Peugeot
TELETU'

Stampa questa pagina stampa articolo Invia articolo invia articolo

  • Favorites
  • Yahoo MyWeb
  • OKNotizie
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • Twitter
  • condividi:

L'Onu stoppa la Lega: ''No ai rispingimenti''

''Ci opponiamo a qualsiasi forma di respingimento, siamo assolutamente contrari''. Lo ha detto l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Antonio Guterres, nella presentazione a Roma del Rapporto global trends 2010 dell'Unhcr, diffuso oggi in occasione della giornata mondiale dei rifugiati.
''Qualora arrivassero nuove barche con immigrati e rifugiati - ha aggiunto Guterres - la procedura migliore non è il respingimento ma bisogna consentire a queste persone l'accesso al Paese. Successivamente è necessario dare protezione a coloro che la richiedono, mentre chi non ne ha bisogno deve essere mandato indietro''.
 
 

L'aggiornamento precedente

Angelina Jolie va al centro di prima accoglienza di Lampedusa e si fa prendere le impronte digitali. Pur non essendo previsto, la star hollywoodiana si è imposta per farsi sottoporre al rito cui sono costretti tutti i profughi che sbarcano sull'isola. Sotto lo sguardo attonito e divertito delle autorità presenti e del reparto polizia scientifica che si occupa della fotosegnalazione degli immigrati.
Con lei, al centro di accoglienza, anche l'Alto Commissario Onu per i rifugiati Antonio Guterres.
 
 

L'arrivo

Angelina Jolie è a Lampedusa. La star hollywoodiana e ambasciatrice dell'Onu è sull'isola per partecipare alla visita nell'isola dell'Alto commissario Onu per i rifugiati Antonio Guterres. Jolie, da dieci anni impegnata in cause umanitarie, era stata nei giorni scorsi in Turchia al confine con la Siria per visitare i profughi che stanno giungendo in massa da quel paese.
"Non è solo una celebrità - ha detto Gutterres dell'attrice, - è una persona competente e molto impegnata, spesso le chiedo di andare in missione per me. Certo il fatto che sia anche una celebrità aiuta la nostra causa, ma lei lo farebbe anche senza alcuna pubblicità. È un ottimo membro della nostra squadra".
Più tardi la Jolie parteciperà a una cerimonia in ricordo dei migranti morti nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l'Europa. 
 
 

L'aggiornamento precedente

Sono ripresi gli sbarchi di immigrati dal Nord Africa a Lampedusa. Nelle ultime ore sull'isola delle Pelagia sono approdati complessivamente 667 migranti a bordo di tre barconi. Due "carrette" del mare con il motore in avaria sono state soccorse dalle motovedette della Guardia Costiera e della Finanza mentre erano ancora fuori dalla acque territoriali: la prima con 299 profughi libici, la seconda con altri 225 extracomunitari. In nottata è invece approdata un'altra imbarcazione, con 143 migranti.
 
 

L'aggiornamento precedente

Non si fermano le partenze di migranti dalle coste del Nord Africa verso Lampedusa. È stato soccorso in nottata un barcone alla deriva nel Canale di Sicilia con 210 profughi provenienti dalla Libia, tra i quali donne e bambini. L'imbarcazione, che aveva il motore in avaria, era a 50 miglia a Sud di Lampedusa, in acque di competenza maltese. Ma le autorità de La Valletta, come spesso avviene in questi casi, hanno girato la richiesta di aiuto all'Italia. Da Lampedusa sono così partite due motovedette della Guardia Costiera e un Pattugliatore della Guardia di Finanza che hanno tratto in salvo i migranti.
È stato localizzato anche il gommone con otto tunisini che ieri avevano lanciato l'Sos con un cellulare Gsm: la telefonata è stata agganciata dalla cellula di Montagna Grande, sull'isola di Pantelleria, e dunque il battello si troverebbe a non più di 15 miglia dall'isola. In questo momento sono in corso ricerche con un elicottero.
 
