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Svizzera-Italia: 1 a 1, Pirlo parte lo stesso per il Sud Africa

A Ginevra salva la scaramanzia. Arbitro messicano per la prima con il Paraguay.

Saranno 24 in tutto a partire, martedì prossimo, per il Sud Africa. Andrea Pirlo salirà, infatti, sull'aereo degli azzurri.
"Pensiamo di poterlo recuperare nel corso del mondiale". ha detto il dottor Castellacci, medico della nazionale.
Il ct Lippi ha escluso, invece, ulteriori convocazioni, oltre quella di Cossu, che la sua se l'è guadagnata, grazie all'infortunio in extremis di Andrea.
Il giocatore del Cagliari, ovviamente, è felice di poter cogliere - a 30 anni - questa opportunità.
 

Dopo la Svizzera, Lippi torna ottimista

"Al momento giusto saremo pronti": Marcello Lippi torna ottimista, dopo l'amichevole di ieri sera con la Svizzera.
Mancano, ormai, solo 9 giorni all'esordio contro il Paraguay in Sud Africa: è stato designato anche l'arbitro per la prima del 14 giugno. Sarà il messicano Benito Archundia.
E, in effetti, qualcosa di meglio ieri sera a Ginevra si è visto, rispetto al primo test contro il Messico a Bruxelles.
Ma i dubbi di fondo sulla squadra restano: il gioco sembra, infatti, ancora molto improvvisato, specie a centrocampo.
 
 

Un pareggio "scaramantico" molto voluto

Come volevano gli azzurri: pareggio a Ginevra con la Svizzera e con lo stesso risultato dell'ultimo test prima dei mondiali di Germania: 1 a 1, concretizzatosi nel primo tempo.
La prima partita in Sud Africa è il 14 giugno, gli azzurri partono l'8, poi avranno alcuni giorni di ambientamento prima di esordire contro il Paraguay.
La Svizzera, invece, esorditrà contro la Spagna.
La squadra di Lippi è apparsa migliore di quella che si era vista due giorni fa contro il Messico (e ci voleva poco).
Ha corso di più e si è mossa meglio, ma ha rivelato - soprattutto - un'arma in più: quella degli inserimenti del giocatore del Napoli Maggio, in funzione di terzino-ala, capace di lanciarsi nello spazio, per poi garantire assist alle punte centrali.
Buone anche le prove dei "vecchi" Gattuso e Zambrotta. Centrocampo, invece, ancora povero di idee, nonostante gli innesti di Palombo e Montolivo.
 

Anche De Rossi ha un problema fisico

Nei minuti finali si è appreso che anche De Rossi (che è entrato solo per pochi secondi, dopo un colpo subito da Palombo) non è in condizioni perfette.
Soffre per un problema alla schiena.
Lippi, nei secondi 45 minuti, fa entrare un po' tutti: subito Pepe per Cossu, poi Di Natale per Quagliarella, Gilaqrdeino per Pazzini e, via via, quasi tutti gli altri.
La condizione fisica degli azzurri è apparsa, comunque, in netto miglioramento.
 

Risultato deciso nel primo tempo

Finisce 1 a 1 il primo tempo tra Svizzera e Italia allo stadio di Ginevre: un risultato che - se potesse - l'Italia difenderebbe a oltranza così com'è. Finì, infatti, con lo stesso punteggio l'ultima amichevole giocata dagli azzurri, in questo stesso stadio e contro gli Svizzeri, prima del mondiale vittrorioso in Germania.
Non dipiace, comunque, l'Italia messa in campo da Lippi. Buon fraseggio a centrocampo e ottime chiusure di Chiellini al centro della difesa. Las condizione fisica, anche solo dopo due giorni dalla partita col Messico, almeno nel primo tempo è miogliore e alcune novità, come quelle rappresentate dalle proiezioni di Maggio, vera e propria ala, lungo la fascia offrono qualche spunto in più agli attaccanti e, infatti, al 40° Pazzini nonm raddoppia per un soffio.
Generosa anche la prova di Rino Gattuso, che sta danmdo l'anima per conquistarsi il posto da titolare che finora Lippi non gli ha assegnato.
Palombo, Cossu e Montolivo svolgono il loro compitino, ma - almeno stando a quanto si è visto nei primi 45 minuti - senza acuti.
 

