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Nokia contro Apple: entro il 2010 una tablet con il suo marchio

L'iPad in Italia a fine aprile. Anche Samsung e Hp sul mercato.

Eugenio Merola
Tutti pazzi per l'iPad: 300mila pezzi venduti in un solo giorno, 700mila se si contano le tablet Apple acquistate via web. Il successo era immaginabile ma le dimensioni del trionfo sorprendono gli analisti.
Tanto che Nokia ha deciso di lanciare entro la fine dell'anno un una sua tavoletta per far concorrenza alla mela di Jobs.
Non solo. Il mercato è in fermento e molti altri produttori stanno ragionando nello stesso modo. Samsung e Hewlett-Packard, per esempio, stanno aspettando di capire quanto successo avrà nel mondo la novità di apple.
Gli analisti valutano che entro giugno gli iPad venduti nel mondo saranno più di un milione, 5 milioni nel 2010.
 

La fila negli Apple store

In fila per comprare i primi iPad: negli Apple Store Usa è partita la corsa al nuovo "gioiello" di Steve Jobs in vendita a 499 dollari. In Italia sarà in vendita a fine mese, ma il prezzo non è stato ancora definito.
Il successo commerciale, quasi scontato alla vigilia, è stato confermato dai dati diffusi dalla stessa Apple: 700mila pezzi venduti nella sola giornata di sabato tra i computer acquistati in negozio e quelli comprati via web.
Ma un dato di fatto è incontrovertibile: l'iPad di Steve Jobs non solo ha preso a prestito il nome da un predecessore della giapponese Fujitsu, ma è anche arrivato sul mercato dei media 6 mesi dopo un prodotto cinese ormai in vendita da 6 mesi, con il nome di P88, prodotto dalla Shenzhen Great Loong Brother Industrial.
 
 

Molti gli interrogativi sull'iPad

Ma, a parte le contese commerciali, sono molti gli interrogativi sul nuovo "device" di Apple. Definito "Magico e rivoluzionario" da Steve Jobs, Ceo e fondatore della casa di Cupertino, l'iPad ha fin da subito scatenato le proteste di quelli che, oltre a non considerarlo né magico, né rivoluzionario, lo trovano pesantemente privo di alcune importanti funzionalità, quando non addirittura inutile.

 

 

Manca di Flash Player 10

La mancanza più grande, opinabile per un dispositivo che viene venduto come "la migliore esperienza per mail, web e foto", è senza dubbio il Flash Player 10, il plugin di Adobe che permette di visualizzare i contenuti di molti dei più seguiti siti web al mondo: tra questi spiccano YouTube (con oltre 120 milioni di video liberamente messi a disposizione dagli utenti per altri utenti), il sito di giochi MiniClip (ma anche i giochi presenti su Facebook, come PetSociety o Farmville, o su MolleIndustria), il sito della Disney, il SuperEnalotto, per non parlare di applicazioni a volte utili come "Il Viaggiatreno" delle Ferrovie dello Stato, il pannello delle statistiche di accesso di Google, l'editor di immagini Aviary, molti dei mondi virtuali online e gli "inserti" compresi nelle pagine di tanti giornali, che pubblicano gallerie di immagini interattive, ticker delle news di borsa scorrevoli e altro ancora.
Giacomo Dotta, sul sito webnews business, a proposito di Flash Player 10, racconta anche una curiosità: "il video di presentazione dell'iPad conteneva immagini palesemente fasulle.
Nonostante il tablet non supporti Flash, infatti, nella demo comparivano immagini che indicavano il contrario. Una segnalazione all'FTC ha costretto Apple alla modifica immediata del video".

Ignorato un player fondamentale

Insomma, un player che da anni si trova installato su più del 90% dei dispositivi, non è stato preso in considerazione dall'IPad, che ritiene parte della "migliore esperienza per il web" il fatto che un utente non possa vedere un video su Youtube utilizzando il proprio browser, giocare online o consultare una applicazione.
La cosa non è sfuggita ad un ingegnere della Adobe, che ha pubblicato una immagine piuttosto esplicativa che mostra come addirittura la navigazione del sito della Cnn risulti compromessa. 