 

L'aggiornamento precedente

Sono risprese le partenze dalla Libia alla volta di Lampedusa. E sono in tutto 6, di cui 2 già arrivati, i barconi alla volta dell’isola. Su uno di questi ci sarebbero addirittura più di 500 persone. Insomma, sicuramente a fine giornata il conto dei profughi giunti in Italia sarà superiore alle mille unità.
Un barcone con a bordo 166 persone – tutte di origine sub-sahariana - è infatti arrivato stamani intorno alle 7.
Attorno alle 12 invece sono approdati a Lampedusa altri due barconi: il primo con a bordo più di 250 persone; il secondo co 150 profughi circa.


Manca un barcone all'appello

Non è stato invece ancora rintracciato il barcone con 220 profughi, tra i quali molte donne e bambini, che ieri sera ha lanciato l'sos mentre si trovava a circa 80 miglia dalle coste libiche, al confine con le acque di competenza maltese. Il telefono satellitare con il quale i migranti ieri avevano chiesto aiuto "all'Italia e a Malta", infatti, continua a squillare a vuoto.
 
 

L'aggiornamento precedente

Nuovo maxi sbarco a Lampedusa dove in nottata sono approdati 842 migranti su due barconi provenienti dalla Libia, soccorsi dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.
Sull'imbarcazione più grande vi erano 655 profughi, tra i quali 82 donne e 21 minori; l'altra "carretta" trasportava 187 extracomunitari, tra i quali 19 donne e un minore.
Tutti sono stati accompagnati nel centro di prima accoglienza. Ieri erano stati trasferiti dall'isola con la nave Excelsior oltre mille migranti sbarcati negli ultimi due giorni.
 

 

Le notizie di ieri: altri mille arrivi

Sono ripresi gli sbarchi di migranti a Lampedusa. Nelle ultime 24 ore sono arrivati circa 1048 persone. Ieri pomeriggio un barcone proveniente dalla Libia con a bordo 216 migranti è arrivato sull'isola siciliana, seguito in serata da un altro barcone con a bordo circa 500 migranti. In mattinata una serie di sbarchi minori aveva portato sull'isola un centinaio di migranti.
Nove persone sono invece sbarcate ieri mattina sull'isola di Linosa. Secondo i dati Ue, oltre 25mila migranti, provenienti soprattutto dalla Tunisia, sono giunti dall'inizio dell'anno sulle coste italiane e a Malta. 
E un altro barcone con 248 migranti a bordo è approdato nel pomeriggio sull'isola. Tra di loro vi sono 14 donne e 2 bambini. Il natante era stato avvistato a 19 miglia a sud dell’isola da una motovedetta della guardia di finanza.
 
 

L'aggiornamento precedente

È di nuovo emergenza sbarchi a Lampedusa. Sull'isola delle Pelagie ieri sono arrivati oltre mille profughi provenienti dalla Libia. E oggi gli ultimi arrivi superano di nuovo le mille unità. 1045 in tutto. Una "carretta del mare" con 360 migranti è infatti approdata in nottata nella riserva naturale dell'isola dei conigli, mentre un secondo barcone, con 715 migranti è stato soccorso a circa dieci miglia dalla costa e condotto sull'isola.
 
 

715: 47 donne, 11 bambini

Sono in 715, tra cui 47donne e 11 bambini, i profughi provenienti dalla Libia trasbordati sulla nave Flaminia in rada a Lampedusa, dopo esserestati soccorsi su un barcone dalla Guardia Costiera a poche miglia dall’isola.
Sei migranti, che accusavano malori, sono stati trasferiti a terra.
 

