Ecco Bip Mobile, la 1ª compagnia telefonica low cost
Oggi la presentazione. Amministratore delegato è Fabrizio Bona, ex manager di Tim, Wind e Vodafone. Il "modello" è la francese Free Mobile.
Franco Pennello
Libera telefonia in libero Stato: è praticamente tutto pronto per la presentazione di Bip Mobile, la prima compagnia telefonica low cost made in Belpaese, che da domani darà filo da torcere ai colossi Tim, Wind e Vodafone, contro le quali l'Antitrust ha già aperto un'istruttoria: secondo la denuncia di Bip Mobile le tre società si sarebbero accordate per ostacolare l'ingresso nel mercato del nuovo concorrente.
Obiettivo minimo: un milione di abbonati in un anno, ma entro il 2016, parola dell'amministratore delegato, Fabrizio Bona (nella foto), "puntiamo a 5 milioni".
3 mila punti vendita in Italia
Si appoggerà alla rete di 3 Italia, grazie ad un canone di "noleggio", e l'investimento di partenza sarà pari a 100 milioni di euro. Il modello di riferimento sarà quello della compagnia francese Free Mobile: 3 mila punti vendita sparsi lungo lo Stivale e una campagna pubblicitaria che si preannuncia virale. Alle spalle di Bip Mobile, nel ruolo di socio di maggioranza, la famiglia Giacomini di Roma, già proprietaria della One Italia, multinazionale italiana specializzata nella realizzazione e gestione di contenuti e servizi per il Web e il Mobile.
Iniziativa possibile grazie all'Ue
Intervistato dal settimanale Panorama, Bona ha rivelato che l'appoggio indiretto dell'Unione europea è stato determinante per la nascita di Bip: "La Commissione Europea ha fatto pressioni sulle Authority nazionali per abbassare le tariffe di terminazione - ha spiegato l'ad - aprendoci di fatto la strada a questa operazione”.
Il timore delle concorrenti
La settimana scorsa, intanto, Bip Mobile ha chiamato in causa anche l’Antitrust, che si è vista così costretta ad avviare un'istruttoria nei confronti di Telecom Italia, Vodafone e Wind: un'indagine destinata a valutare se i tre operatori di telefonia mobile abbiano messo in atto una sorta di cartello teso a tagliare fuori dal mercato la società di Bona. Secondo l'accusa, che ovviamente Telecom, Vodafone e Wind rispediscono al mittente, Bip Mobile si sarebbe trovata di fronte a numerose rinunce da parte di distributori multibrand. Secondo la Bip si tratterebbe di pressioni esercitate di comune accordo dalle società rivali.
Ultimo aggiornamento: 20/09/12