''Salviamo l'Inran'': appello per la ricerca alimentare
La raccolta firme de Ilfattoalimentare contro la chiusura. Ilsalvagente.it tra i primi ad aderire.
Il Paese della dieta mediterranea intende fare a meno dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran). Da qualche settimana, al Ministero delle Politiche Agricole si parla di soppressione o di accorpamento con altri enti. Si tratta di una ristrutturazione che comprometterebbe l'identità e l'autonomia dell’Istituto. Il programma prevede infatti una riduzione ulteriore dei fondi che porterebbe all’esaurimento di quel poco di ricerca indipendente alimentare in Italia.
La ricerca deve continuare a essere pubblica
Come conciliare le dichiarazioni dei ministri della Salute e dell'Agricoltura quando sottolineano l’importanza della sicurezza alimentare e della corretta alimentazione dei cittadini, con il progetto di chiudere i battenti all'Inran? La ricerca nell’ambito della nutrizione deve continuare a essere pubblica, e non può rispondere a logiche produttive o a interessi di parte. Pensare di risparmiare chiudendo l’Istituto, oltre che eticamente inaccettabile, è un’operazione fallimentare, perché porterebbe all’aumento della spesa sanitaria nel medio termine.
Firma l’appello
Nei prossimi giorni a Roma si discuterà di questi temi. Forse si è già deciso che la ricerca nel campo alimentare non serve, che le scoperte e le novità nel settore sono spazi riservati alle aziende private, per elaborare nuovi prodotti non sempre salutari.
Invitiamo il ministro dell'Agricoltura Mario Catania a esaminare con attenzione la questione e a mantenere in vita un Istituto così importante per il nostro Paese, fornendo adeguate risorse per il rilancio dell'attività di ricerca.
Questo è l'indirizzo per sottoscrivere l’appello de Ilfattoalimentare.
Primi firmatari
Roberto La Pira, direttore Ilfattoalimentare.it
Gianna Ferretti, Università Politecnica delle Marche
Antonio Longo, presidente Movimento Difesa del Cittadino
Rocco Di Blasi, direttore Ilsalvagente.it
Elvira Naselli, giornalista La Repubblica
Venetia Villani, direttore Cucina Naturale
Antonio Lubrano, giornalista
Carla Favaro, nutrizionista e giornalista
Giuseppe Altamore, direttore Club 3 Vivere in armonia
Antonello Paparella, docente Università Studi Teramo
Gabriella Iacono, presidente Milano Ristorazione
Maria Caramelli, direttore Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta
Dario Dongo, avvocato e giornalista
Licia Granello, giornalista La Repubblica
Alberto Mantovani, dirigente di ricerca Istituto Superiore di Sanità
Silvia Biasotto giornalista Movimento Difesa Cittadino
Ultimo aggiornamento: 13/06/12