(Im)moralità
Suscitano indignazione e scandalo i guadagni astronomici di certi campioni del calcio o personaggi del mondo dello spettacolo. Non altrettanto i compensi di banchieri e manager pubblici. E chi evade le imposte.
(25/6-2/7/2009)
Luisella Costamagna
93 milioni di euro. Tanto è costato al Real Madrid l’acquisto del calciatore Cristiano Ronaldo. “Significa che non ci sono più limiti. Un briciolo di moralità ci dovrebbe essere. I tifosi del Real saranno felici, ma gli altri? I calciatori sono esseri umani non extraterrestri. La partita la domenica finisce, vai in giro e vedi le difficoltà della gente. Io comincio a sentirmi a disagio di fronte a certe cifre sconsiderate”. L’intemerata sull’immoralità del recente calciomercato non è di un nostro governante, né di un intellettuale, un insegnante, un medico, un magistrato, un poliziotto, un religioso. No: è di Gigi Buffon, portiere della Juventus e della Nazionale, che di miliardi - di vecchie lire - ne è costato 100 pagati al Parma. “Ma nella vita ci si veste secondo l’occasione”, ha risposto a chi glieli rinfacciava, “e quelli erano giorni di benessere”. Ora invece c’è la crisi e quindi quei soldi sono uno schiaffo alla miseria.
Il ragionamento non fa una grinza ed è indubbiamente apprezzabile. A maggior ragione se arriva da chi l’ambiente del calcio lo conosce bene, e sa che i compensi multimiliardari non sono certo un’eccezione, crisi o non crisi. Apprezzamento, dunque, per la presa di posizione di Buffon, ma anche qualche perplessità.
La prima - banale e, forse, demagogica - spingerebbe a chiedere al portiere campione del mondo di non limitarsi ai richiami a parole, ma di dare anche il buon esempio: che so, tagliando il suo compenso di un bel 10%, da offrirsi come sorta di fondo di solidarietà per chi ne ha bisogno. Magari anche qualche altro calciatore milionario lo seguirebbe. Ma questa è appunto una provocazione, demagogica lo ripeto. Perché, in realtà, io non vedo grande scandalo nei 93 milioni di euro per Ronaldo, così come non ritengo immorale - come si dice spesso, allo stesso modo - che una star televisiva o cinematografica guadagni tanto. Crisi o non crisi. La valutazione dei compensi, a mio modestissimo parere, si dovrebbe basare sul mercato, sul valore e il talento delle persone, sulla legalità e trasparenza dei contratti, sulla presenza o meno di denaro pubblico.
Se il calcio è un business produttivo, Ronaldo un pallone d’oro, chi lo vende o lo acquista agisce nella legalità (ad esempio senza fondi neri) e senza creare danni a nessuno, non utilizza soldi dei contribuenti e 93 milioni sono la cifra necessaria per accaparrarselo, rilanciare la squadra, vincere e guadagnare ben di più: come si può dire che è sbagliato? Qual è la soglia entro la quale, invece, il prezzo sarebbe giusto? Venti milioni in meno? Ma andiamo. Lo stesso dicasi dei vari Fiorello, Bonolis, De Filippi… ciclicamente attaccati per i loro guadagni stratosferici.
Ma “l’uscita” di Buffon provoca anche un’altra domanda cruciale: perché nulla hanno potuto, in questi tempi di crisi, le accuse di immoralità sui compensi dei banchieri o dei manager pubblici o dei politici, quelle sì fondate visto che stiamo parlando rispettivamente dei responsabili della crisi (che hanno agito spregiudicatamente con i soldi dei risparmiatori) e, per i secondi, di amministratori del denaro pubblico? In questi casi un contributo di solidarietà sarebbe stato necessario, eccome.
Ancora: perché ci si indigna di fronte alle dichiarazioni dei redditi dei vip, mentre chi nemmeno le presenta - l’evasore - è considerato un furbo, altro che immorale e delinquente? Infine: perché nel nostro paese, ormai, si tira fuori la bandiera della moralità solo in riferimento ai soldi, catalogando ogni altro tentativo di sventolarla come “gossip”, “complotto”, “laccio e lacciuolo” e via dicendo?