Due gol in soli 4 minuti: al 10° e al 14°

E' la Svizzera a passare in vantaggio, quando ancora non è scoccatoil 10° minuto del primo tempo.
Segna Inler, che gioca nel nostro campionato con l'Udinese, con un tiro dalla distanza.
Marchetti, che sostituisce Buffon, non è sembrato incolpevole.
Passano 4 minuti e l'Italia conferma che stasera non è quella andata in campo contro il Messico: al 14° arriva, infatti, il pari di Fabio Quagliarella.
 

Italia rivoluzionata, dopo il ko di Pirlo

Italia rivoluzionata per il ko di Pirlo, che - se pure si riprenderà dall'infortunio subito ieri al polpaccio - per le prime due partite del mondiale non potrà essere in campo. Pewr la terza, forse. Pirlo ha iniziato subito il tentativo di recupero, a Milano, con i fisiogterapisti del Milan, ma soltanto il 13 giugno Lippi deciderà se impiegarlo per i mondiali o non includerlo neppure nell'elenco degli azzurri che disputeranno i mondiali.
L'obbiettivo "scaramantico" è quello di un pareggio, anzi di un 1 a 1.
Le ultime due volte che l'Italia ha vinto i mondiali, aveva - infatti - pareggiato l'amichevole prima della partenza con la Svizzera. E a Ginevra...

 

Dopo l'infortunio di Pirlo, Lippi forse comincia già a pentirsi

Scaramanzie a parte, con un Camoranesi a mezzo servizio, perché si sta appena riprendendo dall'ennesimo infortunio stagionale, e Pirlo fuori, forse Lippi comincia già a pentirsi di aver ristretto così tanto le alternative dei "costruttori di gioco".
Anche la situazione di Camoranesi, infatti, non è delle migliori.
Il recupero di Mauro German - ha detto ieri il dottor Castellacci, medico della nazionale - "sta procedendo abbastanza bene, rientra nei programmi.
Da domenica comincerà a corricchiare. Anche lì sarà da monitorare giorno per giorno e capire bene cosa dovremo fare col termine del 13 giugno imposto dal regolamento Fifa".
 
 

Senza Pirlo e Camoranesi, Totti avrebbe fatto comodo 

Un Totti in nazionale, a questo punto, avrebbe fatto comodo più che mai.
Invece, probabilmente, oltre a portarsi Cossu in Sud Africa dopo averlo scartato, l'allenatore della nazionale dovrà riconvocare anche Candreva, appena "scartato" dai 23.
Altrimenti le alternative a centrocampo diventano inesistenti. 
 

Stasera contro la Svizzera l'Italia B

Intanto stasera contro la Svizzera a Givevra (alle 20,45, in diretta su RaiUno) Lippi schiera - almeno all'inizio - "l'Italia B" (parlare di riserve è eccessivo, visto che sono tutti nazionali).
In porta Marchetti sostituisce Buffon. A centrocampo Gattuso, De Rossi e Palombo. In attacco Quagliarella dal primo minuto.
Questa la formazione che dovrebbe scendere in campo dal 1° minuto: Marchetti, Maggio, Bocchetti, Chiellini, Zambrotta, Gattuso, Palombo, Montolivo, Pepe, Pazzini e Quagliarella.
Arbitra un francese dal nome italiano: Piccirillo.

 

Contro il Messico troppo brutta per essere vera?

Troppo brutta per essere vera la squadra di Lippi che ha perso, per la prima volta nella storia, con il Messico?
In effetti, si potrebbe essere tentati di invocare le attenuanti, come ha fatto ieri sera il Ct, a partire dalla preparazione in altura. E anche l'episodio iniziale, con la traversa colpita da Iaquinta, poteva avviare la partita verso un altro esito.
 

Una nazionale brutta come le ultime di Lippi

Ma la verità è che la nazionale di Lippi è parsa troppo simile - per mananza di idee e di gioco - alla brutta Italia vista negli ultimi anni e alla Confederation Cup, perché i tifosi non comincino a preoccuparsi davvero.
Presto cominceranno le polemiche anche sulle assenze di Totti e di Cassano, un lusso che forse Lippi non poteva permettersi, vista la pochezza di alcuni dei giocatori in campo.
 

