Par condicio: il Tar blocca le norme per le tv private
Santoro e Floris il 25 marzo a Bologna contro la censura della tv pubblica.
Clivio Baldori
Il Tar del Lazio boccia la decisione dell'Agcom di allargare le restrittive norme della par condicio anche alle tv private. Tolto il bavaglio, almeno a La7 e SkyTg24. Ora la Rai è davvero penalizzata nella competizione sull'informazione politica.
Il Tribunale amministrativo ha accolto la richiesta di Sky e Telecom Italia Media a favore della sospensione del regolamento, esattamente all'art. 6 comma 2, varato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che disciplina la par condicio in vista delle Regionali.
I giudici hanno inoltre fissato per il 6 maggio la data dell'udienza in cui saranno discussi nel merito i ricorsi presentati dalle due società e da Mediaset per chiedere l'annullamento della parte della delibera in questione.
Scoppia la polemica
Immediata scoppia la polemica. Infatti la norma dell'Agcom bocciata dal Tar del Lazio è identica a quella varata dalla Commissione di Vigilanza per la Rai, poi tradotta dal cda della tv pubblica nel divieto di andare in onda per i talk show di approfondimento politico.
Dunque se per i giudici non è corretto mettere il bavaglio alle tv commerciali, non si capisce perché sia corretto metterlo alla televisione pubblica, che tra l'altro ha il compito di fornire la corretta informazione ai cittadini.
Tanto più durante una campagna elettorale.
Cda convocato d'urgenza
Il risultato di questo terremoto è la convocazione d'urgenza del Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini. Il consiglio d'amministrazione della Rai, a quanto si apprende, dovrebbe essere convocato dal presidente Paolo Garimberti per lunedì prossimo.
"Rai per una notte"
Intanto i giornalisti della Rai oscurati dalla censura continuano la loro protesta.
La prossima iniziativa si chiamerà "Rai per una notte" e si svolgerà a Bologna la serata di protesta dei conduttori tv contro il bavaglio che ha imposto lo stop ai talk show più seguiti della Rai.
La Federazione nazionale della stampa ha scelto Bologna e il PalaDozza
come scenografia della manifestazione per la libertà d'espressione del
25 marzo prossimo.
Vi parteciperanno Michele Santoro con la redazione di Annozero e Giovanni
Floris, conduttore di Ballarò.
Intanto c'è chi prova a reagire attraverso il web.
Per la tv uno dei momenti più brutti
Niente talk show, pochissime tribune elettorali, fuori l'approfondimento politico dalla tv pubblica, par condicio e cronometro in mano anche per i giornalisti delle tv commerciali. Per l'informazione televisiva questo è uno dei momenti più bui della storia d'Italia.
Ma un modo per superare la censura c'è e si chiama internet.
Qualcuno lo ha già capito e ci sta provando, come Il fatto quotidiano, che è arrivato alla terza puntata del suo
Telebavaglio, e come il Corriere della sera, che lancia oggi sul web "Mentana condicio - Vietati in tv, liberi sul web".
Così come la puntata del 25 marzo di Annozero per la quale verrà creato un sito ad hoc.
Ed è interessante notare che una riflessione positiva arriva anche da
Farefuturo Magazine, la rivista on line della Fondazione vicina a Gianfranco Fini.
La censura pre-elettorale
A un paio di settimane dalle elezioni regionali, il grande pubblico sa tutto di liste, orari di consegna presso gli uffici elettorali, ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, ma sa davvero poco dei programmi dei partiti in corsa alla prossima tornata elettorale e ancor meno dei risvolti politici che potrebbero avere le inchieste delle ultime settimane: dallo scandalo della cricca della Protezione Civile, al maxiriciclaggio del denaro della 'ndrangheta con senatore annesso, fino alle alle tangenti di Milko Pennisi a Milano.
Per saperne qualcosa di più ci vorrebbero dei bravi giornalisti con telecamera in spalla. I giornalisti ci sarebbero pure. Peccato che gli impediscano di andare in onda.
Santoro non ci sta
D'altronde Michele Santoro, dopo lo stop ai talk show voluto dalla Rai, lo aveva annunciato subito.: "faremo uno sciopero bianco e andremo in onda comunque. Sulle radio, sul web, in qualunque forma possibile".
Oggi la conferma arriva dai sindacati dei giornalisti, la Federazione nazionale della stampa e l'Usigrai. Entrambe si adopereranno per mettere a disposizione su internet un sito ad hoc, per trasmettere le riprese video e audio della puntata del 25 marzo di "Annozero".
Oggi La Russa contro Letta
Insomma gli esperimeti sul web sono preziosissimi. Sul corriere.it da oggi in poi verranno messi on line una serie di faccia a faccia con i protagonisti della campagna elettorale, condotti da uno degli epurati più bravi d'Italia, Enrico Mentana. Sul web almeno la mannaia della par condicio non penalizzerà l'informazione.
Oggi gli ospiti in studio saranno Ignazio La Russa, ministro della Difesa, Enrico Letta, vicesegretario del partito Democratico, i giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella e altri ospiti.
Sono previsti anche contributi video proprio come un classico programma di approfondimento televisivo.
Ultimo aggiornamento: 12/03/10