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Il Salvagente

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Emergenza

Così bravi a ricostruire dopo i disastri, così inefficaci a mitigare il rischio. L'assenza di politiche preventive e la pochezza degli stanziamenti fanno più danno delle calamità in sé. Però si pensa alle grandi opere... (15-22/10/2009) Luisella Costamagna

Siamo sempre in “emergenza”. Prendete l’elenco di tutti i possibili fenomeni naturali e meteorologici (pioggia, neve, freddo, caldo, mareggiate, trombe d’aria... fino alle scosse sismiche): anche se non raggiungono livelli record d’intensità, in Italia sono in grado di produrre immediatamente uno “stato di emergenza”. Il che significa, spesso, morti, feriti e dispersi. Il terremoto in Abruzzo e l’alluvione nel Messinese sono solo gli esempi drammatici più recenti.
Perché è così? Le ragioni sono molte. Innanzitutto, la totale assenza di politiche preventive: sappiamo perfettamente in quali condizioni di rischio sismico e di dissesto idrogelogico versi buona parte del nostro territorio; abbiamo ottimi geologi ed esperti, dotati di mezzi all’avanguardia per monitorare in diretta la situazione e per prevedere le conseguenze più devastanti; ma non si fa nulla. O meglio: invece di rimuovere le cause del rischio (che - lo ripeto - conosciamo perfettamente), gli amministratori preferiscono prepararsi ad affrontare il peggio. In qualche modo, siamo i primi nelle emergenze, ma anche nei soccorsi (e non sempre, in verità). Mai però che facciamo il passo successivo: mettere in sicurezza territorio, case, infrastrutture per poter evitare sia le une che gli altri. No, così sarebbe troppo razionale.
La conferma arriva da un documento molto interessante di Legambiente e della Protezione civile, pubblicato in questi giorni da molti giornali a proposito dell’alluvione nel Messinese. Si legge che ben 7 comuni italiani su 10 sono a rischio frane o alluvioni, ma solo il 37% svolge un lavoro positivo di mitigazione del rischio (il 42%, invece, non svolge neanche la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua e delle opere di difesa idraulica). La stragrande maggioranza preferisce incrociare le dita e investire sui soccorsi: l’82% dei comuni si è dotato di un piano di emergenza da mettere in atto in caso di frana o alluvione; due comuni su tre hanno una struttura di Protezione civile operativa 24 ore su 24. Certo, almeno è qualcosa. Ma non sarebbe meglio agire a monte, invece che solo a valle?
Se non lo si fa è per incapacità, miopia, inefficienza della politica, perché si confida - erroneamente, a vedere cosa succede - nella fortuna e perché la prevenzione è onerosa, costosa, lenta e poco spendibile elettoralmente. E i soldi sono pochi.
Questa è un’altra ragione fondamentale della situazione drammatica in cui ci troviamo: gli stanziamenti governativi per l’assetto idrogeologico nel 2008 erano 510 milioni di euro, nel 2009 sono scesi a 269, il prossimo anno saranno 120 e nel 2011 precipiteranno a 93. Ogni anno vengono dimezzati. “La coperta dei soldi è corta”, ci viene detto. Ma se si deve scegliere si preferisce togliere all’ambiente, alle case e alle strade e coprire invece il ponte sullo Stretto di Messina. E guai a dire che è una sciocchezza unire con progetto avveniristico due territori devastati come quello di Messina e di Reggio Calabria; guai a dire che è meglio aggiustare strade e ferrovie, abbattere le costruzioni abusive costruite nelle fiumare (che impediscono lo scolo dell’acqua) e mettere in sicurezza quelle legali; guai a dire che il ponte, oltre a compromettere il già precario equilibrio ambientale e territoriale, difficilmente reggerà in una zona ad alto rischio sismico.
Guai, perché - e siamo all’ultima ragione per cui siamo messi così male - si è tacciati di disfattismo, pessimismo, allarmismo. Salvo poi scoprire - è successo a Messina così come in Abruzzo - che i presunti “allarmisti” avevano ragione. Ora capite perché nel nostro paese “emergenza” e “tragedia annunciata” (e inascoltata) vanno sempre insieme?