L'aggiornamento precedente

Nonostante i rimpatri e gli accordi stabiliti con la Tunisia non si arrestano gli sbarchi di immigrati sull'isola di Lampedusa. In nottata, infatti, un'imbarcazione con 50 extracomunitari provenienti dalla Tunisia è stata soccorsa a 12 miglia dalla costa da un'unità della guardia di finanza.
Un barcone in difficoltà, invece, è stato avvistato a 40 miglia a sud dell'isola. Nella zona si sono dirette quattro motovedette della guardia costiera per prestare i primi soccorsi.
L'imbarcazione "non riesce a mantenere la rotta e si inclina pericolosamente", ha spiegato un ufficiale. "Il peschereccio non sarebbe arrivato prima di domani mattina e, probabilmente - sottolineano alle Capitanerie - non sarebbe arrivato affatto, viste le condizioni e il mare in repentino peggioramento". Poi una volta in porto si è scoperto che su questo barcone erano in 760. L'imbarcazione è partita dalla Libia domenica pomeriggio. Tra i 760 a bordo, in prevalenza africani dell'area sub-sahariana, ci sono 63 donne - alcune delle quali incinte - e 17 bambini. Alcuni dei migranti sono stati portati via in ambulanza.
 
 

L'aggiornamento precedente

Entro oggi l'isola dovrebbe essere svuotata dai migranti. È infatti in corso l'imbarco dei circa 700 persone ospitati nel centro di accoglienza di Lampedusa sulla nave "Excelsior" della Grimaldi. La nave dovrebbe salpare in mattinata e dirigersi al porto di Catania da dove poi i migranti verranno smistati nei Cie della penisola.
Sull'isola rimarranno così poco meno di cento tunisini che saranno rimpatriati forzatamente oggi con due voli, previsti intorno alle 13 e intorno alle 20, diretti a Tunisi. 
Intanto, dopo la rivolta di ieri, la situazione è tornata tranquilla nel centro di accoglienza dell'isola. Anche quasi tutti quelli che erano fuggiti ieri sono rientrati spontaneamente, gli ultimi questa mattina all'alba.

 

L'aggiornamento precedente

Immigrati in rivolta al centro di accoglienza di Lampedusa. Dopo la partenza del primo volo di rimpatri con a bordo 30 tunisini è esplosa la protesta. I migranti hanno infatti capito che non saranno trasferiti in Italia, e quindi si sono arrampicati su alcuni cancelli e hanno cominciato a urlare "Libertà libertà". Hanno anche aperto uno striscione con scritto "Vogliamo la libertà". Altri si sono poi arrampicati sul tetto della struttura.
 
 

L'aggiornamento precedente

"Entro 48-60 ore gli immigrati lasceranno Lampedusa". Silvio Berlusconi è volato sull'isola siciliana, e ha già fatto una raffica di promesse agli abitanti.
Un piano che prevede più punti. Primo: promozione turistica per l'isola.  ''Abbiamo dato incarico a Rai e a Mediaset di fare dei servizi che attirino gli italiani a Lampedusa, che è sempre stato un paradiso e che tornerà ad esserlo''.
Secondo: niente tasse ("Lampedusa diventerà anche una zona franca": ha assicurato). Terzo: un piano verde per rimboscare l'isola.
 

Nobel della pace e l'annuncio: "Sono diventato Lampedusano" (video)

E alla fine la ciliegina sulla torta: "Abbiamo deciso di candidare l'isola al premio Nobel della Pace" (guarda qui il video di Rainews24).
Il presidente del Consiglio è poi stato assalito da un dubbio: "Come posso fare per fare in modo che crediate che tutte queste promesse diventino realtà"? Pochi secondi di suspance e arriva la soluzione: "Sono diventato Lampedusano".
"Mi sono attaccato a internet - ha spiegato - e ho scovato una casa bellissima, di fronte a cala francese". Quindi: "Si chiama 'Due palme', e l'ho comperata".

Sull'isola arrivano 5 delle 6 navi promesse

Le operazioni di trasferimento degli immigrati nei centri di accoglienza sparsi in tutta Italia sono intanto iniziate. Sull'isola "sono già arrivate cinque delle sei navi previste dal governo", ha detto a TMNews il sindaco Bernardino De Rubeis.
 

