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Acqua fuorilegge: ecco la mappa dei Comuni in deroga

Il Salvagente, nel numero in edicola da domani giovedì 26 luglio (e acquistabile da subito nel nostro negozio virtuale), riporta la mappa dei comuni in cui l’acqua potabile pur con valori chimici fuori dalle raccomandazioni sanitarie può essere erogata grazie alle deroghe di legge.
L’elenco dei 97 comuni con tutti i nomi (pubblicato integralmente dal settimanale e di  cui in questa sede vi anticipiamo solo i numeri) vede il Lazio come assoluto protagonista degli “sforamenti”.
Di seguito anticipiamo la mappa delle 3 Regioni che usufruiscono delle deroghe, i minerali per cui sono concesse e gli effetti sulla salute di un eccessivo consumo di ognuno di questi elementi.
 

Toscana
boro:   5 comuni
arsenico:     2 comuni
arsenico+boro:    10 comuni
totale:    17 comuni

Lazio
arsenico:    15 comuni
fluoruri:   5 comuni
arsenico+fluoruri:  59 comuni
totale:    79 comuni

Campania
fluoruri:   1 comune
totale:    1 comune

Boro

Metalloide trivalente, se ingerito, a lungo termine può incidere negativamente sulla capacità riproduttiva, soprattutto maschile. Esperimenti condotti su animali da laboratorio hanno evidenziato la formazione di lesioni testicolari. Il valore guida dell’Oms (0,5 mg/l) è un parametro di rischio: più ci si distacca dalla soglia di riferimento più aumentano i rischi per la salute. I limiti per l’acqua potabile sono di
1 mg/l. Le deroghe alzano la soglia a 3 mg/l.

Arsenico

Semimetallo presente soprattutto nelle aree
di origine vulcanica, è anche componente di alcuni erbicidi. L’esposizione prolungata è associata
a tumori di pelle, vescica, rene e polmoni.
Il limite  nell’acqua potabile
è 10 mcg/l. Le deroghe alzano la soglia a 20 mcg/l, ma ne vietano il consumo a bambini fino a 3 anni e donne incinte.

Fluoro

Minerale presente naturalmente in tutte le fonti d’acqua, in eccesso in quelle di origine vulcanica. L’assunzione di quantità elevate nei bambini può dare luogo a ritardi della crescita, calcificazione delle articolazioni e dei tendini, fluorosi dentale (macchie bianche sullo smalto dei denti), alterazioni dei reni e del fegato.
I limiti per l’acqua potabile sono di 1,5 mg/l. Le deroghe concesse dal governo innalzano la soglia a 2,5 mg/l. Solo le acque in bottiglia che superano la soglia di 1,5 mg/l, però, devono recare in etichetta  l’avvertenza  “non è opportuno il consumo regolare da parte dei lattanti e dei bambini di età inferiore a sette anni”.



Ultimo aggiornamento: 25/07/12

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