  • Strumentalizzazioni

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    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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  • Sparate

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    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Schiaffo

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    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Razzisti

    Gli oltre mille gruppi razzisti contati da Swg su Facebook offrono un campionario delirante e insensato di menzogne, intolleranza, incitamenti all'odio. E ce n'è per tutti: stranieri, clandestini, calciatori.
    (1-8/10/2010)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Sciacalli

    La crisi economica continua alla grande e negarlo serve solo a calcoli politici in alto. Intanto, più terra terra, c'è chi la sfrutta anche con false promesse di lavoro.
    (25/3-1/4/2010)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Giovani

    Comportamenti a rischio, paura, intolleranza. Non è corretto generalizzare, ma le ricerche e i dati sul mondo giovanile rimandano una fotografia preoccupante.
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  • ''Gelatina''

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    (11-18/3/2010)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Retroscenisti

    (4-11/3/2010)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • A spese nostre

    (25/02-4/03/2010)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Bella di cera

    (18-25/02/2010)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
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    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Specchio

    C'è uno scollamento profondo tra l'Italia reale e quella riflessa dalla Tv. Ed è evidente il valore propagandistico e manipolatorio dell'informazione televisiva. Ecco due esempi.
    (4-11/02/2010)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Manifesti

    La pubblicità politica dilaga dai cartelloni, seguendo la strada aperta tanti anni fa da Berlusconi. Non è un belvedere: gli slogan spesso sono assurdi e lo spreco di carta dà francamente fastidio.
    (28/1-4/2/2010)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • L'erba del vicino

    Tra Francia e Italia ci sono differenze abissali nella gestione del territorio. E viene da chiedersi perché, visto che i paesi sono molto simili e noi paghiamo più tasse di loro.
    (21-28/01/2010)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Astrologia

    Perché undici milioni di italiani fanno ancora la fila da astrologi, maghi, cartomanti e buttano 6 miliardi di euro per sentirsi raccontare frottole sul futuro? Una bella domanda, con tre possibili risposte.
    (14-21/01/2010)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Virus comodi

    Che fine ha fatto l'influenza A? Dopo tanti annunci e richiami allarmanti, è calato il silenzio. Unico dato certo: i miliardi pagati alle case produttrici per un vaccino che tra non molto sarà da mandare al macero.
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    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Immigrazione

    In Italia cresce la paura "dell'altro" ma ci sono anche pareri più aperti che la contraddicono. Sulla confusione giocano la crisi e l'assenza di informazione obiettiva. La colpa di chi sarà?
    (17/12-7/1/2010)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Ordinanze

    La mania sembra travolgere sindaci e assessori: dal più grande al più piccolo Comune una sequela di veti, quasi tutti assurdi. Ci sarebbe da ridere, se in mezzo a questo delirio i problemi veri non restassero tali.
    (10-17/12/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Giustizieri

    Dunque il fiasco delle ronde non è bastato. Ora la Regione Lombardia rilancia con il progetto "controllo di vicinato" anti-immigrati. La caccia alle streghe continua.
    (3-10/12/2009)
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  • Scenari e impegni

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    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Antipolitica

    Ricordate il libro "La casta" sui privilegi parlamentari? Bene, le classi dirigenti hanno fatto finta di nulla. E la protesta ora sembra cambiarsi in rassegnazione.
    (19-26/11/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Giustizia dura

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    (12-19/11/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Privacy da Vip

    L'immagine che le élite dirigenziali consegnano alle cronache è ben poco edificante. E induce riflettere sui confini della "riservatezza" in una società che celebra la fiera dell'ipocrisia e della menzogna.
    (5-12/11/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Sondaggiomania

    La "guerra di cifre", in politica, si combatte con differenze abissali nei monitoraggi di istituti diversi sullo stesso argomento. Come si spiega? Forse siamo più confusi. O forse sono le rilevazioni a essere piegate alla propaganda.
    (29/10-5/11/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Mobilità sociale

    Chi è nato ricco rimane ricco, chi è nato povero tale resta. L'Italia è ferma, un paese bloccato, come conferma un'analisi impietosa della fondazione "Italiafutura".
    (22-29/10/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Emergenza

    Così bravi a ricostruire dopo i disastri, così inefficaci a mitigare il rischio. L'assenza di politiche preventive e la pochezza degli stanziamenti fanno più danno delle calamità in sé. Però si pensa alle grandi opere...
    (15-22/10/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Crisi e regole

    La recessione forse è finita, non lo sono i suoi effetti. Si chiamano: debolezza dei conti pubblici, banche esose, disoccupazione e massimi storici. E le vie d'uscita non si vedono.
    (8-15/10/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Realpolitik

    Oggi Afghanistan, ronde, sicurezza, ieri l'intervento in Iraq: le "sparate" e le "frenate". Parole e fatti di certa politica, tra propaganda e realtà. Vedi la Lega nord...
    (1-8/10/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Con me o contro

