La circolare, inoltre, prevede anche prevede il taglio dello stipendio per i primi 10 giorni di assenza, per malattia o permessi, e l'estensione dell'orario delle visite fiscali a tutta la giornata. Unica eccezione, un'ora di buco dalle 14 alle 15.

 

Statali in rivolta per gli stipendi 

Ma dopo aver gettato "fumo" negli occhi di un'opinione pubblica invelenita dalla crisi economica e bisognosa di individuare "capri espiatori" è venuto fuori anche l'arrosto a cui punta il ministro. Ieri - come si legge su repubblica.it - "una valanga di mail è arrivata nelle redazioni di quotidiani e agenzie di stampa e anche in Parlamento: centinaia di pubblici dipendenti inviperiti denunciano un taglio della loro busta paga che arriva in molti casi fino al 30%. Sulla retribuzione complessiva annua, si va infatti da un minimo di 280 euro a un massimo di 9.500 euro. "È una distruzione netta di stipendio - denuncia Michele Gentile, segretario Funzione pubblica Cgil, che non crede alle promesse di Brunetta. "Il ministro assicura che quei soldi verranno redistribuiti meglio. Io non ci credo.
E, infatti, si apprende che ci saranno 400 milioni di euro in meno per i rinnovi contrattuali e gli adeguamenti retributivi del personale delle amministrazioni statali per il prossimo triennio (2009-2011). E' scritto, nero su bianco, assieme a tanti altri tagli ugualmente discutibili (ce ne sono anche per l'editoria) nell maxiemendamento alla manovra economica presentato dal governo e sul quale verrà posta lunedì alla Camera la questione di fiducia.
 

Sciopero a settembre? 

Su questa base i sindacati annunciano uno sciopero subito dopo le vacanze e c'è chi parla di "polpetta avvelenata" rispondendo a un'intervista del ministro Brunetta che promette di "premiare i dipendenti meritevoli" con i soldi tolti ai "cattivi".
E' lecito, in realtà, sospettare che anche l'introduzione della visita fiscale al primo giorno di malattia serva a una sola cosa: tagliare altri soldi da stipendi che - nei casi della gran massa dei pubblici dipendenti - sono già tra i più bassi d'Europa.già sono 

Caccia al consenso

La circolare di Brunetta è stata accolta molto favorevolmente da quanti pensano che i dipendenti pubblici siano una massa di “fannulloni”. Il sondaggio quotidiano di SkyTg24 segnala un 75% di risposte favorevoli alla circolare del ministro della Funzione pubblica. Ma solleva perplessità in quanti ritengono che i problemi della pubblica amministrazione siano legati a questioni di organizzazione e non alla cattiva volontà dei singoli. Insomma, l'impressione è che si finga di prendere di petto il problema con mosse gradite a chi commissiona sondaggi di opinione, ma che in realtà tali misure siano incapaci di modificare davvero l’improduttività di molte amministrazioni.
Da questo punto di vista una certa consapevolezza sta prendendo piede col passare delle ore. Il sondaggio di repubblica.it mostra, infatti, un andamento molto più equilibrato e il sì all'uscita di Brunetta finisce, anche se di poco, in minoranza su oltre 50.000 risposte raccolte in poche ore.
 

Consumatori e sindacato 

Sono molte - e di diversa natura - le reazioni al provvedimento delle associazioni dei consumatori e del sindacato.
Noi abbiamo sottoposto le stesse domande a un dirigente di un'associazione dei consumatori molto attenta alla pubblica amministrazione e a un dirigente sindacale. Vi proponiamo le loro risposte. Il confronto fatelo voi.

 

Le prime reazioni dei consumatori

Il problema che Brunetta sta affrontando e serio è reale – spiega Giustino Trincia, il vice segretario generale di Cittadinanzattiva. Prima di esprimere un giudizio, però, bisogna aspettare 6 mesi, quando si potrà verificare se con questa circolare l'assenteismo è diminuito o meno.
Ma le amministrazioni pubbliche italiane hanno la possibilità di mandare il medico fiscale a casa di ogni dipendente già al primo giorno di malattia?
Com'è noto in Italia abbiamo il problema di passare dalle decisioni all'attuazione delle stesse. L'auspicio, al di là del merito, è che ci sia la possibilità di attuarla questa circolare.
Era il caso di estendere fino alle 20 l'orario delle possibili visite fiscali?
Credo, più che altro, che prima di prendere provvedimenti del genere sia importante consultare i sindacati, le parti sociali. Sia Per tenere conto delle loro osservazioni, non per decidere assieme. Attenzione, però, io non sono per il consociativismo. Le decisioni le deve sempre prendere chi governa.
La circolare prevede la presentazione di un certificato medico anche per un solo giorno di assenza. Crede che sarà tanto difficile ottenerlo?
No, assolutamente no. Secondo me, la questione è che prima la normativa era eccessivamente morbida, ora è eccessivamente rigida. Bisogna fare attenzione a non mettere in atto una caccia alle streghe, ai fannulloni. Nella pubblica amministrazione c'è anche tanta gente che lavora.
 

Il commento dei sindacati

In modo molto diverso la pensa Alfredo Garzi, segretario nazionale della Funzione Pubblica della Cgil. “È una circolare di cui non si capisce l'utilità. Non ha alcuna logica aziendale, fa solo molto effetto”.
Ma le nostre amministrazioni hanno la possibilità di mandare il medico fiscale a casa di ogni dipendente pubblico già al primo giorno di malattia?
Basta che assumano altri medici fiscali, noi siamo favorevoli. Il contratto di lavoro del pubblico impiego aveva già previsto la possibilità di inviare il medico già al primo giorno di malattia. Solo che, finora, la decisione era facoltativa, mentre adesso è obbligatoria. La visita fiscale, tra l'altro, si paga: non è produttivo neanche per il datore di lavoro richiederla al primo giorno di malattia.
Era il caso di estendere fino alle 20 l'orario delle possibili visite fiscali?
Il precedente orario era già abbastanza ampio. Così non si dà neanche la possibilità al dipendente malato di andare a comprare le medicine o di andare a fare la spesa. Non si può estendere l'orario delle visite a quello degli esercizi commerciali, così si penalizza chi vive da solo.
La circolare prevede la presentazione di un certificato medico anche per un giorno di assenza. Crede che sarà tanto difficile ottenerlo?
Assolutamente no. Dal medico, peraltro, ci si può andare anche durante l'orario delle visite fiscali. Il problema è solo per chi deve andare in farmacia: mentre l'essere dal medico è una giustificazione nel caso di visita fiscale, dal farmacista non lo è.




Ultimo aggiornamento: 06/08/08

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