Pomodori biotech che durano 45 giorni. E intanto al Senato sugli Ogm è battaglia
Il ministro all'Agricoltura Zaia: "3 italiani su 4 non vogliono cibo transgenico".
Barbara Cataldi
Pomodori lucidi e succosi per ben 45 giorni. Il miracolo è possibile grazie all'ultima trovata biotecnologica in arrivo dall'India. Gli studiosi hanno eliminato dal Dna dell'ortaggio i geni di due enzimi della maturazione e hanno inventato il pomodoro a lunga conservazione.
La notizia è stata pubblicata dalla rivista dell'Accademia americana delle scienze "PNAS", che riporta i risultati della ricerca guidata da Asis Datta del National institute of plant genome research, di Nuova
Delhi.
I risultati della ricerca
I ricercatori indiani hanno prima identificato i due enzimi responsabili della maturazione del pomodoro dopo il
raccolto, un fenomeno che costringe i produttori a buttare il 40% della merce nel passaggio dal campo al punto vendita. E poi hanno eliminato i geni legati a questi enzimi, l'alfa-mannosidasi
(alfa-Man) e il beta-D-N-acetilesosaminidasi (beta-Hex). In questo modo i pomodori
restano sodi e succosi per 45 giorni, contro i 15 giorni di vita di un pomodoro
standard.
In Italia è battaglia tra chi è pro e chi è contro gli Ogm
La notizia rivoluzionaria arriva proprio mentre in Italia si discute dell'eventualità di liberalizzare le coltivazioni Ogm.
Una recente sentenza del Consiglio di Stato, infatti, ha accolto il ricorso di un agricoltore friulano che voleva coltivare semi biotech, aprendo di fatto il nostro paese al transgenico.
Le associazioni di coltivatori, il ministero per le Politiche agricole e tutto il mondo delle associazioni anti-Ogm si sono mobilitati in questi giorni proprio per scongiurare il pericolo di inquinamento biotecnologico, come racconta Simona Galasso, della Fondazione Diritti genetici, sul Salvagente in edicola domani.
Consumatori e agricoltori contro il transgenico
La maggioranza degli italiani, comunque, non vuole gli Ogm nel piatto, perché giudica gli alimenti modificati geneticamente meno salutari degli alimenti tradizionali, così come conferma una recente indagine di Coldiretti-Swg, che ha registrato il 72% degli intervistati tra i contrari al cibo biotech.
"Rispettiamo la sentenza del Consiglio di Stato, ma ricorreremo in tutte le sedi. Faremo opposizione anche perchè siamo convinti di rappresentare fino in fondo il volere dei cittadini. E tre cittadini su quattro, in Italia, non vogliono gli Ogm", ricorda il ministro per le Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia. E aggiunge: "Ricordo che la Germania nell'aprile scorso ha sospeso un tipo di mais che aveva dato problemi alle cavie di laboratorio. Coltivare Ogm significa consegnare il grande patrimonio dell'agricoltura, ovvero il seme, alle grandi multinazionali. Un contadino mi ha detto: 'Pianteremo semi che non daranno vita a semi. Questo vuol dire che dovremmo tornare in laboratorio a comprare i semi".
Lo stop agli Ogm potrebbe arrivare dal milleproroghe
Per sventare il pericolo che gli Ogm invadano campi e tavole
degli italiani, al senato è
stato presentato un emendamento al decreto milleproroghe. Il testo recita
così: "sono sospese la sperimentazione
in campo aperto e l'avvio delle coltivazioni di organismi geneticamente
modificati su tutto il territorio nazionale, fino a quando le Regioni
non abbiamo adottato i Piani di coesistenza".Fino cioè al momento in cui le REgioni abbiano identificato un modo per evitare che una coltivazione Ogm non inquini i campi vicini, coltivati in modo tradizionale.
Il voto è atteso per l'inizio della settimana prossima.
Ultimo aggiornamento: 02/02/10