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Quando si trasforma il materiale vivente e reale in finzione ci sono regole da rispettare, sostanzialmente di carattere etico, per non offendere il dolore di protagonisti e superstiti. Ma i più se ne fregano.
(19-26/8/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Contrariamente al solito, questa estate é una stagione di notizie vere anziché balneari. Ma nel complesso sono deludenti e amare, sicché quasi quasi viene da rimpiangere il vecchio nulla di una volta.
(5-19/8/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Si può fare qualcosa contro il mare di sms promozionali? Dice che ci sta pensando il ministro dello Sviluppo economico, ma da quel che se ne sa sembrerebbe un rimedio fatto apposta per perdere tempo.
(29/7-5/8/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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C'è un solo modo per conservarli e acquisirne di nuovi. E aziende, professionisti e artigiani in questa epoca pubblicitaria dovrebbero praticarlo. E invece, ecco cosa succede.
(22-29/7/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Bastano ordini impartiti da un'Autorità riconosciuta, anche la Tv, e persone normali si trasformano in torturatori. E ora si studiano i nuovi modi di dominare.
(15-22/7/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Pochi tra i ragazzi di oggi sanno rispondere, e si capisce. Ciò che non si capisce è che ci sia in uomini della classe di governo il proposito di cancellare quel nome.
(8-15/7/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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La mappatura delle città con le Google-car e i tour virtuali rendono possibili nuove "falle" nella tutela della privacy. E mettono in luce le contraddizioni della concezione corrente di riservatezza.
(1-8/7/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Facebook, frequentatissimo in rete, cancella sempre più spesso i suoi utenti e senza spiegazioni. Esempio: il taglio di "tabularasa", pagina legata all'editoria d'inchiesta e denuncia. Che cosa c'è sotto?
(24/6-1/7/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Una ricerca rileva gli effetti positivi, liberatori, esercitati dalla tv sui costumi sociali. Ma non si deve sottovalutare il condizionamento omologante e nefasto che deriva dall?uso fazioso del mezzo.
(17-24/6/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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L'accrescitivo sprezzante deriva da fumetto e si usa per liquidare questo genere espressivo come roba da incolti. Mentre proprio da lì sono venuti e vengono autentici capolavori del nostro tempo.
(10-17/6/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Federalismo demaniale, un fiume di belle parole e lodevoli intenzioni. Ma a chi ricorda cosa sta succedendo ancora oggi di leggi pur buone, non ispira tanti entusiasmi. I risultati veri vogliamo vederli.
(3-10/6/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Tassazione delle rendite finanziarie, tetti agli stipendi dei manager, tasse più alte ai ricchi, caccia seria agli evasori: non se ne parla. Il pollo da spennare? Statali e pensionati. Dal 2008 non è cambiato nulla.
(27/5-3/6/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Notizie correnti: casa di Scajola, arroganza del ministro, cricche di corruttori altolocati, leggi contro la giustizia. e il capo dello stato che deve condannare chi (dal governo) ironizza sull'unità d'Italia.
(20-27/5/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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E' questa la situazione angosciosa in cui si trovano i ragazzi. Peggio addirittura dei giovani immigrati, che possono almeno sognare un domani diverso.
(13-20/5/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Albertazzi, nostro grande attore, dà addosso a Manzoni (e poi ritratta). E' una notizia? Manco per sogno, ma per i media lo diventa, e addirittura da prima pagina. dite voi se questo è un informare corretto.
(6-13/5/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Lo scandalo dei preti pedofili dilaga e le accuse di insabbiamento "toccano" anche il papa. Le gerarchie ecclesiastiche non sempre reagiscono in modo felice. E invece ci vorrebbe una grande operazione trasparenza.
(29/4-6/5/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Cosa vuol dire il 30% di astenuti alle recenti elezioni? Semplice: che sempre più italiani hanno smesso di aver fiducia nella politica perché la politica seguita a ignorare sistematicamente i loro problemi veri.
(22-29/4/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Oltre i confini nazionali, l'Italia è apprezzata, stimata, riconosciuta. I giornali stranieri ci vedono così: imprenditori di successo in un bel paese dove la ricerca richiama cervelli. E noi che non ce ne siamo accorti...
