Come sono stupidi anche i furbastri
(16-23/6/2011)
Antonio Lubrano
In Italia i furbi cominciano a essere troppi per cui sarà opportuno fare delle distinzioni. Esistono come sappiamo i furbetti del quartiere o del quartierino, che manipolano capitali, si lasciano andare a qualche imbroglio, formano “cricche” ben protette politicamente. Poi ci sono i furbastri, vale a dire quelli che si comportano da furbi senza esserlo intrinsecamente. Infine i furbacchioni, ossia furbi al quadrato, addirittura filibustieri. Curiosamente sia i furbi che le sottospecie possono passare dalla scaltrezza alla balordaggine.
Vi chiederete il perché di tutti questi distinguo. La risposta è semplice: non si può fare d’ogni erba un fascio, specie nel caso di cittadini che ricorrono al servizio sanitario. Ed è il caso nostro. Chi ha un reddito familiare annuo fino a 36.151,98 euro non paga il ticket quando chiede una visita medica o ricorre alle analisi. Lo sportello si fida dell’autocertificazione del richiedente. Però, almeno a Milano, molti ci marciano. Si è scoperto che accanto a 1,1 milione di persone che hanno pieno diritto all’esonero, c’è un 25% che dichiara il falso. In tutta la Lombardia i furbastri sarebbero 300mila. Ma pare che i finti indigenti siano tanti anche nel resto d’Italia se dal 1° luglio l’esonero dal ticket dovrà essere certificato dal medico curante, che attingerà l’informazione all’anagrafe regionale dei contribuenti.
Niente più autocertificazione, dunque. Un brutto colpo per tutti coloro che in buonafede salutarono tanti anni fa la legge che dava credito finalmente al cittadino. Pensate: approvata nel gennaio del 1968, solo dopo 23 anni si riuscì a vincere tutte le ritrosie della burocrazia. E fu la mia trasmissione a scoprire che la legge era inapplicata. Ebbi ospite in studio l’allora ministro della Funzione pubblica Remo Gaspari, un pacioso democristiano meglio conosciuto come “San Remo”, che s’impegnò da quel momento in poi a farla rispettare. E lo fece. Ora dopo altri vent’anni l’autocertificazione si blocca per colpa dei furbastri. Mai sfiorati dal dubbio che sarebbero stati facilmente scoperti? Ecco, appunto, l’altro versante del loro carattere: la stupidità.
Ultimo aggiornamento: 08/07/11