Interrogativi sulla strategia di Apple

E' probabile che dietro la strategia di Apple non ci siano niente altro che interessi economici legati alle applicazioni dell'Apple Store e non, come qualcuno comincerà molto presto a dire, che si tratta della rivincita del web (buono) usabile o accessibile contro il web (cattivo) che utilizza Flash (che può essere altrettanto usabile, a patto che chi progetta le applicazioni sappia farlo nella maniera corretta).


Non si possono eseguire più programmi

Altro limite è rappresentato dal fatto che l'iPad non supporta il multitasking: non sarà possibile eseguire contemporaneamente più programmi su questo device. Dovrete per questo dedicarvi ad una sola cosa alla volta e probabilmente non siete abituati a farlo, dato che la maggior parte dei sistemi operativi contemporanei dispone del multitasking (tanto per dirne una, Windows 95 ce l'aveva).
Discutibile anche il fatto che manchi una fotocamera: le fotocamere si trovano su praticamente tutti i dispositivi mobili venduti oggigiorno e ce l'hanno palmari e smartphones dalle dimensioni molto più ridotte dell'IPad. Insomma, non è che non si poteva fare tecnicamente, si è liberamente scelto di non farlo.

Non ci sono porte Usb


Oltre a ciò, non ci sono porte Usb: in un mercato che continua a proporre computer dotati di porte di ogni tipo e a produrre pendrive e hard-disk esterni anche di grandi capacità per trasportare i propri dati, l'IPad non ne ha nemmeno una: forse potrete trasferire i vostri dati inviandoveli nella vostra casella di posta, ma non potrete collegare la vostra pendrive.
Allo stesso modo, non è possibile inserire memory card: quindi, se volete spostare le immagini contenute nella vostra macchina fotografica digitale non potrete farlo usando questo ben collaudato sistema.

Solo un maxi-iPhone?


Ma allora, a cosa serve questo IPad? I commenti online (anche sarcastici) in queste ore si sprecano: c'è chi, ad esempio, ha messo su (in grafica) il paragone tra un comune sasso e l'IPad, chi ha riproposto il filmato con i sottotitoli di Hitler dal film “La caduta” (già utilizzato in passato per prendere in giro la propaganda del Premier) e chi dice che si tratta di una versione “maxi” dell'IPhone.
In realtà, quello che non è chiaro, è chi sarà l'utente che decide di comprare un device come questo.
L'IPad è forse potente quanto un netbook e forse possiamo pensare ad esso come ad una sorta di lettore Kindle potenziato.


Rispetto alle prestazioni costa uno sproposito

Solo che, come da tradizione, per quanto ci si affanni a dire che costa poco, rispetto a quello che fa (e a quello che non fa) costa uno sproposito.
La versione base viene venduta a 499 dollari, che è il costo di un buon netbook (e circa 150 dollari in più di Kindle), mentre la versione full costa quando un notebook discreto di fascia medio-alta.
Ma ne vale la pena? E per farci cosa?


Due problemi: uno con i giapponesi, l'altro con i cinesi

Altri due problemi che dovrà affrontare Apple (oltre a quelli che già ha con Nokia) sono sorti in queste ore: il tablet iPad -paragonato, forse un po' troppo euforicamente, da Steve Jobs nientemeno che alle Tavole della Legge di Mosé - ha due device che lo ricordano molto da vicino.
Il primo ha fondamentalmente il suo stesso nome ed è un prodotto della Fujitsu Siemens, uscito diverso tempo fa.
Il secondo è, invece, un prodotto cinese della Shenzhen Great Loong Brother Industrial chiamato P88 (nella foto in alto), che è in vendita già da sei mesi ed è stato presentato in fiera a Berlino già da un po': sul blog cinese Shanzai si fa addirittura un raffronto tra i due prodotti, che effettivamente ad una prima occhiata risultano piuttosto simili.

Ma per la Apple è comunque un successo

I fan di Apple non sembrano impensieriti dalla critiche e sono convinti che in breve tempo questo oggetto, così come è stato per l'IPhone, entrerà nel cuore delle persone.
Secondo noi, comunque vada per Apple sarà un successo: è già un successo il fatto che si parli così tanto di IPad.




Ultimo aggiornamento: 07/04/10

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