(15-22/4/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Dai programmi di storia del ministero dell'Istruzione per i licei era sparita la Resistenza? Ma no, era "inclusa senza citarla" per "rafforzarla". Difficile dire se fosse peggio l'esclusione o l'arroganza della motivazione.
(8-15/04/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Gli oltre mille gruppi razzisti contati da Swg su Facebook offrono un campionario delirante e insensato di menzogne, intolleranza, incitamenti all'odio. E ce n'è per tutti: stranieri, clandestini, calciatori.
(1-8/10/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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La crisi economica continua alla grande e negarlo serve solo a calcoli politici in alto. Intanto, più terra terra, c'è chi la sfrutta anche con false promesse di lavoro.
(25/3-1/4/2010)
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Comportamenti a rischio, paura, intolleranza. Non è corretto generalizzare, ma le ricerche e i dati sul mondo giovanile rimandano una fotografia preoccupante.
(18-25/3/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Programmi, contenuti, professionalità: la tv di casa nostra è sempre più invischiata in una sorta di marmellata che omologa ogni cosa e annulla tutte le differenze. In sei punti, ecco come e perché.
(11-18/3/2010)
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(4-11/3/2010)
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(25/02-4/03/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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(18-25/02/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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(11-18/02/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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C'è uno scollamento profondo tra l'Italia reale e quella riflessa dalla Tv. Ed è evidente il valore propagandistico e manipolatorio dell'informazione televisiva. Ecco due esempi.
(4-11/02/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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La pubblicità politica dilaga dai cartelloni, seguendo la strada aperta tanti anni fa da Berlusconi. Non è un belvedere: gli slogan spesso sono assurdi e lo spreco di carta dà francamente fastidio.
(28/1-4/2/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Tra Francia e Italia ci sono differenze abissali nella gestione del territorio. E viene da chiedersi perché, visto che i paesi sono molto simili e noi paghiamo più tasse di loro.
(21-28/01/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Perché undici milioni di italiani fanno ancora la fila da astrologi, maghi, cartomanti e buttano 6 miliardi di euro per sentirsi raccontare frottole sul futuro? Una bella domanda, con tre possibili risposte.
(14-21/01/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Che fine ha fatto l'influenza A? Dopo tanti annunci e richiami allarmanti, è calato il silenzio. Unico dato certo: i miliardi pagati alle case produttrici per un vaccino che tra non molto sarà da mandare al macero.
(7-14/01/2010)
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In Italia cresce la paura "dell'altro" ma ci sono anche pareri più aperti che la contraddicono. Sulla confusione giocano la crisi e l'assenza di informazione obiettiva. La colpa di chi sarà?
(17/12-7/1/2010)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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La mania sembra travolgere sindaci e assessori: dal più grande al più piccolo Comune una sequela di veti, quasi tutti assurdi. Ci sarebbe da ridere, se in mezzo a questo delirio i problemi veri non restassero tali.
(10-17/12/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Dunque il fiasco delle ronde non è bastato. Ora la Regione Lombardia rilancia con il progetto "controllo di vicinato" anti-immigrati. La caccia alle streghe continua.
(3-10/12/2009)
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Crisi economica globale, effetto serra, fame nel mondo: tre problemi paurosi. Sui quali però i "grandi" non sembrano per niente capaci di andare al di là di parole e riunioni che in realtà sono prese in giro.
(26/11-3/12/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Ricordate il libro "La casta" sui privilegi parlamentari? Bene, le classi dirigenti hanno fatto finta di nulla. E la protesta ora sembra cambiarsi in rassegnazione.
(19-26/11/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Il corpo martoriato di Stefano Cucchi e le oscure circostanze della sua morte dopo l'arresto sollevano una miriade di domande che vanno diritte al cuore dello Stato di diritto. E non è il primo caso.
(12-19/11/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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L'immagine che le élite dirigenziali consegnano alle cronache è ben poco edificante. E induce riflettere sui confini della "riservatezza" in una società che celebra la fiera dell'ipocrisia e della menzogna.