Il precedente: contro il Messico sconfitta meritata

Messico-Italia 2 a 1: sconfitta meritata e giusta punizione a una serata che definire inconcludente per la squadra di Lippi è poco.
Si dirà che gli azzurri erano "imballati" per la preparazione in altura, ma non si sono visti neppure sprazzi di gioco.
Il raddoppio arriva all'84°. Blanco lancia Medina, che beffa il fuorigioco azzurro e batte Buffon.
 

Lippi minimizza: "Non è la vera Italia"

Lippi, come prevedibile, cerca di attutire l'impatto della sconfitta.
"Siamo stati 10 giorni in montagna - afferma il Ct - siamo scesi stamattina. Il Messico era nettamente più in condizione di noi. La partita va letta solo in quest'ottica. I giocatori li conosco bene e loro avevano le gambe pesanti. Non è importante essere in condizione ora, dovremo esserlo quando avremo smaltito il carico di lavoro. Io questi giocatori li conosco bene e so che stasera non sono stati veramente loro".
Tutti i tifosi degli azzurri lo sperano. Vivamente.
 

Il Messico non aveva mai vinto con l'Italia

In dieci partite con i messicani, l'Italia non aveva mai perso.
Ma c'è una prima volta per tutto.
E questa sconfitta è più che meritata. Bonucci a un minuto dalla fine accorcia le distanze, dopo un intervento di Pazzini.
Ci sono ancora 4 minuti di recupero e l'Italia cerca disperatamente il pari. Ma al secondo minuto di recupero ci vuole un miracolo di Buffon per evitare il terzo gol del Messico, lanciato proprio da un errore di Bonucci.
La squadra di Aguirre finisce la partita davanti al portiere azzurro, che deve intervenire ancora per salvare il salvabile. Sull'ultimo calcio d'angolo anche Buffon va nell'area messicana. Ma non serve.

 

Lippi cambia, ma inutilmente

Lippi cambia squadra nel secondo tempo, cercando di trovare un filo al gioco degli azzurri.
Prima toglie Di Natale per Pepe, lasciando in campo Iaquinta e Gilardino.
Poi,  poco prima del 20°, toglie anche Gilardino e Zambrotta (che ha rischiato anche un rigore, ma è stato "graziato" dall'arbitro belga) e manda in campo Pazzini e Maggio.
Ma, dopo la fiammata iniziale, gli azzurri non tirano nemmeno una volta nello specchio della porta.
La conseguenza è che al 20° del secondo tempo perdono ancora 1 a 0.
Al 30° entra anche Quagliarella, al posto di De Rossi.
Lippi continua a far crescere il numero delle punte, ma il risultato è ancora quello del primo tempo.
A dieci minuti dalla fine, il Ct azzurro toglie anche Pirlo per Palombo.
 
 

L'Italia "dura" solo 10 minuti

Gioca bene solo 10 minuti l'Italia di Lippi (stasera in tenuta completamente bianca). E il primo tempo finisce 1 a 0 per il Messico.
Parte forte, a Bruxelles, nella prima delle partite pre-mondiali contro la squadra di Aguirre, ma il primo a segnare - al 16° del 1° tempo - è il Messico, con Vela che coglie di sorpresa la difesa azzurra (e soprattutto Bonucci, rimasto da solo tra due avversari) e batte Buffon.
Pochi minuti prima lo stesso Bonucci era stato ammonito dall'arbitro.
 

Il Messico per mezz'ora non ci fa vedere palla

Ma il Messico, che giocherà l'11 giugno contro il Sud Africa la partita che inaugura il Mondiale, poi non ci fa più vedere palla.
Squadra giovane e intraprentendente quella messicana (che nel 2005 ha anche vinto il mondiale under 18 battento il Brasile), mentre l'Italia non riesce a costruire gioco. 
Lippi ha schierato tre punte: Gilardino, Iaquinta e Di Natale, ma il centrocampo non riesce a dare un pallone giocabile alle punte.
Marchisio dovrebbe giocare "alla Snejider", ma non riesce a fare neppure un decimo di quello che l'olandese fa nell'Inter.
De Rossi e Pirlo sono troppo vicini alla difesa per proporre gioco.
 

