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Bip Mobile, per ora conviene a pochi

L'inchiesta sul Salvagente del 27 settembre, in vendita nel nostro negozio on line.

Marco Cardaci
Chi si aspettava da Bip mobile, il nuovo operatore telefonico, una tariffa flat con telefonate e sms illimitati è rimasto deluso. È stata invece Vodafone a lanciare in Italia tre offerte no limits - chiamate e messaggi infiniti verso tutti e 1 giga di traffico internet a partire da 39 euro al mese in abbonamento - candidandosi al momento a essere la vera rivoluzionaria del mercato italiano. Eppure, almeno nelle attese, Bip assomigliava alla francese Free che, dal gennaio scorso a oggi, lanciando una flat a 19,99 euro ha stravolto il mercato e conquistato quasi 4 milioni di clienti.

La tariffa 3x3

Frustrata questa aspettativa la domanda che resta è: come intende Bip aggredire i suoi avversari più posizionati (Tim, Vodafone e Wind da soli detengono il 90% del mercato)? Con la tariffa 3x3: 3 centesimi al minuto per le telefonate (contro 12 delle sue concorrenti principali nelle tariffe base) e 3 centesimi di autoricarica per ogni sms ricevuto da tutti gli operatori. Quest’ultima opzione sarà valida fino al 30 giugno 2013 e non terrà conto degli sms dai dispositivi della Tre, a cui la Bip, operatore virtuale al pari di PosteMobile e CoopVoce, si appoggia per la rete di “trasmissione”.


Il confronto

Per capire se e quanto sia conveniente la nuova tariffa di Bip, il settimanale il Salvagente nel numero pubblicato giovedì 27 settembre e ora in vendita solo nel nostro negozio on line, ha ipotizzato vari profili di spesa, mettendosi nei panni di chi, sfruttando la number portability, vuole cambiar operatore sfruttando le varie offerte. Compresa quella di Bip. Molto agguerrita nel costo al minuto, solo 3 centesimi, l’offerta non convince per i costi dello scatto alla risposta di 16 centesimi (“zero” nel caso della tariffa “concorrente” 3Power10, della Tre) e degli sms, 12 centesimi, in linea a quello dei suoi concorrenti.


Senza pacchetti

Nulla di meno. Anche l’assenza di pacchetti - la formula molto utilizzata dagli operatori in base ai quali pagando un prezzo mensile si ha diritto a un certo numero di sms, minuti di chiamate e dati internet - rischia di essere penalizzante per la compagnia, visto che è una soluzione molto in voga tra gli utenti.


La battaglia ll’Antitrust

Bip, dunque, arricchisce il panorama degli operatori virtuali (siamo quasi a 20), e fissa l’obiettivo del milione di clienti entro il primo anno di attività. Chissà se il claim (“Be smart, be fast, be simple”), il testimonial, il famoso Beep Beep della Warner Bros, e i 100 milioni di pubblicità su reti Mediaset, riusciranno a farglielo centrare. Che il mercato non sia stato lì a dargli il benvenuto lo testimonia anche la denuncia presentata da Bip all’Antitrust per le pressioni che Tim, Vodafone e Wind avrebbero esercitato nei confronti dei venditori multimarca.
La battaglia nel campo della telefonia mobile, insomma, prosegue e anche Bip è scesa in campo.


Conviene a pochi

Per far sì che, tra i caduti, non ci siano anche i consumatori, il Salvagente propone un confronto tra le tariffe per ricaricabili attualmente sul mercato.
L’obiettivo è duplice. Da una parte continuare a proporre una nuova soluzione su come risparmiare senza rinunciare a un servizio; dall’altra capire anche come la neonata Bip mobile si è inserita tra le concorrenti. Per affrontare questa ricerca, il settimanale dei consumatori ha costruito quattro profili, tutti stilati in base al consumo.


Ok per chi telefona molto

Per quale tipo di utenti la nuova offerta è conveniente? In teoria chi ha consumi elevati, per esempio chi fa molte chiamate, dovrebbe trovare allettante la tariffa di Bip. Però, con una spesa mensile stimata in 37,40 euro (37,50 quella di Wind), anche a fronte delle nuove flat no limits di Vodafone, non è così difficile reperire alternative a pacchetto più convenienti. Senza considerare che, molte offerte in abbonamento, sono più vantaggiose.
Chi ha un profilo di consumo “moderato”, troverà più convenienti le offerte di altri operatori, mentre chi fa pochissime telefonate e invia raramente sms, vede poche differenze con i concorrenti “griffati”.




Ultimo aggiornamento: 30/11/12

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