Skifidol ancora sotto tiro, il Consiglio superiore di sanità ne sta valutando i rischi
La Gedis, che distribuisce la gelatina giocattolo, ne difende la sicurezza.
La guerra contro lo Skifidol slime non si è ancora conclusa. La gelatina giocattolo, considerata pericolosa per la salute dei bambini, è stata prima ritirata dal mercato, poi riautorizzata e ora è al vaglio del Consiglio di superiore di sanità. Anche se l'ultimo stop è arrivato un po' in ritardo. Secondo la Gedis di Milano, azienda che distribuisce il prodotto in Italia, infatti, lo Skifidol non è più sul mercato dalla fine dell'estate 2009, "in quanto aveva esaurito la sua fase di vendita".
Gioco pericoloso
Resta il fatto che lo Skifidol slime è considerato da molti un gioco pericoloso per i bambini. Tanto che il ministero della salute, che circa un mese fa aveva ordinato il ritiro dal mercato, attraverso l'intervento dei nas, oggi è in attesa di un parere dei suoi esperti per prendere una decisione definitiva.
Tutto è nato dal giudizio espresso dai periti nominati dalla Procura di Modica, che aveva avviato un provvedimento contro la gelatina nauseabonda. Secondo i periti il prodotto si può rompere in piccoli pezzi e può essere ingeririto o inspirato molto facilmente.
Tanto che le indagini della Guardia di Finanza di Ragusa erano sfociate nella denuncia dei rappresentanti legali delle società importatrice.
La Gedis si difende
"Lo Skifidol Slime non è pericoloso", si difende la Gedis, società distributrice della gelatina commercializzata come giocattolo per bambini. Il prodotto era stato ritirato dal mercato in seguito a un ordine del ministero della Salute, che aveva classificato il prodotto come pericoloso. Ordine che però, fa sapere ora la società, è stato revocato già il 20 gennaio scorso.
Così la Gedis adesso passa al contrattacco, spiegando che non solo "non si ha riscontro di alcun incidente, a fronte di quasi 2 milioni di pezzi venduti in Italia", ma che una perizia commissionata dalla stessa società al professor Salvatore Conticello, direttore della cattedra di otorinolaringoiatria dell'università di Torino rivela che "Skifidol Slime non presenta alcun pericolo, quando utilizzato correttamente da bambini di età superiore ai 36 mesi".
La perizia di parte
La perizia, spiega la società, dimostra che non è fondato il pericolo che il prodotto, ridotto in piccoli frammenti, possa infilarsi nel naso: "Proprio in virtù delle sue caratteristiche fisiche - dice la Gedis - lo Skifidol Slime mantiene una viscosità tale da impedirgli di aderire alle mucose nasali. Può quindi essere agevolmente eliminato tramite aspirazione o addirittura soffiandosi energicamente il naso". E "anche nel caso oggettivamente improbabile in cui la gelatina dovesse scivolare nelle vie respiratorie inferiori (trachea, bronchi, bronchioli, ecc.), vi sarebbe l'immediata attivazione dell'attività riflessa (tosse) che ha il compito di espellere il materiale inalato. Una semplice operazione di aspirazione sarebbe poi sufficiente a rimuovere eventuali depositi".
Linea dura del ministero già a metà gennaio
Linea dura contro Skifidol slime, la gelatina puzzolente distribuita in Italia dalla Gedis edicola di Milano.
Il nome vi ricorda qualcosa? Avete una buona memoria, perché l’azienda è la stessa che decise di ritirare le sue figurine puzzolenti (le Skifidol Puzz) dopo che queste balzarono alle cronache per una presunta intossicazione in una scuola di Torino.
La storia è simile? Non proprio, questa volta si fa sul serio.
A intervenire infatti contro Skifidol slime è il ministero della Salute, che ha dato mandato ai carabinieri dei Nas di sequestrare su tutto il territorio nazionale i barattolini con la gelatina incriminata.
La sostanza pericolosa per le vie respiratorie
Il provvedimento del ministero della Salute è stato sollecitato dalla Procura della Repubblica di Modica, che circa un anno fa aveva chiesto una perizia per accertarne il grado di pericolosità.
Il problema, a differenza delle card puzzolenti, non è legato questa volta al forte odore, ma alla possibilità che la sostanza si rompa in piccoli pezzi e diventi facile da ingerire, o possa essere introdotta nel naso.
In quel caso il pericolo è di subire danni alle vie respiratorie, perché la gelatina rimane difficilmente afferrabile con pinze o uncini. Risulta, inoltre, difficilmente visibile attraverso una radiografia, dato il colore trasparente. Tutti elementi che ne rendono difficile la rimozione.
Ultimo aggiornamento: 02/02/10