MYDENTISTA
Il Salvagente

Stampa questa pagina stampa articolo Invia articolo invia articolo

''Malafemmena'': è Sabina Began la dama misteriosa di Papi

Ritratta più volte nelle foto sfuggite al sequestro della Procura di Roma.

Angelo Angeli
Ieri aveva iniziato Paolo Berizzi su Repubblica: "Una bella donna, bruna, sempre in tailleur. E' tardo pomeriggio quando accede all'aereo e poi riesce per accendersi una sigaretta, protetta dalla calotta in plastica della scala. Dopo oltre mezz'ora - lei ha già preso posto sul velivolo - in pista si materializza il corteo di auto di Berlusconi e della sua delegazione. In altre foto c'è sempre lei, stavolta mentre sbarca dall'elicottero atterrato nell'eliporto privato di villa Certosa. E anche qui lo zoom di Zappadu ci mette il becco": Repubblica inserisce oggi un'altra "dama del mistero" nelle immagini sarde di Berlusconi, ma affida - per il momento - ai suoi lettori soltanto degli interrogativi.
Ma assicura che questa serie delle foto sarde preoccupa più di altre l'entourage dle presidente del Consiglio, perché i legali del premier, dopo l'esposto presentato nel tribunale capitolino, pensavano di "intercettare" e dunque "visionare" assieme al mazzo di 300 scatti firmati dal reporter olbiese anche questa serie di immagini".
Secondo il quotidiano diretto da Ezio Maufro, "si tratterebbe - conferma una fonte dell'aviazione generale (aerei privati) dell'aeroporto - di una passeggera con la quale gli uomini che accolgono gli ospiti del premier si mostrano particolarmente premurosi". Forse, nelle prossime ore, se ne saprà di più.

E oggi l'Unità fa il nome

 
Oggi il quotidiano "l'Unità" scioglie il mistero. Spiega, infatti, con la firma di Daniela Amenta, che tanto attesa sui voli di Stato c'era una signorina "con il fisico da pin up, una maglietta e un paio di jeans, grandi occhiali scursi a coprirle il volto" (...) "C'è chi dice che la ragazza si chiami Sabina Bagan, meglio nota tra i gossipari romani come l'Ape regina, qualche film alle spalle (naturalmente taergati Medusa, la casa cinematografica "di famiglia"), e un'apparizione nella serie casa Vianello di Mediaset".
In realtà la began aveva anche interpretato un film intitolato Malefemmine e qui i conti sembrano tornare, perché il numero dell'Espresso della settimana scorsa racocntava che "per il Capodanno 2008 alcune delle ospiti di Berlusconi, stando alle testimonianze, vengono contattate da Sabina Began, una bellissima modella slavo-tedesca soprannominata “l’Ape regina” nelle cronache mondane della capitale. La Began, che si è rifiutata di rispondere alle domande de “L’espresso”, è molto legata al Cavaliere.
Le pagine di un giornale vicino al centrodestra come “il Tempo” raccontano che in occasione della vittoria elettorale alle politiche 2008, la modella era tra gli ospiti di Palazzo Grazioli e che Berlusconi la teneva sulle ginocchia cantando “Malafemmina” e scherzando diceva: "Se qualcuno mi facesse ora una foto, varrebbe 100 mila euro".
Un anno dopo ancora “il Tempo” scrive: "Sabina Began sfoggia un nuovo tatuaggio sulla caviglia. Una farfalla circondata dalla frase: “L’incontro che ha cambiato la mia vita: S. B.”. Che sono le sue iniziali, ma non solo". 
Viene da chiedersi quante farfalle circondano Berlusconi (e quante volano sugli aerei di Stato, con o senza di lui). 