(5-12/11/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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La "guerra di cifre", in politica, si combatte con differenze abissali nei monitoraggi di istituti diversi sullo stesso argomento. Come si spiega? Forse siamo più confusi. O forse sono le rilevazioni a essere piegate alla propaganda.
(29/10-5/11/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Chi è nato ricco rimane ricco, chi è nato povero tale resta. L'Italia è ferma, un paese bloccato, come conferma un'analisi impietosa della fondazione "Italiafutura".
(22-29/10/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Così bravi a ricostruire dopo i disastri, così inefficaci a mitigare il rischio. L'assenza di politiche preventive e la pochezza degli stanziamenti fanno più danno delle calamità in sé. Però si pensa alle grandi opere...
(15-22/10/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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La recessione forse è finita, non lo sono i suoi effetti. Si chiamano: debolezza dei conti pubblici, banche esose, disoccupazione e massimi storici. E le vie d'uscita non si vedono.
(8-15/10/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Oggi Afghanistan, ronde, sicurezza, ieri l'intervento in Iraq: le "sparate" e le "frenate". Parole e fatti di certa politica, tra propaganda e realtà. Vedi la Lega nord...
(1-8/10/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Il dissenso fa paura. Si invoca il silenzio. Si censura la parola. Chi critica, diventa il nemico. Eppure esprimere il proprio pensiero, nel rispetto delle leggi, è l'essenza stessa della democrazia. E della politica "vera".
(24/9-1/10/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Con "Videocracy" Erik Gandini indaga il legame tra televisione e politica. Che è realtà quotidiana, ma non sempre è percepita con chiarezza. Per questo il suo documentario fa paura. E Rai e Mediaset boicottano il trailer.
(17-24/9/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Dai respingimenti al mancato soccorso in mare, dai deliri della Lega ai ributtanti giochi antiimmigrati e ai commenti sobillatori in rete. Un'ondata della più feroce inciviltà che lascia davvero sgomenti.
(10-17/9/2009) Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Spirito del tempo? Le stazioni vanno sempre più assomigliando ai centri commerciali da un lato, e dall'altro a moderni labirinti. Concepiti per farti saltare i nervi.
(3-10/9/2009) Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Rientro con le notizie di sempre. In Afghanistan i talebani sono più forti che mai. Da noi l'evasione è emergenza. I migranti muoiono in mare. Tutto spaventosamente uguale...
(27/8-3/9/2009) Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Si discute di crisi, ammortizzatori sociali, familismo. Ma in molti sono costretti a tornare indietro, a ripercorrere la strada dei propri genitori per sopravvivere. Non certo per vivere meglio dei propri padri.
(20-27/8/2009) Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Una cosa di cui si parla poco è il carovacanze in italia, ormai a quote scandalose, si tratti di alberghi o stanze da affittare. E non parliamo degli animali, per i quali trovare accoglienza è quasi un miracolo.
(6-20/8/2009) Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Per sapere esattamente come ci vanno le cose, in questo mondo globalizzato, basta che ci misuriamo con gli altri paesi. E il risultato è a dir poco frustrante.
(30/7-6/8/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Da Hollywood, le attrici (giovani) lanciano l'offensiva contro la chirurgia estetica. La realtà è che sempre più donne e uomini si affidano al botulino e alle pratiche di "bellezza". Che rendono tutti uguali.
(23-30/7/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Siamo già in tempo di vacanze, e mai come oggi dobbiamo stare attenti a quello che prenotiamo. La dice lunga questa mia esperienza personale sui voli low-cost che ho deciso di raccontarvi. Sentite bene.
(16-23/7/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Negli ultimi anni il diritto-dovere di informare sui fatti di cronaca è stato spesso tutt'uno con la morbosità e l'esibizione di dettagli truculenti. Senza alcun rispetto per le vittime e i loro familiari.
(9-16/7/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Siamo ancora una volta di fronte a un provvedimento la cui gravità non può sfuggire a nessuno. Per le violazioni di libertà fondamentali che ne derivano. E per gli intralci all'azione della magistratura.
(2-9/7/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Suscitano indignazione e scandalo i guadagni astronomici di certi campioni del calcio o personaggi del mondo dello spettacolo. Non altrettanto i compensi di banchieri e manager pubblici. E chi evade le imposte.
