Il Salvagente

Stampa questa pagina stampa articolo Invia articolo invia articolo

  • Favorites
  • Yahoo MyWeb
  • OKNotizie
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • condividi:

''Maestro unico'' in Gazzetta ufficiale, ora anche i Vescovi bocciano in condotta la Gelmini

Dopo le contestazioni di genitori e sindacati arriva anche una presa di posizione della Sir, nettamente contraria. Iniziano le prime nel 2009.

Ne ha avute tantie di critiche nelle ultime 24 ore, dopo il colpo di mano del "maestro unico" approvato per decreto. Da parte dei genitori e del mondo della scuola nel suo insieme. Ma l'ultimo attacco Mariastella Gelmini  non se l'aspettava. E invece eccolo, nero su bianco. E da un fronte del tutto inatteso: quello dei Vescovi. Infatti il Sir, il Servizio di informazione religiosa della Cei ( la Conferenza episcopale italiana) mette sotto accusa senza mezzi termini proprio l'ultima trovata del ministro della Pubblica istruzione. La presa di posizione è in una una nota di Alberto Campoleoni, che segue le questioni della scuola: "Il metodo seguito, prima del merito della questione, lascia perplessi. C'è bisogno di ritrovare intese e patti ampi, linee condivise, per valorizzare un bene prezioso e di tutti, indispensabile per il Paese". 
 

Inversione (negativa) di tendenza 

Il maestro unico alle elementari, aggiunge Campoleoni, inverte la tendenza che si è affermata negli ultimi anni, secondo cui "in un contesto di molteplicità di saperi, la pluralità di maestre e il lavoro d'équipe possono garantire maggiore apprendimento per i bambini. La scuola italiana ha puntato in questa direzione, e proprio al livello elementare ha raccolto consensi e ottimi risultati. Ma allora perchè cambiare?".
 

Il testo sulla Gazzetta ufficiale 

Da 48 ore il testo è in Gazzetta ufficiale (vedi il testo in allegato). Il ''maestro unico'' torna nella scuola elementare italiana quasi di soppiatto, senza alcuna adeguata discussione preventiva, nascosto dietro il “battage” estivo sui grembiulini (tra l'altro un nuovo, inutile costo per le povere famiglie) e sul 5 (o 7) in condotta del ministro Mariastella Gelmini, coccolatissima da media incapaci di guardare al di là del fumo gettato loro negli occhi.    Colpi sotto la cintura I sindacati della scuola alla fine hanno capito cosa nascondevano le uscite di fine estate di un ministro che sembrava dire cose opinabili e invece colpiva duro sotto la cintura, come il più scorretto dei pugili sul ring. Anche per questioni di metodo, dunque, le organizzazioni sindacali non gradiscono e annunciano battaglia.

Dal prossimo anno solo le prime

Anche il merito dei provvedimenti in Gazzetta non convince chi si è battuto per anni per migliorare il servizio scolastico e ora si trova davanti norme approvate in maniera semiclandestina per decreto. Di fronte alle proteste arrivate da più parti, il ministro della Pubblica istruzione  nonostante il ministro ha assicurato che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità del maestro unico sarà introdotta gradualmente. Secondo le ultime affermazioni ministeriali, il prossimo anno partirà soltanto nelle prime classi del ciclo.
Parole cambiate per strada
Ma c'è più di una ragione per diffidare di un ministro che, appena la settimana scorsa, aveva parlato del ritorno del 'maestro unico' come di un ''indirizzo'' del governo, ma poi - nel tragitto dalla presidenza del Consiglio al Quirinale - chissà quale “manina” ha introdotto nel decreto anche quest'ultima trovata.

Anche gli editori sono furiosi

E ''fuori sacco'' - cioè in maniera non prevista dall'ordine del giorno del Consiglio dei ministri - è stata introdotta anche, con ''raccapriccio'' degli editori, la disposizione che i testi scolastici dovranno ''durare'' almeno 5 anni. Una norma che vorrebbe essere calmieratrice ma che, in alcuni casi, ha un sapore da “socialismo reale”, perché non si può imporre per legge a un libro di testo di non cambiare.
Tutti conoscono gli abusi di alcuni editori, ma tutti sanno anche, ad esempio, quanto velocemente sia cambiata la geografia politica negli ultimi anni. Su Atlanti vecchi di 5 anni chi avrebbe trovato mai, ad esempio, il Kossovo indipendente o l'Ossezia del Sud e l'Abkhazia col rilievo che hanno oggi?
Il ministro attacca: troppi insegnanti
Né il ministro Gelmini si fa pregare per individuare i suoi obbiettivi: ''Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro perché spende il 97% del proprio bilancio in stipendi, una spesa 'ingessata' che non consente al settore di rinnovarsi''.