All'Italia "porta bene" giocare male i test pre-mondiali

Il Messico, nei dieci incontri precedenti, non ha mai battuto l'Italia.
Agli azzurri comunque "porta bene" deludere nei test premondiali, come la storia dei Mondiali vinti conferma. 
 

Una traversa di Iaquinta nei primi minuti

Nei primi minuti prima Di Natale e poi Iaquinta sfiorano il gol. E l'attaccante della Juve colpisce una traversa.
Squadra all'inizio molto aggressiva. La formazione è quella prevista con Iaquinta e Di Natale davanti a Marchisio con Gilardino punta avanzata.
Unica novità: in difesa c'è Criscito, al posto di Maggio, dato per certo alla vigilia. Chiellini è rimasto al Sestriere a rimettersi completamente dall'infortunio, così come Camoranesi.
 

Sabato il secondo test con la Svizzera

Stasera a Bruxelles primo dei due test pre-mondiali dell'Italia (la partita in diretta alle 19,15 su RaiUno). Gli azzurri giocano contro il Messico.
Lippi prova la nazionale che ha in mente per il Sud Africa. Dopo la partita l'Italia tornerà al Sestriere per continuare la preparazione in altura.
Poi, il 5 giugno, ultimo test contro la Svizzera.
 

La formazione che manderà in campo Lippi

Questa la formazione che Lippi manderà in campo: Buffon, Maggio, Bonucci, Cannavaro e Zambrotta, in difesa, Pirlo e De Rossi davanti alla difesa, Marchisio, Di Natale e Iaquinta laterali, Gilardino unica punta.
Pronti anche i cambi da provare: Pepe per Di Natale a sinistra e Pazzini per Gilardino al centro dell'attacco. 
 
 

Tra due giorni la Svizzera "porta fortuna"

E poi, dopo il Messico, l'Italia si affida a un infallibile amuleto: la Svizzera. Anche nel 1982 e nel 2006, infatti, gli azzurrri hanno disputato l'ultima amichevole premondiale con gli elvetici e poi puntualmente hanno vinto il campionato. Il 28 maggio del 1982 prima del Mundial spagnolo finì 1-1 con gol di Cabrini. Il 31 maggio del 2006, sempre 1-1, con gol di Gilardino. 
Svizzera-Italia stavolta si gioca cronologicamente più in là rispetto al passato: è in programma - ovviamente sempre a Ginevra il 5 giugno. Dopo di che gli azzurri avranno due giorni di libertà prima della partenza per Johannesburg programmata per l'8 giugno.
 

Le notizie di ieri: forse anche Cossu in Sud Africa

Potrebbe esserci anche il centrocampista del Cagliari Cossu nella spedizione per il Sud Africa. Lippi si tutela, nel caso in cui Mauro German Camoranesi non si riprendesse dall'infortunio al menisco subito ieri.
Del resto tutti - anche gli esclusi - hanno continuato la preprazione al Sestriere, perché le norme Fifa stabiliscono che possono essere chiamati fino al giorno prima dell'inizio dei mondiali.
E l'Italia gioca contro il Paraguay il 14 giugno.
 

La sorpresa Quagliarella, l'esclusione di Borriello

Quello che ormai sapevano tutti dal pomeriggio, da ieri sera è ufficiale. Per il Sud Africa non partono il portiere Sirigu, gli attaccanti Giuseppe Rossi e Borriello, il difensore del Palermo Mattia Cassani, il centrocampista del Cagliari, Cossu.
Parte invece Mauro German Camoranesi, anche se proprio ieri ha accusato problemi al menisco.
E c'è - a sorpesa - il napoletano Fabio Quagliarella, che fino a ieri sembrava fuori.
Sacrificato, altrettanto a sorpresa, Andrea Borriello: la punta centrale del Milan, paga il modulo di gioco scelto per i mondiali da Lippi, che ha bisogno di inserimenti sulle fasce, sia a destra che a sinistra. E, da questo punto di vista, Fabio è più adatto.
I 5 esclusi possono decidere se restare aggregati agli azzurri e disputare anche le amichevoli o se considerarsi liberi da subito.
 