(25/6-2/7/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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L'indagine del Censis lo conferma: la Tv è il luogo in cui si forma la nostra coscienza politica. La vittoria della Lega alle europee sembra in controtendenza. Ma la contraddizione è solo apparente.
(18-25/6/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Parlo di quella collettiva, che si sta dissolvendo. Ne è un segnale lo scarso successo dei film che rievocano il tempo del fascismo, della Resistenza, del dopoguerra.
(11-18/6/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Microcar, stranezza italiana. Dilagano, complicano il traffico, e non sono affatto sicure: hanno il doppio degli incidenti delle auto. Lo sanno tutti, ma nessuno provvede.
(4-11/6/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Sì, il tracollo mondiale "poteva" davvero essere sfruttato per ripartire meglio. Ma ci sarebbe voluta una riforma profonda del nostro sistema economico-sociale. Cosa che purtroppo resta nel mondo dei sogni.
(28/5-4/6/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Il pugno di ferro sull'immigrazione ignora le sofferenze dei perseguitati e le condanne della Chiesa cattolica, dell'Onu e del mondo civile. E va ormai ben oltre i confini della decenza e dell'intelligenza.
(21-28/5/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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La vicenda familiare, dicono i sondaggi, non ha quasi scalfito il consenso a Berlusconi. Lui resta il simpatico,
Veronica è la traditrice. Come sempre. Noi italiani non cambiamo mai, se non in peggio.
(14-21/5/2009)
Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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Luisella Costamagna (7-14/5/2009)
Sarà vero che la ripresa è vicina? Sperabilissimo, ma per ora, stando a quello che si continua a vedere e toccare con mano ogni giorno, proprio non si direbbe. [vai all'articolo]
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Sono in crescita i reati che più fanno paura. Aumenta l'area della clandestinità. Le misure prese non danno i risultati promessi: se un problema porta voti si fa poco per risolverlo.
(30/4-7/5/2009) [vai all'articolo]
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Prevedere il terremoto non è possibile. Contenerne le conseguenze sì. E qualcuno dovrà pur dire perché non è stato fatto nulla in questa direzione, e si è invece preferito "tranquillizzare" la popolazione.
(23-30/4/2009) [vai all'articolo]
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Il presidente afghano Karzai messo lì dall'0ccidente autorizza i sudditi sciiti a stuprare le proprie mogli. Notizia da brivido per chi pensava che la vittoria sui talebani significasse democrazia e progresso.
(16-23/4/2009) [vai all'articolo]
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A Novara una maestra risponde alle domande dei suoi alunni di quinta sul sesso e finisce in prima pagina. A Verona crolla il soffitto in una materna e quasi non se ne parla. Non tutti i bambini fanno notizia.
(9-16/4/2009) [vai all'articolo]
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Chissà che la vittoria a "Ballando con le stelle" di Emanuele Filiberto non gli apra la strada ad altri successi, magari politici. Hanno fortuna da noi i capipopolo, i duci, i "carismatici". Una piaga italica.
(2-9/4/2009) [vai all'articolo]
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L'esortazione del Papa agli africani a non usare il preservativo è stata giustamente criticata da Francia e Germania, non dall'Italia. Intanto uno degli alfieri della lotta all'Aids fa marcia indietro sul rischio-pandemia.
(26/3-2/4/2009) [vai all'articolo]
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Più istruite e preparate, professionalmente più brave, sono pagate meno dei maschi e raramente hanno posti di comando. La violenza sull'altra metà del cielo affonda le radici nella discriminazione culturale ed economica.
(19-26/3/2009) [vai all'articolo]
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È la parola d'ordine che risuona sulle bocche di chi ci governa, malgrado le previsioni sempre più fosche. Io non mi fido e invito tutti i lettori a far lo stesso. Questo è il tempo delle più grandi fregature.
(12-19/3/2009) [vai all'articolo]
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Dalla "bomba" di Baricco al libro della Pinker sull'ormone "antifemminile". Subito si fa polemica rinunciando al dibattito e alla valutazione dei veri contenuti.
(5-12/3/2009) [vai all'articolo]
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Lo compie lo Stato laico nei confronti della Chiesa cattolica, le cui pretese non hanno ormai più limite. Ultimo esempio vistoso il caso triste di Eluana Englaro.