    Il dissenso fa paura. Si invoca il silenzio. Si censura la parola. Chi critica, diventa il nemico. Eppure esprimere il proprio pensiero, nel rispetto delle leggi, è l'essenza stessa della democrazia. E della politica "vera".
    (24/9-1/10/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • ''Videocrazia''

    Con "Videocracy" Erik Gandini indaga il legame tra televisione e politica. Che è realtà quotidiana, ma non sempre è percepita con chiarezza. Per questo il suo documentario fa paura. E Rai e Mediaset boicottano il trailer.
    (17-24/9/2009)
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  • Semina di odio

    Dai respingimenti al mancato soccorso in mare, dai deliri della Lega ai ributtanti giochi antiimmigrati e ai commenti sobillatori in rete. Un'ondata della più feroce inciviltà che lascia davvero sgomenti.
    (10-17/9/2009) Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Stazioni d'Italia

    Spirito del tempo? Le stazioni vanno sempre più assomigliando ai centri commerciali da un lato, e dall'altro a moderni labirinti. Concepiti per farti saltare i nervi.
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  • Ritorno

    Rientro con le notizie di sempre. In Afghanistan i talebani sono più forti che mai. Da noi l'evasione è emergenza. I migranti muoiono in mare. Tutto spaventosamente uguale...
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  • Familismo

    Si discute di crisi, ammortizzatori sociali, familismo. Ma in molti sono costretti a tornare indietro, a ripercorrere la strada dei propri genitori per sopravvivere. Non certo per vivere meglio dei propri padri.
    (20-27/8/2009) Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Alla ventura

    Una cosa di cui si parla poco è il carovacanze in italia, ormai a quote scandalose, si tratti di alberghi o stanze da affittare. E non parliamo degli animali, per i quali trovare accoglienza è quasi un miracolo.
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  • Confronto

    Per sapere esattamente come ci vanno le cose, in questo mondo globalizzato, basta che ci misuriamo con gli altri paesi. E il risultato è a dir poco frustrante.
    (30/7-6/8/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Rughe e ritocchi

    Da Hollywood, le attrici (giovani) lanciano l'offensiva contro la chirurgia estetica. La realtà è che sempre più donne e uomini si affidano al botulino e alle pratiche di "bellezza". Che rendono tutti uguali.
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    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Beneficenza

    Siamo già in tempo di vacanze, e mai come oggi dobbiamo stare attenti a quello che prenotiamo. La dice lunga questa mia esperienza personale sui voli low-cost che ho deciso di raccontarvi. Sentite bene.
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    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Esibizionismo

    Negli ultimi anni il diritto-dovere di informare sui fatti di cronaca è stato spesso tutt'uno con la morbosità e l'esibizione di dettagli truculenti. Senza alcun rispetto per le vittime e i loro familiari.
    (9-16/7/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Intercettazioni

    Siamo ancora una volta di fronte a un provvedimento la cui gravità non può sfuggire a nessuno. Per le violazioni di libertà fondamentali che ne derivano. E per gli intralci all'azione della magistratura.
    (2-9/7/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • (Im)moralità

    Suscitano indignazione e scandalo i guadagni astronomici di certi campioni del calcio o personaggi del mondo dello spettacolo. Non altrettanto i compensi di banchieri e manager pubblici. E chi evade le imposte.
    (25/6-2/7/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Due mondi

    L'indagine del Censis lo conferma: la Tv è il luogo in cui si forma la nostra coscienza politica. La vittoria della Lega alle europee sembra in controtendenza. Ma la contraddizione è solo apparente.
    (18-25/6/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Memoria addio?

    Parlo di quella collettiva, che si sta dissolvendo. Ne è un segnale lo scarso successo dei film che rievocano il tempo del fascismo, della Resistenza, del dopoguerra.
    (11-18/6/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Disincanto

    Microcar, stranezza italiana. Dilagano, complicano il traffico, e non sono affatto sicure: hanno il doppio degli incidenti delle auto. Lo sanno tutti, ma nessuno provvede.
    (4-11/6/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Occasione crisi

    Sì, il tracollo mondiale "poteva" davvero essere sfruttato per ripartire meglio. Ma ci sarebbe voluta una riforma profonda del nostro sistema economico-sociale. Cosa che purtroppo resta nel mondo dei sogni.
    (28/5-4/6/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Cronaca di una legge annunciata