  

Denuncia Codacons, la Procura di Roma indaga sui voli di Stato

La Procura di Roma, la stessa che ha sequestrato le foto che avrebbero violato la "privacy" di Berlusconi, ha aperto un'indagine sui voli di Stato e dell'aeronautica militare che avrebbero portato amici e ospiti del primo ministro Silvio Berlusconi nell'aeroporto di Olbia per consentire loro di raggiungere feste e cerimonie organizzate a Villa Certosa.
Il procuratore Giovanni Ferrara ha disposto accertamenti per chiarire se nell'utilizzo degli aerei a disposizione del premier siano stati commessi comportamenti penalmente rilevanti o abusi. Come primo atto verrà acquisita la normativa che regolamenta l'impiego dei voli a disposizione delle cariche istituzionalie che, come documentava un articolo dell'Unità del 26 agosto scorso, fu modificata il 22 agosto dal governo proprio per "allargarne" le maglie.
Il passo successivo, in caso di sospette irregolarità, sarebbe l'apertura di un fascicolo che verrebbe poi trasmesso per competenza al Tribunale dei Ministri.
Intanto Antonio Di Pietro rinnova il suo attacco: "Voli di Stato per veline e cantastorie", è la sua accusa.  E poi il leader dell'Idv aggiunge: "Il governo spende i soldi per la casta, invece che per i cittadini che ne hanno bisogno".
 

Per Palazzo Chigi: tutto in regola

Ma per Palazzo Chigi è tutto iin regola. Ieri sera, infatti, Berlusconi ha risposta facendo riferimento alla "Direttiva del 25 luglio 2008": "E' chiaro" - dice la nota di Palazzo Chigi - che il premier "ha agito in piena legittimità, anche con riferimento alla facoltà che a persone estranee alla delegazione" sia offerto "un passaggio sull'aereo di Stato assegnato al suo servizio. Ovvio, tra l'altro, che l'imbarco aggiuntivo di uno o più passeggeri su un volo già programmato non comporta alcun aggravio di spesa".
In realtà la normativa è stata effettivamente modificata, l'estate scorsa, dal governo Berlusconi (la trovate in altro articolo sulla nostra home), ma - pur avendo allargato le maglie dei voli di Stato - non faceva certo riferimento a "veline e cantastorie", come ha definito alcuni dei passeggari l'onorevole Antonio Di Pietro.

 

Le interrogazioni di Pd e Idv

Quali sono le leggi che regolano l'utilizzo dei voli di Stato? Esistono norme che ne dispongono l'utilizzo per spostamenti privati? Lo chiedono i senatori del Pd Francesco Sanna e Paolo Nerozzi annunciando la presentazione di un' interrogazione al Presidente del Consiglio "sull'utilizzo - testimoniato da alcune delle foto sequestrate dalla procura di Roma - di un volo della Presidenza del Consiglio da parte del cantante Apicella per raggiungere villa Certosa". Inoltre i due senatori del Pd chiedono al governo di "chiarire i costi globali dei voli di Stato dell'ultimo anno e i nomi di tutti i viaggiatori imbarcati dagli aerei della Presidenza del Consiglio negli ultimi dodici mesi che non siano membri di governo o loro collaboratori istituzionali".
Il Pd ha presentato un'interrogazione anche alla Camera. Voli di Stato utilizzati per “trasportare persone prive di incarichi pubblici e invitati a partecipare ad eventi privati”? Quali sono “i criteri e le regole che la Presidenza del Consiglio ha adottato per determinare le modalità e i limiti nell’uso dei suddetti voli?”: lo chiedono i vicepresidenti del gruppo, Marina Sereni e Gianclaudio Bressa, e i deputati Ettore Rosato, Emanuele Fiano, Federica Mogherini, Roberto Zaccaria e Sesa Amici.
I democratici “interrogano il governo per sapere se corrisponde al vero che i voli di Stato della Presidenza del Consiglio sarebbero stati utilizzati per trasportare persone prive di incarichi pubblici invitate a partecipare ad eventi privati;  quali siano i criteri e le regole che la Presidenza del Consiglio ha adottato per determinare modalità e limiti nell'uso dei suddetti voli di Stato".