Situazione incandescente

La situazione sull'isola è sempre più incandescente: sono ormai oltre 6.000 gli immigrati presenti e per 2.000 di loro manca il cibo. "Finora sono stati garantiti 4.000 pasti mentre ora a Lampedusa le presenze sono oltre 6.000 e quindi in 2.000 si ritroveranno senza cibo", denunciava ieri il sindaco Bernardino De Rubeis.
In arrivo, invece, altre due navi cisterna con acqua potabile. "Due navi della compagnia Marnavi, con 2.010 e 1.650 metri cubi d'acqua potabile, arrivano oggi a Lampedusa", ha detto l'assessore all'Ambiente della Regione siciliana, Gianmaria Sparma, che sull'isola coordina l'ufficio della giunta regionale. È il secondo invio di acqua per le esigenze straordinarie della popolazione e dei migranti, dopo l'arrivo due giorni fa di due navi con complessivi 6.000 metri cubi d'acqua.


Arrivato un altro barcone

Oggi, intanto, dopo una notte senza sbarchi, si registra l'arrivo a Lampedusa di un barcone con un centinaio di migranti. Stamattina a Linosa i carabinieri avevano bloccato a terra 31 tunisini, che erano riusciti ad eludere i controlli sul Canale di Sicilia.
 
 

Il vertice di Palazzo Grazioli

Disinnescare la bomba. Questo l'imperativo che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha posto come tema centrale al vertice di ieri sera a Palazzo Grazioli convocato per fare il punto sull'emergenza immigrazione che sta colpendo Lampedusa.
Un vertice al quale stamattina è seguita una riunione tra il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e quello della Semplificazione legislativa Roberto Calderoli con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta cui ha partecipato ad un certo punto anche il premier. 
Berlusconi oggi sarà nell'isola verso le 13 ed è preoccupato sia per i numeri della crisi (oltre 6.000 rifugiati giunti in pochi giorni) che per la portata delle conseguenze (non da ultimo quelle sul settore del turismo).
Intanto arrivano nell'isola le prime due navi delle 6 destinate al trasferimento degli immigrati.
 

Inizia lo sfollamento degli immigrati

Il consiglio dei ministri indetto per oggi è stato rinviato a dopo la visita di Berlusconi sull'isola. Il governo inizierà già oggi lo sfollamento degli immigrati per ridare respiro alla piccola comunità lampedusana.
Oltre alle sei navi che saranno impegnate nella spola con vari centri di accoglienza provvisoria in Italia, a Lampedusa sarà ormeggiata anche una nave fissa a disposizione di nuovi sgomberi che di volta in volta - in vista anche della bella stagione - dovessero rendersi necessari. Lo ha raccontato il sottosegretario Micciché.
 

Berlusconi: "Sono poveri cristi..."

Ma, secondo diversi ministri presenti ieri sera fino a tardi al vertice con Berlusconi a Palazzo Grazioli, il presidente del Consiglio ci tiene a dare all'azione del suo governo un'ispirazione ben diversa da quella data ieri da Bossi ("Fora dai ball").
''Sono poveri cristi - ha rimarcato Berlusconi - la loro è una fuga da un mondo senza libertà, democrazia e benessere''.
Ma alle ''doverose'' risposte all'emergenza umanitaria, Berlusconi affianca anche una 'linea dura' - cara al Carroccio - in tema di controllo delle frontiere.

 

Micciché: "Un piano per evitare nuovi sbarchi"

''C'è un piano - ha spiegato a questo proposito Micciché - per evitare nuovi sbarchi, soprattutto attraverso accordi con i paesi di origine. Se poi si dovessero fare dei respingimenti - ha avvertito - siamo pronti anche per questo''.
 
 

Le misure compensative per Lampedusa

Il difficile equilibrio tra il dovere dell'accoglienza e la difesa delle nostre coste sarà spiegato dallo stesso Berlusconi durante la sua visita a Lampedusa, dove illustrerà le misure e gli interventi compensativi ipotizzati ieri sera alla presenza dei ministri più direttamente coinvolti nell'emergenza.
E per trasformare un ''disagio in una grande opportunità'' per la comunità lampedusana, il governo ha già messo a punto ''un piano di compensazione e di rilancio''.
''Il presidente Berlusconi - ha spiegato Micciché - è fortemente convinto di volersi spendere per Lampedusa e il ministro dell'Economia sta valutando i costi delle misure necessarie''. Il rilancio dell'isola, dunque, ''passerà attraverso iniziative riguardanti sia le infrastrutture, sia l'ambiente, sia il turismo, sia il piano culturale''.
 