    Il pugno di ferro sull'immigrazione ignora le sofferenze dei perseguitati e le condanne della Chiesa cattolica, dell'Onu e del mondo civile. E va ormai ben oltre i confini della decenza e dell'intelligenza.
    (21-28/5/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Incantesimo

    La vicenda familiare, dicono i sondaggi, non ha quasi scalfito il consenso a Berlusconi. Lui resta il simpatico,
    Veronica è la traditrice. Come sempre. Noi italiani non cambiamo mai, se non in peggio.
    (14-21/5/2009)
    Luisella Costamagna [vai all'articolo]
  • Terra terra

    Luisella Costamagna (7-14/5/2009)
    Sarà vero che la ripresa è vicina? Sperabilissimo, ma per ora, stando a quello che si continua a vedere e toccare con mano ogni giorno, proprio non si direbbe. [vai all'articolo]
  • Allarme sicurezza

    Sono in crescita i reati che più fanno paura. Aumenta l'area della clandestinità. Le misure prese non danno i risultati promessi: se un problema porta voti si fa poco per risolverlo.
    (30/4-7/5/2009) [vai all'articolo]
  • Corto circuito

    Prevedere il terremoto non è possibile. Contenerne le conseguenze sì. E qualcuno dovrà pur dire perché non è stato fatto nulla in questa direzione, e si è invece preferito "tranquillizzare" la popolazione.
    (23-30/4/2009) [vai all'articolo]
  • Esportazione

    Il presidente afghano Karzai messo lì dall'0ccidente autorizza i sudditi sciiti a stuprare le proprie mogli. Notizia da brivido per chi pensava che la vittoria sui talebani significasse democrazia e progresso.
    (16-23/4/2009) [vai all'articolo]
  • Strabismo

    A Novara una maestra risponde alle domande dei suoi alunni di quinta sul sesso e finisce in prima pagina. A Verona crolla il soffitto in una materna e quasi non se ne parla. Non tutti i bambini fanno notizia.
    (9-16/4/2009) [vai all'articolo]
  • Verso il nulla

    Chissà che la vittoria a "Ballando con le stelle" di Emanuele Filiberto non gli apra la strada ad altri successi, magari politici. Hanno fortuna da noi i capipopolo, i duci, i "carismatici". Una piaga italica.
    (2-9/4/2009) [vai all'articolo]
  • Contrordine Aids

    L'esortazione del Papa agli africani a non usare il preservativo è stata giustamente criticata da Francia e Germania, non dall'Italia. Intanto uno degli alfieri della lotta all'Aids fa marcia indietro sul rischio-pandemia.
    (26/3-2/4/2009) [vai all'articolo]
  • Parliamo di donne

    Più istruite e preparate, professionalmente più brave, sono pagate meno dei maschi e raramente hanno posti di comando. La violenza sull'altra metà del cielo affonda le radici nella discriminazione culturale ed economica.
    (19-26/3/2009) [vai all'articolo]
  • Ottimismo

    È la parola d'ordine che risuona sulle bocche di chi ci governa, malgrado le previsioni sempre più fosche. Io non mi fido e invito tutti i lettori a far lo stesso. Questo è il tempo delle più grandi fregature.
    (12-19/3/2009) [vai all'articolo]
  • Ossitocina e risse

    Dalla "bomba" di Baricco al libro della Pinker sull'ormone "antifemminile". Subito si fa polemica rinunciando al dibattito e alla valutazione dei veri contenuti.
    (5-12/3/2009) [vai all'articolo]
  • Passo indietro

    Lo compie lo Stato laico nei confronti della Chiesa cattolica, le cui pretese non hanno ormai più limite. Ultimo esempio vistoso il caso triste di Eluana Englaro.
    (26/2-5/3/2009) [vai all'articolo]
  • Siamo quelli che...

    Il clamore sollevato intorno alla triste vicenda di Eluana Englaro non è che l'ultimo esempio di cinismo politico e di ipocrisia che ha superato ogni limite. Ecco come, e cosa, siamo diventati.
    (19-26/2/2009) [vai all'articolo]
  • Pregiudizi on line

    Fra le nefandezze di questi tempi un posto di primo piano - e sembra incredibile in un paese che si dice civile - lo ha ancora l'omofobia. Un sentimento diffuso oltre l'immaginabile, con motivazioni tra le più becere.
    (12-19/2/2009) [vai all'articolo]
  • Piatti proibiti