 

Di Pietro: questo uso degli aerei di Stato è peculato

E sulla vicenda è intervenuto anche il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di PIetro: "Questo vizio di utilizzare gli aerei di Stato per andare a vedere le partite, la Formula uno o per andare a fare baldoria in riva al mare deve finire, perché si chiama peculato". Il presidente dell'Italia dei valori, a Termoli, ha aggiunto: "È proprio da questi comportamenti che si vede chi è nelle istituzioni per farsi gli interessi propri e chi è nelle istituzioni per fare gli interessi della collettività. Noi di Idv presenteremo un'interrogazione urgente in Parlamento, perché si faccia subito chiarezza su questa torbida vicenda".
 
 

Il Codacons si costituisce parte civile

Mentre la Procura della Repubblica di Roma indaga sulla vicenda dei voli di Stato e dell’aeronautica militare che potrebbero essere stati utilizzati per consentire spostamenti di ospiti e amici del Premier, il Codacons annuncia la costituzione di parte civile nel procedimento. "Questa mattina abbiamo depositato gli atti in Procura - spiega il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – compreso il nostro ricorso al Tar del Lazio contro la delibera del Presidente del Consiglio che estendeva la possibilita' di utilizzo dei voli di Stato anche a persone estranee alle delegazioni. Abbiamo inoltre avanzato la richiesta di costituzione di parte civile nella vicenda, in rappresentanza della collettivita' e degli utenti, evidentemente danneggiati da un eventuale uso improprio del denaro pubblico". Sulla legittimità di tale delibera - spiega l’associazione - si pronuncerà il prossimo 9 giugno il Consiglio di Stato, decidendo sul ricorso proposto dal Codacons. Nell’attesa della pronuncia, e' stato inviato questa mattina un sollecito alla Corte dei Conti, affinche' valuti l’opportunita' di aprire una indagine sul caso voli di Stato, finalizzata ad accertare gli sprechi di risorse pubbliche a danno della collettivita' e le relative responsabilità.
 

E la gente vuol vedere le foto sequestrate

"Fateci vedere quelle foto", "Se sono innocenti come dite, perché sequestrarle?": il tam tam corre su tutti i siti dei quotidiani che hanno aperto ai commenti dei loro lettori.
Berlusconi ha detto un sacco di volte che la "Noemy story" si sarebbe rivelata un boomerang per la sinistra, ma stavolta è proprio l'iniziativa presa dal suo avvocato Nicolò Gherdini contro il fotografo sardo Antonello Zappadu ad essersi rivelata una mossa molto infelice per un grande comunicatore ed esperto dei media come il presidente del Consiglio.
Infatti, così ragiona la gente, se Berlusconi non ha nulla da nascondere, perché impedisce la pubblicazione di immagini che lo riguardano, quando lui proprio sull'immagine ha costruito un impero prima mediatico e poi politico?
E se poi fossero state foto di scarso valore, come avrebbe potuto immaginare Zappadu di venderle a un prezzo superiore a un milione di euro, come da accusa presentata alla Procura di Roma proprio dall'avvocato di Berlusconi? Insomma l'affare, anziché tacitarsi, come sperato dal premier, si ingrossa. E gli italiani - che si sono sempre sentiti in grande sintonia con Berlusconi - cominciano anche a chiedersi quali erano gli "affari di Stato" che consentivano al cantautore preferito dal premier, Apicella, di andare su e giù per la Sardegna con aerei dell'aeronautica militare.
 

Berlusconi: quelle foto non valevano 10.000 euro

 
La curiosità si accresce anche per le dichiarazioni degli interessati. Berluscoi, ad esmepio, ha detto a Bari che le foto sequestrate a Zappadu, secondo la valutazione di un settimanale della Mondadori (si tratta di Panorama, diretto da Belpietro n.d.r.) non valevano "neppure 10.000 euro". Allora perchè muoversi addirittura con un esposto alla maistratura e con la richiesta di sequestro inoltrata al Garante della Privacy?
 