(26/2-5/3/2009) [vai all'articolo]
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Il clamore sollevato intorno alla triste vicenda di Eluana Englaro non è che l'ultimo esempio di cinismo politico e di ipocrisia che ha superato ogni limite. Ecco come, e cosa, siamo diventati.
(19-26/2/2009) [vai all'articolo]
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Fra le nefandezze di questi tempi un posto di primo piano - e sembra incredibile in un paese che si dice civile - lo ha ancora l'omofobia. Un sentimento diffuso oltre l'immaginabile, con motivazioni tra le più becere.
(12-19/2/2009) [vai all'articolo]
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Il Comune di Lucca, Pdl dominante, ha fatto assurgere agli onori della cronaca l'italianità dei cibi, minacciata da kebab e altri alimenti etnici. Con conseguente alluvione di stupidaggini. Da collezione.
(5-12/2/2009) [vai all'articolo]
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Una battuta non si nega a nessuno, è vero, ma ne circolano troppe e talune così stonate come le due che vi sottoponiamo questa volta. Pescate a destra e a sinistra seguendo solo il criterio del buonsenso.
(29/1-5/2/2009) [vai all'articolo]
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Obiezioni, di cui alcune incredibili, alla pubblicità ateista sugli autobus genovesi. È sperabile che non si dimentichino né la libertà né il rispetto dell'opinione altrui.
(22-29/1/2009) [vai all'articolo]
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Classico inizio di favole. E ancora attuale se si pensa a quante ce ne sono state raccontate di questi tempi: sui propositi di ritiro Usa dall'Iraq, sull'Alitalia, sulla giustizia, sulla moralizzazione ecc. ecc.
(15-22/1/2009) [vai all'articolo]
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Anti-italiano: è il rimbrotto che tocca a chi osa rilevare il più piccolo difetto nostrano (vedi l'uso del cellulare in auto e l'assoluta incapacità di porvi rimedio).
(8-15/1/2009) [vai all'articolo]
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Il passato lontano, e i più recenti fatti di cronaca inducono a ritenere che l'onestà e la coerenza non siano più requisiti essenziali di selezione per la nostra classe dirigente.
(2-8/1/2009) [vai all'articolo]
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A un anno dal rogo alla ThyssenKrupp a Torino, la strage continua. Sul Testo unico per la sicurezza (governo Prodi) Confindustria frena. E tanti perché non trovano risposta.
(18/12-2/1/2009) [vai all'articolo]
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Si discute molto della nostra cinematografia tra crisi profonde e rinascite esaltanti. E se invece si parlasse dei singoli film? Io, da spettatrice, ve ne segnalo uno, lucido e intelligente, da vedere. Si può fare.
(11-18/12/2008) [vai all'articolo]
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La nuova regola aurea dell'informazione oggi: fa notizia quello su cui due o più persone possono litigare. Tutti i santi giorni esempi infiniti ne troviamo su stampa e tv.
(4-11/12/2008) [vai all'articolo]
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A scorrere le nuove proposte della Lega si rimane allibiti, sia per la carica razzista, sia per la contraddittorietà con i dati reali. La Lega dice che terrà duro, noi speriamo che il buonsenso prevalga.
(27/11-4/12/2008) [vai all'articolo]
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Come la legge elettorale, come la sanità, l'istruzione dovrebbe essere oggetto di riforme condivise. Non campo di battaglia in cui brandire decreti accusando chi non è d'accordo delle peggiori nefandezze.
(20-27/11/2008) [vai all'articolo]
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La disgrazia del Congo sono le sue ricchezze minerali, che multinazionali straniere saccheggiano sistematicamente. Ecco chi ha interesse a mantenere quel paese nella discordia e in condizioni di caos.
(13-20/11/2008) [vai all'articolo]
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Se ne sono sentite tante, di critiche, a chi protestava contro il decreto Gelmini. Li si è perfino accusati di parlare senza conoscerlo. Ora si conosce. E sarà meno facile raccontare tante frottole agli italiani.