 

La Russa: "I siciliani possono dormire tra due guanciali"

''Faremo di tutto'' per risolvere l'emergenza, assicura anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ''perché siamo assolutamente consapevoli che la gente dell'isola non può essere lasciata in quelle condizioni. Ma, rassicura il ministro, ''i siciliani possono stare tranquilli e dormire tra due guanciali perché da parte di tutto il governo e in prima persona dal premier Silvio Berlusconi c'é il massimo impegno per risolvere la situazione''.

 

Berlusconi: "Distribuire i pesi in tutte le regioni"

''Distribuire i pesi in tutte le regioni'' dell'emergenza immigrazione: è uno dei concetti espressi dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso del vertice di ieri sera a palazzo Grazioli. 
 

 

Berlusconi da ragazzo a Lampedusa

''Sapete com'é il premier: quando una cosa la prende a cuore - ha affermato La Russa - ci si butta anima e corpo''. Nel corso della riunione Berlusconi ha anche ricordato ''quando da ragazzo andava a Lampedusa. Ci ha descritto come era la spiaggia del Conigli, il verde che c'era e ora non c'è più, ma che vuole far ritornare''.  
 

Lampedusa ieri: sempre più esplosiva

 
Si fa sempre più esplosiva la situazione sull’isola di Lampedusa dove ormai ci sono più migranti (8 mila circa)     che residenti (5 mila). Gli abitanti non credono neanche più alle promesse del governo: le sei navi attese per alleggerire la situazione e spostare altrove i migranti potrebbero non attraccare per via del mare grosso.
E così, dopo aver bloccato il porto ieri, questa mattina un gruppo di cittadini ha occupato l'aula consiliare del Comune chiedono l'immediato trasferimento degli attuali 6.200 immigrati presenti sull'isola.
Diversi gli striscioni affissi davanti al municipio tra cui spicca uno su cui si legge 'Non è razzismo, ma sopravvivenza'.
Mentre Bossi ne spara una delle sue ("Fora dai ball": dice il leader del Carroccio), interviene il presidente della Repubblica, parlando di "situazione inaccettabile".
 

Napolitano: "Tutte le Regioni diano il suo contributo"

Napolitano si appella a tutte le Regioni affinchè aiutino l'isola siciliana accogliendo gran parte degli immigrati, invoca uno "spirito di coesione e solidarietà". E nella convinzione che il problema non sia solo italiano, spiega che servono "politiche univoche sia sull'immigrazione che sull'asilo politico".
"Speriamo che tutto ciò" sia possibile nelle prossime settimane: è l'auspicio del capo dello Stato.
 
 

La soluzione "facile" di Boss: "Fora dai ball"

Umberto Bossi accende la polemica.
La soluzione per l'emergenza immigrati? "Fora dai ball". Questa la risposta del ministro ai cronisti alla Camera.
Per il leader della Lega l'unica via d'uscita è quella di riportare gli immigrati a casa loro, anche perché "Nessuna regione è contenta di prenderseli".
Una frase che scatena evidentemente diverse reazioni.
Per la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro, le dichiarazioni di Bossi sono "non degne di un ministro" e "dietro le sparate propagandistiche si nasconde solo l'incapacità del governo Berlusconi ad affrontare, con la legge voluta e votata dalla destra, un'emergenza".

Lombardo: "Si deve vergognare"

"Bossi si dovrebbe vergognare - attacca il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo -. Se avesse visto quello che accade a Lampedusa, così come lo abbiamo visto noi, si sarebbe dovuto vergognare delle sue affermazioni".
 