La reazione dei sindacati

“Non è mai capitato nella storia d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre 20 anni in un contesto che però, nel frattempo, ha subito profondi cambiamenti e peggioramenti'', polemizza il sindacato autonomo Gilda.
E i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil scuola stanno preparando un documento unitario e intendono promuovere iniziative nelle scuole per far sentire, appena riaprono le scuole, la voce degli insegnanti.
Al ministro Gelmini chiedono di aprire subito il confronto che aveva promesso. ''Va presentato subito l'intero piano programmatico previsto dal decreto 122, piano che riguarda l'intero sistema scolastico (scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado e personale Ata)'': dice il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna, secondo il quale il governo ''ha introdotto nei suoi provvedimenti una rigidità ancor prima della discussione con i sindacati del piano programmatico''.

Le critiche della Cgil scuola

Il leader della Flc-Cgil, Enrico Panini, parla di ''calcio nei denti ai bambini. Riuscire a distruggere la quinta scuola per qualità al mondo rappresenta la concreta attuazione di un attacco spietato al diritto dei bambini ad avere una scuola più ricca e non più povera di opportunità. A fronte di questa situazione è necessario definire un calendario di mobilitazione e di lotta per contrastare scelte sbagliate e inaccettabili''.

Il Pd: un colpo di mano del ministro

Dure anche le reazioni del Partito democratico. ''Il maestro unico - affermano parlando di ''colpo di mano della Gelmini'' il ministro ombra Maria Pia Garavaglia e la responsabile scuola del partito Maria Coscia - non è un romantico ritorno al passato. Significa una settimana di 24 ore, senza pomeriggi, senza attività integrative e con i bambini a casa. In breve, un duro attacco alla scuola elementare, una scuola di altissimo livello, come dimostrano i dati Ocse-Pisa: seconda in Europa, ottava nel mondo''.

Snals-Confsal: si possono tagliare i costi senza licenziare gli insegnanti


Tra i sindacati fa sentire la sua voce anche lo Snals-Confsal, che prima di tutto contesta il metodo, ossia le decisioni unilaterali del ministero pensate e attuate escludendo ogni confronto con le parti in causa.
Ma soprattutto il forte sindacato autonomo contesta le decisioni prese, in tutta fretta, sottolineando che sono ben altri i modi per ridurre la spesa nella scuola primaria, senza necessariamente mettere a rischio il posto di lavoro di tante persone, ma anche didattica e metodi di lavoro consolidati e funzionanti.
Oltre ai risparmi sulle supplenze brevi, secondo Snals-Confsal, si potrebbero infatti realizzare notevoli economie eliminando il ricorso per la pulizia delle scuole alle cooperative esterne, che hanno costi altissimi. E a questo si potrebbero aggiungere le minori spese derivanti dal tourn-over di chi lascia il servizio con 40 anni di contributi, perché vi è un differenziale retributivo tra chi va in pensione e chi inizia la carriera.
“In questo contesto”, dichiara infine il segretario generale Marco Paolo Nigi, “non è accettabile per la scuola elementare un tempo scuola di 24 ore settimanali, i cui contorni non sono neppure ben definiti dovendo ora prevedere la figura del  'maestro unico' non compatibile con l’attuale contratto di lavoro. Tra l’altro, questa scelta non pare neppure realizzabile perché nel corso degli anni sono stati introdotti nuovi insegnamenti, quali l’inglese e l'informatica, mentre l’insegnamento della religione è stato reso facoltativo per il docente”.

 





Ultimo aggiornamento: 05/01/10

Dalle associazioni dei consumatori

Direttamente on line le informazioni che ci arrivano dalle associazioni dei consumatori.

Multa ingiusta? Contestatela

Avete ricevuto una multa ingiusta e pensate di contestarla? Ecco come si presenta l'istanza al Giudice di pace.

Le scadenze del mese

Fiscali e no, queste sono le principali scadenze che vi attendono entro il 16 agosto.

Gli indirizzi utili

Authority e dintorni. Questi sono gli indirizzi di cui potreste aver bisogno..

I Portali delle Regioni e altri siti utili

Molte delle Regioni italiane hanno portali "dalla parte del consumatore". Tenerli d'occhio conviene sempre. Assieme agli altri che vi segnaliamo..

ARCHIVIO