La storia dei Capodanno sorprendenti

Non finiscono mai di sorprendere i Capodanno di Berlusconi (e forse anche le feste che tiene a Palazzo Grazioli, a Roma).
Intanto la Procura di Roma ha disposto il sequestro di centinaia di foto scattate alla fine del 2008 a Villa Certosa, in Sardegna, durante la festa del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, alla quale avrebbero partecipato decine di ragazze (molte minorenni) tra cui Noemi Letizia.
Il sequestro, ordinato in queste ore, è stato ordinato dal procuratore Giovanni Ferrara e dal pm Simona Maisto, che hanno iscritto sul registro degli indagati per violazione della privacy e tentata truffa il fotografo Antonello Zappadu, autore delle foto e di un altro servizio relativo anche alla festa di Capodanno del 2008.
Ma Antonello Zappadu ha consegnato, questo pomeriggio ai carabinieri le foto scattate a Villa Certosa, all'aeroporto di Olbia-Costa Smeralda e a Porto Rotondo: Cosa c'era di così "interessante" da proporne un valore superiore al milione di euro? La domanda se la fanno tutti quelli che seguono questa torbida vicenda, ma occorrerà attendere ancora per avere una risposta.
L'avvocato di Zappadu, Cristian Muzzetto, ha rilasciato, comunque, una dichiarazione all'agenzia Agr (ascolta il testo) in cui dà una diversa ricostruzione dei fatti. A suo dire fu un viato di Panorama, Giacomo Amadori, a contattare per una serie di foto il suo assistito già a dicembre 2008. La cosa sfumò, poi pochi giorni fa si è fatta viva la casa editrice Hachette per acquistare gli scatti di Zappadu e allora nella trattativa si è ancora una volta inserito Amadori per conto di Panorama.
Al momento dell'intervista l'avvocato Muzzetto era consapevole solo dell'iniziativa presso il Garante della privacy e nulla gli era arrivato in conseguenza dell'inchiesta della Procura di Roma.
  

La denuncia è arrivata da Ghedini

Secondo quanto si è appreso, a denunciare Zappadu è stato l'avvocato del premier Nicolò Ghedini. All'attenzione dei magistrati c'é in particolare una mail nella quale Zappadu, proponendo l'acquisto delle foto a Panorama per oltre un milione di euro, avrebbe spiegato al settimanale che c'era un'altra proposta di acquistare il fotoservizio da parte del settimanale Gente, circostanza falsa secondo i primi accertamenti e da qui l'accusa di tentata truffa.
Le foto sarebbero state scattate da una terrazza e non autorizzate secondo la procura di Roma. 
 

Apicella su voli dell'aeronautica militare

Il fotografo, mentre consegnava le foto ai carabinieri, ha anche chiarito che si tratta di 300 non di 700 scatti, come detto. Ma i carabinieri hanno effettuato, successivamente, anche una perquisizione nello studio di Zappadu.
Si tratta - a suo dire - di tre serie di foto.
"La prima serie, su cui mi sembra di capire si accentra l'inchiesta, riguardano Villa Certosa e i volti di tutte le persone, tranne quella del premier, sono stati alterati da pixel - ha detto Zappadu - Tra queste immagini vi sono alcune che ritraggono presenze che, a me, sono parse di minorenni. E a maggior ragione le ho rese irriconoscibili proprio per rispettare le norme sulla privacy e il codice di tutela dei minori".

"La seconda serie - ha proseguito - attiene a immagini scattate all'aeroporto Costa Smeralda, cioè in luogo pubblico e quindi senza alcuna violazione delle privacy. Sono foto di persone, ospiti del presidente del Consiglio, che scendono da aerei dell'aeronautica militare, tra di essi c'è il cantante Apicella. Si tratta di arrivi, negli ultimi due anni, quasi settimanali, con sbarco il venerdì sera o sabato mattina e partenza lunedì".
E qui - pur in tanto gossip - una domanda è d'obbligo: "A quale titolo gli aerei dell'aeronautica militare vengono messi a disposizione degli ospiti del Cavaliere e del suo chansonnier preferito Apicella?
 
 

In bikini e topless al Country di Porto Rotondo 

"L'ultima serie riguarda foto scattate nella zona di un residence, il Country di Porto Rotondo, e ritrae - ha concluso Zappadu - diverse ospiti di Berlusconi, alcune in bikini e topless. Anche in questo caso sono ricorso al pixel per cancellare i visi e renderle irriconoscibili".
  

