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Conti deposito: le banche fanno le superofferte, come scegliere

Promettono rendimenti sopra il 4%, e sono investimenti tutelati. Per capirne di più.

Francesco Tempesta
Promettono ti tenere i risparmi al sicuro a rendimenti netti altissimi, superiori al 4%. Negli ultimi tempi, complice la penuria di liquidità degli istituti di credito, la maggior parte delle banche sta pubblicizzando i conti deposito, offrendo rendimenti elevati e offerte ad hoc.
Ma cosa sono? E come si fa ad aprirne uno, stando certi che sia il prodotto giusto. Innanzi tutto va chiarito che i conti deposito non sono una “fregatura”, ma nonostante il rendimento allettante, restano tra le forme di investimento più sicure, perché tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) (che copre gli investimenti fino a 100.000 euro).
 

Scegliere il più conveniente

Per aprirne un deposito è necessario essere maggiorenni e possedere un conto corrente d’appoggio da utilizzare per i trasferimenti di denaro e l’accredito degli interessi maturati.
Il deposito non deve essere aperto necessariamente nella banca, dove si è già titolari di un conto corrente.
Ma può avvenire dopo avere confrontato tutte le offerte e avere individuato l’istituto con i conti deposito migliori.

In filiale e online

I depositi tradizionali possono essere aperti recandosi in filiale, mentre per quelli online si può procedere via web o telefono. In questo caso, i tempi di apertura sono sicuramente più rapidi. Nel caso in cui si opti per il canale web, ci si deve collegare al sito dell’istituto e attenersi alla procedura prevista, inserendo tutti i dati richiesti (dati anagrafici, codice fiscale e numero del documento d’identità). In fase di attivazione, occorre indicare anche le coordinate del conto corrente d’appoggio, dal quale si potranno effettuare i trasferimenti di denaro e ricevere l’accredito degli interessi maturati grazie al deposito.

Firmare le carte

Una volta conclusa la procedura d’inserimento dati nell’apposito form, si può decidere di stampare il contratto (opzione più rapida) direttamente dal sito web della banca o farselo inviare per posta. Il contratto deve poi essere firmato e riconsegnato alla banca, con una copia dei documenti richiesti (carta d’identità e codice fiscale). La banca deve successivamente inviare le coordinate del deposito, sul quale sarà possibile effettuare il primo versamento (le modalità sono definite nel contratto e, in genere, includono il bonifico, il versamento di contanti e l’assegno).

Conto libero o vincolato, la differenza

Dopo aver attivato il deposito e ricevuto le coordinate bancarie, si può decidere se vincolare o meno i soldi per un certo periodo di tempo. I depositi liberi consentono di avere immediata disponibilità del denaro, ma a fronte di rendimenti netti annui più bassi rispetto ai depositi con durata vincolata (da 1 a 36 mesi). In base al tipo di conto che si sceglie, viene applicato un tasso d’interesse, che potrà essere liquidato in anticipo senza il pagamento di alcuna penale (in caso di depositi liberi o svincolati) oppure alla scadenza del vincolo (se si tratta di depositi vincolati).





Ultimo aggiornamento: 27/07/12

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