 

Ancora sbarchi

E mentre si allestiscono le tendopoli su tutto il territorio nazionale (il Piano studiato da Maroni prevede che ogni regione accolga mille profughi per milione di abitanti residenti) gli sbarchi non accennano a diminuire: nella notte sull'isola sono giunti altri 454 migranti, 190 dei quali eritrei, sbarcati poco prima della mezzanotte, per la maggior parte donne e bambini. Altri 149 sono arrivati dopo un'ora circa, tunisini, mentre e gli ultimi arrivati, 115, sono arrivati poco prima delle 3.30, soccorsi da due guardacoste.



Salvati un centinaio di somali

Sempre la notte scorsa, ad una cinquantina di metri dalla costa di Marina di Modica, nel ragusano si è arenato un barcone che aveva a bordo centinaia di migranti, in prevalenza eritrei e somali. Sono dovuti intervenire gommoni della Guardia costiera e un rimorchiatore per effettuare il trasbordo.



La Francia respinge i tunisini

E mentre sembrano avere poco effetto sugli sbarchi gli accordi presi dal governo italiano con le autorità tunisine per frenare l'esodo - tanto da far pensare al ministro Maroni a un respingimento di massa - fa discutere la decisione della Francia che alla fontiera di Ventimiglia sta respingendo migliaia di tunisini.



I “Grandi” escludono l’Italia

Intanto prosegue la guerra in Libia e in Italia infuria la polemica politica sulla videoconferenza fra il presidente francese Nicolas Sarkozy, quello americano Barack Obama, il premier britannico David Cameron e la cancelliera tedesca Angela Merkel tenuta ieri sera sulla questione Libia, alla quale l'Italia non è stata invitata a partecipare.
 
 

L'aggiornamento precedente: i pescatori bloccano il porto

Esasperati dai continui sbarchi (solo tra sabato e domenica i nordafricani approdati sull'isola sono stati quasi 2mila: 1.933) a Lampedusa esplode la rabbia.
Un gruppo di lampedusani, tra cui alcune donne, ha rivoltato tre cassonetti davanti il varco militare al porto, bloccando il transito e chiedendo al governo soluzioni per mettere fine all'emergenza immigrazione nell'isola.
Per strada sono stati gettati vasi e pietre. "Non vogliamo entrare in quarantena": urla un ragazzo mentre invocano "lo sciopero generale".
 

Pescatori bloccano il porto

La protesta degli isolani prosegue anche "via mare". Alcuni pescatori hanno trainato quattro barconi usati dai migranti e sequestrati per posizionarli all'ingresso del porto di Lampedusa per impedire il transito delle motovedette che soccorrono gli immigrati.
Dal molo una cinquantina di donne ha incitato l'azione, invitando altri uomini alla partecipare alla protesta.
"Pescatori e abitanti dell'isola stanno bloccando il porto con alcuni barconi requisiti dopo gli sbarchi": ha confermato al telefono da Lampedusa un operatore delle forze dell'ordine all'agenzia Reuters.
 

Mercoledì 6 navi per trasferire 10mila migranti

Sul fronte dell'azione politica, in seguito alla telefonata tra Maroni e il governatore della Regione Lombardo, alcuni migranti potrebbero essere già sistemati entro sera in altre zone della Sicilia.
Poi una seconda decisione: mercoledì pomeriggio sei navi, con una capienza complessiva di 10 mila posti, saranno a Lampedusa per trasferire tutti i migranti presenti ancora sull'isola.
Sono le parole del commissario straordinario per l'emergenza umanitaria, il prefetto di Palermo Giuseppe Caruso. Il piano prevede l'impiego di cinque navi passeggeri di diverse compagnie di navigazione e dell'unità militar San Marco che in questi giorni è già stata utilizzata per il trasferimento degli immigrati ad Augusta e Taranto.
 
 

Una tendopoli a Trapani per contenere il flusso

Questa mattina il governo aveva annunciato una nuova tendopoli a Trapani per contenere il flusso di migranti.
Gli arrivi sull'isola non si contano più. Tra sabato e domenica i nordafricani approdati sull'isola sono stati 1.933: è il numero più alto da quando sono ripresi gli sbarchi.
 

