Poker in rete, da Ferragosto italiani liberi di giocare
Gestito dai Monopoli di Stato. L'Adoc: preoccupazione per i gioco-dipendenti.
Fa ancora una volta discutere lo Stato-biscazziere. Entro Ferragosto, infatti, l'Aams cioè l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato darà ufficialmente il via ai primi "tavoli virtuali" di poker.
Non si potranno puntare più di 100 euro per volta, ma - se i partecipanti saranno molti - ci potrebbero anche essere grosse vincite. .
Il terreno, del resto, è già molto fertile. Secondo un’indagine dell’Adoc, nell’ultimo anno circa 2 milioni di italiani hanno partecipato, almeno una volta, a un gioco d’azzardo online. Secondo l’associazione dei consumatori, circa un quarto già gioca regolarmente sui casinò virtuali esteri.
530.000 giocatori abituali
“Stimiamo in circa 530.000 i giocatori d’azzardo online abituali - dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc - che regolarmente partecipano ai giochi dei casinò virtuali sui siti esteri. Con una spesa media pro capite, l’anno, di circa 600 euro.
Complessivamente il giro d’affari annuo del poker on line è si attesta su almeno 350 milioni di euro. Una mania che attira sempre più cittadini, tanto che nell’ultimo anno il numero delle visite ai casinò virtuali è aumentato del 25%.
Ma i rischi, oltre alle perdite economiche, sono molti, dato che il gioco può diventare una malattia.”
16.000 gioco-dipendenti
Per l’Adoc, difatti, circa 16.000 giocatori italiani sono considerati “gioco-dipendenti”.“Il 3% dei giocatori abituali possono essere considerati “patologici” - continua Pileri - da vizio il gioco si è trasformato in malattia e dipendenza. Rispetto al gioco tradizionale, inoltre, la versione on line produce un’assuefazione più rapida e difficilmente curabile, dato che è possibile accedere al gioco 24 ore su 24, si mantiene l’anonimato e si ha una percezione distorta del denaro speso”.
Per i “patologici” debiti alti
Il presidente dell’Adoc conclude dicendo che “secondo le nostre stime, il debito medio contratto dai giocatori patologici si attesta sui 10-12 mila euro, ma si toccano punte anche di 30-40 mila euro. Oltre a provocare seri disagi familiari, sociali e psicologici. È un dato da tenere in conto al momento della legalizzazione del poker on line.”
Ma evidentemente non se ne è tenuto conto abbastanza.
Ultimo aggiornamento: 26/09/08
Direttamente on line le informazioni che ci arrivano dalle associazioni dei consumatori.
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