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Il Codacons annuncia una iniziativa “provocatoria” contro il ministro Brunetta: la nascita per iniziativa di numerosi Comitati di Base di dipendenti pubblici del Co.F.O., ossia Comitato dei fannulloni operosi, che si propone di fare fronte unito con i cittadini e gli utenti per migliorare l’efficienza dei servizi pubblici e la qualità del lavoro dei dipendenti dei ministeri e enti pubblici nel nostro paese.
Il Comitato vuole dimostrare che non tutti i dipendenti sono fannulloni e che solo facendo funzionare dalla testa, ossia dai vertici, la pubblica amministrazione si può ottenere un miglioramento reale dei servizi.
Il Comitato sostiene che i dipendenti pubblici sono pronti a ricorrere al Tar del Lazio, lamentando l'illegittimità delle nuove norme contro le assenze dal lavoro. Gli impiegati “fannulloni” si sono starebbero raccogliendo firme in tutto lo Stivale.
A preparare il ricorso - secondo l’Agenzia Italia – sarà l'avvocato Carlo Rienzi, il quale sostiene che prima dei semplici dipendenti devono essere messi sotto controllo i dirigenti e i vertici di enti e ministeri.
Nel documento che arriverà all'attenzione dei giudici amministrativi, si rileva come la circolare Brunetta presenti, innanzitutto, "forti dubbi" di legittimità costituzionale, violando la parità di trattamento, il sistema di tutela sociale e il principio di efficienza previsti dalla Costituzione.
Il Co.F.O. interviene anche sull’emendamento precari, che consente alle pubbliche amministrazioni di assumere anche per 20 anni di seguito un poveraccio fingendo che serve solo per un anno alla sopperindo così alle carenze di organico dell’ente o ministero senza assumerlo mai”.
Per questo Co.F.O. e Codacons annunciano “clamorose iniziative già nei prossimi giorni”