CHEBANCA
TELETU'

Stampa questa pagina stampa articolo Invia articolo invia articolo

  • Favorites
  • Yahoo MyWeb
  • OKNotizie
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • Twitter
  • condividi:

Tg1, la Busi querela ignoti per la lettera di richiamo Rai

"Il Giornale" pubblica indiscrezioni. Lei chiama l'avvocato: "Violato il segreto epistolare".

Maria Luisa Busi non ci sta e annuncia querela. “Ho appreso dal quotidiano ‘Il Giornale’ di essere destinataria di una lettera aziendale il cui contenuto è stato pubblicato oggi”. Questa la reazione della conduttrice del Tg1 Maria Luisa Busi in merito alle indiscrezioni del quotidiano su una lettera di richiamo inviatele dalla direzione Risorse umane della Rai.
La giornalista precisa che il suo legale avvocato D'Amati “sporgerà querela contro ignoti per violazione del segreto epistolare secondo l'articolo 616 del codice penale".
Ma cosa ha pubblicato stamattina "Il Giornale"? Sul sito del quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi (qui l'articolo) si legge: "Viale Mazzini ammonisce la Busi: il suo attacco danneggia la Rai". Ed ecco che nel testo si spiega: "dopo il 'cazziatone' a caldo, quello fattole dal suo direttore Augusto Minzolini, ora sul biondo capo di Maria Luisa Busi si è abbattuta anche la fredda reprimenda aziendale: una lettera, recapitata ieri alla reporter, da parte del direttore del personale della Rai Luciano Flussi. Nella missiva, il formale ammonimento del mezzobusto del Tg1".
Seguono indiscrezioni sulla lettera, che smentirebbe anche il calo degli ascolti del telegiornale di cui ha parlato la Busi nella sua intervista a "La Repubblica".


Il richiamo dopo l’intervista a Repubblica

Sì, perchè motivo del richiamo è proprio quell'intervista rilasciata al quotidiano diretto da Ezio Mauro. Un'intervista che parlava di "rappresaglia" nei confronti dei tre giornalisti "alllontanati" dallo schermo (Paolo Di Giannantonio, Tiziana Ferrario e Piero Damosso). E criticava la linea editoriale della direzione di Augusto Minzolini, che aveva a sua volta già criticato per questo la giornalista con una lettera formale.
La Busi aveva già risposto allora alle accuse. Spiegando che non doveva chiedere l'autorizzazione all'azienda per rilasciare intervista in quanto consigliere del sindacato dei giornalisti (Fnsi)

Le precisazioni di Viale Mazzini

Non un richiamo, nè una sanzione disciplinare, ma una puntualizzazione sulla normativa aziendale in tema di rapporti con gli organi di informazione: è questo, a quanto apprende l’Ansa, il contenuto della lettera che la direzione Risorse umane ha inviato alla conduttrice del Tg1 Maria Luisa Busi.
È quanto precisano fonti di Viale Mazzini dopo le indiscrezioni pubblicate oggi da Il Giornale.
In sostanza, la direzione Risorse umane sottolineerebbe il fatto che la conduttrice non avrebbe chiesto l'autorizzazione alla direzione per l'intervista, nella quale peraltro avrebbe parlato non in qualità di consigliere nazionale della Federazione nazionale della stampa (qualifica rivendicata dalla Busi nella lettera di risposta a Minzolini) bensì in qualità di conduttore del Tg1.
La lettera delle Risorse umane che non farebbe riferimento ai dati di ascolto del Tg1 citati dalla Busi nell'intervista, si concluderebbe con un invito alla giornalista a una maggior attenzione nei suoi comportamenti.

Le notizie precedenti

Per primo è stato rimosso lo storico caporedattore Massimo De Strobel, poi fuori Paolo Di Giannantonio, tanti cari saluti a Tiziana Ferrario, ciao ciao a Piero Damosso. E ora è il turno di Maria Luisa Busi.
Ad annunciare il nome del prossimo "trombato " del Tg1, diretto da Minzolini, è Antonio Verro, consigliere del cda della Rai. "Non è tollerabile che un volto del Tg delle 20 sconfessi la linea del Telegiornale che interpreta ogni sera. Per coerenza si dimetta, commenta Verro, in un'intervista a Repubblica.
"La Rai - prosegue il consigliere - dovrebbe chiederle i danni". Sulla linea editoriale del contestatissimo direttore: "Il Tg1 cresce negli ascolti dei giovani, fascia appetibile alla pubblicità", Minzolini è criticato: "perchè è uno che ha le palle".
 

La Busi su Repubblica

La Busi in un'intervista a Repubblica lo ha detto chiaro e tondo: “Credo che non sia affatto casuale”, riferendosi al fatto che a uscire dal Tg1 siano proprio i giornalisti che non hanno firmato la lettera pro-direttore. Ma di che lettera stiamo parlando? Si tratta di una missiva che iniziava così: “Al Tg1 non c’è nessun disaccordo”. Una lettera uscita dopo il caso “Mills-assolto” (una clamorosa falsificazione, perché si trattava di una prescrizione), e che serviva a chiarire a tutti che la redazione del primo telegiornale d’Italia era unita e compatta con la nuova conduzione.
Il Comitato di redazione del tg stava, infatti, cominciando a dare un’immagine poco felice dell’aria che tirava tra i corridoi. Intervenendo prima sull’editoriale di Minzolini contro la manifestazione sulla libertà di stampa a Roma, poi perfino con una lettera a Masi e Garimberti, esprimendo “disagio” e “preoccupazione” per la gestione dell’informazione.




Ultimo aggiornamento: 07/04/10

Disdetta, recesso, ripensamento: i moduli per ''liberarsi'' delle compagnie telefoniche

Le lettere da inviare per disdire un contratto non richiesto (e non solo), con l'aiuto di Trovatariffe.

Multa ingiusta? Contestatela

Avete ricevuto una multa ingiusta e pensate di contestarla? Ecco come si presenta l'istanza al Giudice di pace.

Gli indirizzi utili

Authority e dintorni. Questi sono gli indirizzi di cui potreste aver bisogno..

I Portali delle Regioni e altri siti utili

Molte delle Regioni italiane hanno portali "dalla parte del consumatore". Tenerli d'occhio conviene sempre. Assieme agli altri che vi segnaliamo..

ARCHIVIO