Il Pd: come si usano i voli di Stato?

 
"Quali sono le leggi che regolano l'utilizzo dei voli di Stato? Esistono norme che ne dispongono l'utilizzo per spostamenti privati?", chiedono i senatori del Pd Francesco Sanna e Paolo Nerozzi annunciando la presentazione di un'interrogazione al presidente del Consiglio "sull'utilizzo, testimoniato da alcune delle foto sequestrate dalla procura di Roma, - dicono i senatori - di un volo della Presidenza del Consiglio da parte del cantante Apicella per raggiungere villa Certosa".
 
 

E perché sono state sequestrate le foto?

"Sulla base di quali leggi e di quali norme la Procura di Roma ha deciso di effettuare il sequestro anche delle fotografie fatte in luoghi pubblici dal fotografo Antonello Zappadu?", incalzano altri due senatori del Pd, Albertina Soliani e Roberto Di Giovan Paolo, annunciando una interrogazione parlamentare al governo sulla vicenda del sequestro delle immagini.
Rincara la dose Paolo Gentiloni: "Da sempre si cerca di trovare un equilibrio tra diritto di cronaca e tutela della privacy. In questo caso, tuttavia, nei confronti di un cronista sembra essersi scatenata una vera e propria caccia all'uomo. "Più che assistere ad un caso di tutela della privacy pare di trovarsi piuttosto di fronte all'introduzione del delitto di lesa maestà".

 

Querela annunciata anche per Dagospia  

L'avvocato Ghedini ha annunciato anche una querela per Dagospia. Il sito di gossip più popolare d'Italia aveva ipotizzato ieri che la Procura di Roma aveva intenzione di aprire un fascicolo a partire dalle dichiarazione della moglie di Berlusconi, Veronica Lario. La Procura ha aggi smentito, affermando che non può aprire alcun fascicolo sulla base di alcune e-mail anonime che le sono pervenute.
In realtà la Procura non avrebbe bisogno di alcun esposto per avviare un'indagine, visto che le dichiarazioni a cui faceva riferimento Dagospia sono pubbliche (quel "Mio marito frequenta minirenni" della famosa intervista all'Ansa di Veronica Berlusconi): Comunque, la notizia certa è che non ci sono, su questo aspetto, indagini in corso.

 

 

Il 22 agosto 2008 Berlusconi cambiò le regole sui voli di Stato

 
 
Apicella a bordo su aerei militari? Tutto in regola, se non per il periodo precedente, almeno a partire dal 22 agosto del 2008.
Infatti, come scrive Eduardo Di Blasi in un articolo pubblicato dall'Unità del 26 agosto scorso, che riteniamo utile riprodurre integralmente (i sottotitoli sono i nostri, per facilitare la lettura):     "Tutti a bordo. Nella Gazzetta Ufficiale del 22 agosto scorso, in cima ad una serie di priorità nazionali come la certificazione di qualità del "cipollotto nocerino" e della "mela della Val di Non", poco prima delle "modalità tecniche di svolgimento della lotteria ad estrazione istantanea con partecipazione a distanza Le carte della fortuna online", in un posto che si immaginava ben occultato nella calura agostana, compare la nuova direttiva sul "trasporto aereo di Stato" del governo Berlusconi.
 

Una norma varata il 25 luglio 2008 e in vigore un mese dopo

La norma, varata il 25 luglio passato, anche qui con massimo riserbo (non ce n´è traccia né nell´indice analitico del sito www.governo.it, né nella rendicontazione del Consiglio dei ministri di quel giorno), abroga le norme più restrittive sui voli di Stato varate dal governo di Romano Prodi meno di un anno fa e le sostituisce con regole meno rigorose. .
Nel merito l´articolo 5 della nuova norma apre i portelloni dei voli di Stato («in via del tutto eccezionale e previa rigorosa valutazione», è scritto in modo quasi paternalistico nella legge) al "personale estraneo alla delegazione ma accreditato al seguito della stessa su indicazione dell´Autorità anche in relazione alla natura del viaggio, al rango rivestito dalle personalità trasportate, alle esigenze protocollari ed alle consuetudini, anche di carattere internazionale". Ancora, ad "accompagnatori la cui assistenza sia ritenuta necessaria dalla Prefettura o dalla Rappresentanza diplomatica competente alla trattazione della richiesta". E, sempre in via "del tutto eccezionale" a vice ministri e sottosegretari, che le precedenti direttive del governo Prodi lasciavano a terra.