(6-13/11/2008) [vai all'articolo]
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Possibile che nessuno in Italia sconti per intero la condanna? E non è ridicolo che si predichi "tolleranza zero" praticamente su tutto, quando poi non si riesce a tenere in carcere neanche un assassino?
(30/10-6/11/2008) [vai all'articolo]
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Ormai gli episodi d'intolleranza contro gli immigrati non si contano più, ma la parola giusta viene sempre rifiutata. Razzista io? Per carità, ohibò, non mi offenda.
(23-30/10/2008) [vai all'articolo]
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Questo secondo il presidente del Consiglio. Ma da quello che dicono le banche da pagare ci sarà e parecchio. E a nostro totale carico, come da noi è la regola.
(16-23/10/2008) [vai all'articolo]
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La prima parola non indica più "i politici", ma piloti e lavoratori Alitalia. La seconda si trasforma nel suo contrario. Vedi le falsità di un film Usa sulla strage nazista a S. Anna di Stazzema. E oplà!
(9-16/10/2008) [vai all'articolo]
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Ma da noi il gusto per il libro, già basso rispetto ad altri paesi europei, diminuisce. Anche per colpa di governi che da quest'orecchio ci sentono davvero poco.
(2-9/10/2008) [vai all'articolo]
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Dopo l'apprezzabile esordio del ministro Gelmini sull'esigenza di alzare gli stipendi dei professori, ora due novità. Niente voti pubblici degli esami (privacy) e la "divisa" per tutti. È l'aria nuovo di cui avevamo bisogno? [vai all'articolo]
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Nel cinema e nella moda, capisaldi del "made in Italy", si sono perse le specializzazioni artigianali. E nell'esperienza di ogni giorno è lampante l'impoverimento della manualità.
(17-24 luglio 2008) [vai all'articolo]
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Per la giovane donna e il suo tenace padre
un nuovo rinvio, invocato per conflitto fra poteri dello Stato. C?è da sperare che
non finisca tutto in una vittoria dell?ipocrisia sui diritti delle persone libere.
(17-24/7/2008) [vai all'articolo]
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Ma si può dare dell'assassina a una donna che sceglie l'aborto di un embrione appena formato, e non riconoscere come assassino chi uccide con la madre un feto di pochi mesi? Eppure è successo. E qui da noi.
(31/7-7/8/2008) [vai all'articolo]
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In autostrada sorpassi a destra, bambini liberi sul sedile posteriore, e così via. E il numero di incidenti torna a risalire. Contro alcol e droga battaglie sacrosante. Ma è cruciale anche quella contro l'imprudenza folle.
(7-21/8/2008) [vai all'articolo]
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Jose Medellin, giustiziato in texas, era un criminale. Ma gli è stato negato un diritto, parlare con il console del suo paese. In Cina, dopo le polemiche sui boicottaggi, tutti continuano a fare affari.
(21-28/8/2008) [vai all'articolo]
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Siamo un paese allergico alle regole fondamentali, però non rinunciamo alla pioggia di regolette che infuria nelle nostre città. di più: ci arrabbiamo se un giornale straniero osa spiegarle ai propri lettori.
(28/8-4/9-2008) [vai all'articolo]
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Due fra i peggiori vizi dell'informazione: neanche in vacanza si placano il brusio e le esibizioni dei "patiti del gossip"; al rientro, la ripetitività dei titoli senza notizie.
(4-11/9/2008) [vai all'articolo]
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Con tutto quello che succede da noi, qualcuno sentiva davvero il bisogno di intere pagine dedicate alla fidanzata del ministro Franco Frattini, o alle ricerche che dimostrano che svenire previene l'infarto?
(11-18/9/2008) [vai all'articolo]
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Le argomentazioni dei "difensori dei vinti" e del fascismo, che fioriscono nei blog o sulla bocca di rappresentanti dello Stato, sono quelle di sempre. Il vero pericolo è che si stia perdendo la capacità di rispondere.
(18-25/09/2008) [vai all'articolo]
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Domanda delle domande: ma la scuola, base della convivenza civile e dello sviluppo economico e sociale, può essere trattata solo con le sforbiciate della Gelmini?
(25/9-2/10/2008) [vai all'articolo]
Ultimo aggiornamento: 30/06/09