Più migranti che Lampedusani

Impressionante anche il dato degli ultimi tre giorni: da venerdì sull'isola sono arrivati 3.721 migranti.
Dagli ultimi dati, il totale si aggira intorno ai 7.000 ospiti, più dell'intera popolazione residente (circa 5mila).
Si teme lo scoppio di un'epidemia, e ormai si fatica a mantenere l'ordine sull'isola, dove gli abitanti sono esasperati, e gli immigrati vivono in condizioni igieniche al limite dell'immaginabile. 
 

Le liti del governo: il "no" della Lega

A raccogliere le proteste dei residenti è stato il governatore della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, che ha chiesto al governo di installare tendopoli anche in Val Padanie Piemonte. Ma la richiesta, tutt'altro che ironica, non è piaciuta alla Lega Nord, che l'ha subito bocciata. Una risposta - infelice - del Carroccio è arrivata per bocca del senatore Piergiorghio Stiffoni, che ha subito ribattuto: "Le tendopoli le facciano in Siclia, il clima è più consono e simile a quello dei maghrebini".
 
 

Il consiglio dei ministri straordinario

Il presidente del Consiuglio Berlusconi, intanto, cerca di mediare. Per trovare una soluzione ai continui sbarchi ha annunciato un consiglio dei ministri straordinario, in agenda per mercoledì, e ha promesso al governatore siciliano che si occuperà personalmente della crisi. Il capo del governo è sembrato favorevole ad accogliere alcune delle proposte di Lombardo, tra cui quella di accogliere gli immigrati su navi civili prima di stabilire la loro destinazione defintiva. Dai ministri dovrà poi essere esamminata la proposta del ministro Frattini di un bonus di 1.500 euro da dare agli immigrati che vorranno rimpatriare, proposta, anche questa, subito negata dalla Lega. 
 

Maroni: "Rimpatri forzosi"

 Il ministro dell'Interno Roberto Maroni è invece orientato verso la soluzione dei rimpatri forzosi. In un'intervista pubblicata questa mattina dal Corriere della Sera, il titolare del Viminale è stato molto duro nei c onfronti del governo tunisino: "Aveva promesso un impegno per fermare i flussi migratori", ha detto, "ma sono arrivate altre mille persone che si sonbo dette tunisine. Se non ci sarà un segnale nei prossimi giorni procederemo con i rimpatri forzosi".
 

Nuovi sbarchi all'orizzonte

Lombardo è rimasto comunque molto duro con il governo: "Questa emergenza è frutto di una gestione indecorosa dell'emergenza. Sono mesi che sentiamo parlare di esodo biblico. Perché non ci siamo attrezzati per tempo?". E il peggio potrebbe ancora arrivare, ora che la Libia è fuori controllo. L'ultimo sbarco sull'isola risale a domenica, quando un barcone con 72 extracomunitari è giunto in porto mentre attraccava il traghetto di linea Palladio che ha imbarcato a Linosa i 282 profughi partiti dalla Libia e soccorsi ieri sera. Si tratta di profughi eritrei ed etiopi, tra cui 80 donne e 12 minori. Domenica è approdata a Lampedusa anche una nave passeggeri messa a disposizione dalla Grimaldi, che ha imbarcato circa 850 persone. 
 
 





Ultimo aggiornamento: 20/06/11

Dalle associazioni dei consumatori

Direttamente on line le informazioni che ci arrivano dalle associazioni dei consumatori.

Multa ingiusta? Contestatela

Avete ricevuto una multa ingiusta e pensate di contestarla? Ecco come si presenta l'istanza al Giudice di pace.

Gli indirizzi utili

Authority e dintorni. Questi sono gli indirizzi di cui potreste aver bisogno..

I Portali delle Regioni e altri siti utili

Molte delle Regioni italiane hanno portali "dalla parte del consumatore". Tenerli d'occhio conviene sempre. Assieme agli altri che vi segnaliamo..

ARCHIVIO