La lista dei 23 convocati 

La lista dei 23 azzurri che hanno superato le nomination di Lippi è stata consegnata ieri sera alla Fifa. Eccola:

1 - Gianluigi Buffon (Juventus)
2 - Christian Maggio (Napoli)
3 - Domenico Criscito (Genoa)
4 - Giorgio Chiellini (Juventus)
5 - Fabio Cannavaro (Juventus)
6 - Daniele De Rossi (Roma)
7 - Simone Pepe (Udinese)
8 - Rino Gattuso (Milan)
9 - Vincenzo Iaquinta (Juventus)
10 - Antonio Di Natale (Udinese)
11 - Alberto Gilardino (Fiorentina)
12 - Federico Marchetti (Cagliari)
13 - Salvatore Bocchetti (Genoa)
14 - Morgan De Sanctis (Napoli)
15 - Claudio Marchisio (Juventus)
16 - Mauro German Camoranesi (Juventus)
17 - Angelo Palombo (Sampdoria)
18 - Fabio Quagliarella (Napoli)
19 - Gianluca Zambrotta (Milan)
20 - Giampaolo Pazzini (Sampdoria)
21 - Andrea Pirlo (Milan)
22 - Riccardo Montolivo (Fiorentina)
23 - Leonardo Bonucci (Bari)

La maledizione Juve anche su Camoranesi

La maledizione Juve continua ad abbattersi sulla nazionale di Lippi: dopo Chiellini e Iaquinta, oggi ci sono stati problemi per Camoranesi: problemi capuslari al menisco, è la diagnosi. I medici assicurano che il centrocampista è recuperabile e , quindi, partirà per il Sud Africa.
 

I cinque che non partiranno per il mondiale

I cinque che non vedranno il Sud Africa sembrano - invece - già scelti, anche se Marcello Lippi vuole vederli a cena stasera e poi spiegare loro, uno a uno, il perché devono disfare le valigie che hanno portato al Sestriere e non rifarle per il mondiale.
I bene informati dicono che si tratta del portiere Sirigu, degli attaccanti Borriello e Giuseppe Rossi, di Cossu e Cassani.
Solo a tarda sera arriverà la conferma ufficiale, ma i giochi sembrano fatti.
La sorpresa è Quagliarella, ma Lippi ha deciso di portarlo lo stesso, forse per l'intesa con Di Natale, raggiunta l'anno scorso con l'Udinese, forse per avere una soluzione in più sulle fasce (stamattina lo ha provato, infatti, da esterno).
 

In giornata ieri una ridda di voci

Si decide oggi la lista dei 23 azzurri che partiranno per il Sud Africa. Le "nomination" dell'allenatore della nazionale dovevano essere divulgate alle 19. Ma, nel pomeriggio, si è cominciato a parlere di 22 o 22,30, perché l'allenatore della nazionale vuol parlare a uno a uno con tutti gli esclusi.
"Aspettatevi una sorpresa": dicono gli uomini del Ct.
Possibile che Lippi lasci in Italia Montolivo e si porti in Sud Africa il centrocampista del Cagliari Cossu?


Ma c'è chi dice che gli esclusi a sorpresa sono Rossi e Borriello

Secondo altre voci, invece, raccolte da repubblica.it il Ct avrebbe già scelto e la sorpresa sarebbe l'inclusione di Fabio Quagliarella (che tutti davano per eliminato e che invece Lippi stamattina ha provato come esterno) e l'esclusione di altri due attaccanti: Marco Rossi e Borrielo.
Secondo questa versione resterebbe in Italia anche Cossu, mentre partirebbe per il Sud Africa Montolivo.
Non resta che attendere la lista ufficiale per capire chi avrà avuto ragione.

 

 

La notte di riflessione di Lippi

Marcello Lippi ha avuto, del resto, un'altra notte di tempo per riflettere sull'ultima "scrematura".
In attesa della conferma ufficiale, sembra che gli esclusi sono il portiere Sirigu, i difensori Bocchetti e Montolivo (o Cossu) e, tra gli attaccanti il napoletano Quagliarella (che non aveva fatto un gran campionato e che, a quanto pare, non ha convinto neppure al Sestriere) e uno tra Marco Rossi e Andrea Borriello.



Ultimo aggiornamento: 06/06/10

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