 

Maglie di nuovo larghe e chi se ne frega della Casta

Insomma, le maglie sono di nuovo larghe, con buona pace di chi in questi anni ha gridato contro gli sprechi della "casta". Certo sul tema dei voli il centrodestra non ha mai badato a spese. Durante i cinque anni del precedente governo Berlusconi i membri dell´esecutivo avevano accumulato una serie impressionante di ore di volo: dal 2002 al 2005, la voce di spesa per i voli di Stato era lievitata da 23 a 65,5 milioni di euro, quasi 180mila euro al giorno. Nel dettaglio la spesa era di 23 milioni nel 2002, di 41 nel 2003, di 52 nel 2004.
Nel 2006, anno in condivisione tra Berlusconi e Prodi, la cifra era scesa a 43 milioni per arrivare a 35 nel 2007.
 
 

Il clamore per Mastella e Rutelli

Certo quell´anno fece più notizia il fatto che Clemente Mastella fu fotografato dall´Espresso mentre scendeva da un Airbus presidenziale in compagnia del figlio Elio e del ministro Francesco Rutelli per recarsi al Gran Premio di automobilismo di Monza (la Procura di Roma ha chiesto l´archiviazione per il reato di abuso di ufficio) e così la destra potè soffiare ugualmente sul fuoco del malcontento popolare. Ora, mentre l’imperiese ministro Scajola si preoccupa della conservazione della tratta aerea Fiumicino-Albenga, e Berlusconi immagina 7mila licenziamenti per Alitalia, i 41 aerei blu della flotta di Stato, scaldano i motori.

*articolo pubblicato dal quotidiano l'Unità il 26 agosto 2008

.

LA STORIA DELLE FOTO, LE NOTIZIE PRECEDENTI

Un esposto è stato presentato da Berlusconi anche al Garante della Privacy.
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha presentato anche un esposto al Garante della Privacy con la richiesta di bloccare la pubblicazione di numerose immagini scattate da Zappadu durante la festa di Capodanno nella residenza sarda di Villa Certosa, alla quale ha partecipato anche Noemi Letizia con altre ragazze.
Nel ricorso, del quale danno oggi notizia il Corriere della Sera e la Stampa, Berlusconi precisa che si tratta di "immagini rubate anche in casa. Momenti di intimità del tutto leciti".Ma finora Berlusconi non aveva ammesso alcuna "intimità" con nessuna delle ragazze di cui si è parlato nei giorni scorsi.
  

Circa 700 scatti "offerti" a Panorama

 
Il materiale, composto da circa 700 scatti, era stato offerto al settimanale Panorama per la pubblicazione cui, secondo quanto viene riportato, è stato chiesto un milione e mezzo di euro.
Il Corriere pubblica il testo integrale dell'esposto, presentato tre giorni fa e firmato personalmente da Berlusconi, e la replica del fotografo Anntonello Zappadu il quale sostiene che la ricostruzione del premier è inesatta e che "se ci sono scatti vietati non sono miei".
Il quotidiano milanese informa che una denuncia è stata depositata alla procura di Roma.
Tra le foto ci sono anche quelle della vacanza trascorsa nella villa sarda del premier dall'allora primo ministro della Repubblica ceca Mirek Topolanek.


Il premier: materiale di illecita provenienza

Nell'esposto presentato al Garante della Privacy il presidente del Consiglio scrive che le foto sono "materiale di illecita provenienza", frutto di un reato e cita, tra l'altro, l'articolo 615 bis del codice penale concernente le interferenze illecite nella vita privata.
"Un consistente gruppo di fotografie - scrive Berlusconi - verosimilmente ritrae nel maggio del 2008 l'allora primo ministro della Repubblica Ceca Topolanek, la sua famiglia, altro ministro del governo ceco, il loro seguito, oltre ad una serie di soggetti che erano stati ufficialmente convocati per le serate d'intrattenimento offerte a Topolanek". Inoltre, aggiunge il premier, "l'altro gruppo di fotografie verosimilmente ritrae alcuni ospiti in Villa Certosa durante le vacanze natalizie 2008-09. Come è facile osservare dalle fotografie, si tratta di soggetti ripresi in momenti di assoluta intimità del tutto leciti e senza alcun particolare rilievo o connotazione, addirittura mentre si trovavano all'interno delle abitazioni poste a loro disposizione e ritratte mediante potenti ed intrusivi mezzi di riproduzione delle immagini. Appare evidente da quanto esposto che sono stati posti in essere comportamenti penalmente rilevanti. Chiedo pertanto - conclude Berlusconi nel suo esposto - che il Garante voglia adottare tutti i provvedimenti che riterrà opportuni ed in particolare l'inibizione di qualsivoglia utilizzo e o pubblicazione del materiale fotografico sopra indicato".

Il fotografo: sono state fatte all'esterno, nessuna intrusione in casa


Nella controdeduzione inviata al Garante il fotografo Antonello Zappadu definisce "inesatta" la ricostruzione dei fatti offerta da Berlusconi e assicura di non aver fatto "alcuna considerazione 'politica' relativa alle fotografie" nel corso delle trattative per la vendita degli scatti.
 
 

Zappadu: tra gli ospiti tantissime minorenni

In particolare, Zappadu sottolinea che si tratta di immagini "scattate con tecniche e modalità digitali in diversi luoghi esterni non qualificabili come private dimore".
E aggiunge che non avendo "ricevuto e visionato le fotografie alle quali il dottor Berlusconi può fare riferimento", possono anche "essere estranee a quelle nella mia disponibilità ".
Dalla ricostruzione fatta dai giornali risulta che le foto sono state offerte anche al settimanale Gente ed al gruppo editoriale di Rupert Murdoch. Il fotografo avrebbe inoltre precisato che fra gli ospiti di Villa Certosa a Natale c'erano anche "tantissime minorenni" e Noemi Letizia.

 

Il premier è ricattabile

 
Il vero problema, come hanno lasciato intendere ieri sia Repubblica che il numero dell'Espresso in edicola, è che il presidnete del Consiglio è ricattabile per le sue disinvolte frequentazioni. Non c'è un premier al mondo, infatti, che si circondi costantemente di veline, anche minorenni, come il caso di Noemi dimostra.
E la conferma arriva proprio dall'offensiva giudiziaria scatenata dall'avvocato di Berlusconi (e arlamentare del Pdl) Nicolò Ghedini e dall'esposto presentato al Garante della privacy dallo stesso Berlusconi.
Se si trattasse, infatti, di foto "innocenti" il fotografo non avrebbe chiesto più di un milione di euro a Panorama, che è il settimanale di punta della Mondadori, casa editrice del presidente del Consiglio.



Ultimo aggiornamento: 04/06/09

Dalle associazioni dei consumatori

Direttamente on line le informazioni che ci arrivano dalle associazioni dei consumatori.

Multa ingiusta? Contestatela

Avete ricevuto una multa ingiusta e pensate di contestarla? Ecco come si presenta l'istanza al Giudice di pace.

Le scadenze del mese

Fiscali e no, queste sono le principali scadenze che vi attendono entro il 27 gennaio.

Gli indirizzi utili

Authority e dintorni. Questi sono gli indirizzi di cui potreste aver bisogno..

I Portali delle Regioni e altri siti utili

Molte delle Regioni italiane hanno portali "dalla parte del consumatore". Tenerli d'occhio conviene sempre. Assieme agli altri che vi segnaliamo..

ARCHIVIO