    Il Comune di Lucca, Pdl dominante, ha fatto assurgere agli onori della cronaca l'italianità dei cibi, minacciata da kebab e altri alimenti etnici. Con conseguente alluvione di stupidaggini. Da collezione.
    (5-12/2/2009) [vai all'articolo]
  • Boutade a scelta

    Una battuta non si nega a nessuno, è vero, ma ne circolano troppe e talune così stonate come le due che vi sottoponiamo questa volta. Pescate a destra e a sinistra seguendo solo il criterio del buonsenso.
    (29/1-5/2/2009) [vai all'articolo]
  • Fuori le prove

    Obiezioni, di cui alcune incredibili, alla pubblicità ateista sugli autobus genovesi. È sperabile che non si dimentichino né la libertà né il rispetto dell'opinione altrui.
    (22-29/1/2009) [vai all'articolo]
  • C'era una volta

    Classico inizio di favole. E ancora attuale se si pensa a quante ce ne sono state raccontate di questi tempi: sui propositi di ritiro Usa dall'Iraq, sull'Alitalia, sulla giustizia, sulla moralizzazione ecc. ecc.
    (15-22/1/2009) [vai all'articolo]
  • Solo da noi

    Anti-italiano: è il rimbrotto che tocca a chi osa rilevare il più piccolo difetto nostrano (vedi l'uso del cellulare in auto e l'assoluta incapacità di porvi rimedio).
    (8-15/1/2009) [vai all'articolo]
  • Morale e politica

    Il passato lontano, e i più recenti fatti di cronaca inducono a ritenere che l'onestà e la coerenza non siano più requisiti essenziali di selezione per la nostra classe dirigente.
    (2-8/1/2009) [vai all'articolo]
  • Morti sul lavoro

    A un anno dal rogo alla ThyssenKrupp a Torino, la strage continua. Sul Testo unico per la sicurezza (governo Prodi) Confindustria frena. E tanti perché non trovano risposta.
    (18/12-2/1/2009) [vai all'articolo]
  • Cinema italiano

    Si discute molto della nostra cinematografia tra crisi profonde e rinascite esaltanti. E se invece si parlasse dei singoli film? Io, da spettatrice, ve ne segnalo uno, lucido e intelligente, da vedere. Si può fare.
    (11-18/12/2008) [vai all'articolo]
  • ''È scontro''

    La nuova regola aurea dell'informazione oggi: fa notizia quello su cui due o più persone possono litigare. Tutti i santi giorni esempi infiniti ne troviamo su stampa e tv.
    (4-11/12/2008) [vai all'articolo]
  • Proposte padane

    A scorrere le nuove proposte della Lega si rimane allibiti, sia per la carica razzista, sia per la contraddittorietà con i dati reali. La Lega dice che terrà duro, noi speriamo che il buonsenso prevalga.
    (27/11-4/12/2008) [vai all'articolo]
  • Scuola di tutti

    Come la legge elettorale, come la sanità, l'istruzione dovrebbe essere oggetto di riforme condivise. Non campo di battaglia in cui brandire decreti accusando chi non è d'accordo delle peggiori nefandezze.
    (20-27/11/2008) [vai all'articolo]
  • Inferno Congo

    La disgrazia del Congo sono le sue ricchezze minerali, che multinazionali straniere saccheggiano sistematicamente. Ecco chi ha interesse a mantenere quel paese nella discordia e in condizioni di caos.
    (13-20/11/2008) [vai all'articolo]
  • Ecco la verità

    Se ne sono sentite tante, di critiche, a chi protestava contro il decreto Gelmini. Li si è perfino accusati di parlare senza conoscerlo. Ora si conosce. E sarà meno facile raccontare tante frottole agli italiani.
    (6-13/11/2008) [vai all'articolo]
  • Malessere

    Possibile che nessuno in Italia sconti per intero la condanna? E non è ridicolo che si predichi "tolleranza zero" praticamente su tutto, quando poi non si riesce a tenere in carcere neanche un assassino?
    (30/10-6/11/2008) [vai all'articolo]
  • Razzismo

    Ormai gli episodi d'intolleranza contro gli immigrati non si contano più, ma la parola giusta viene sempre rifiutata. Razzista io? Per carità, ohibò, non mi offenda.
    (23-30/10/2008) [vai all'articolo]
  • Neanche un euro

    Questo secondo il presidente del Consiglio. Ma da quello che dicono le banche da pagare ci sarà e parecchio. E a nostro totale carico, come da noi è la regola.
    (16-23/10/2008) [vai all'articolo]
  • La casta e la storia

    La prima parola non indica più "i politici", ma piloti e lavoratori Alitalia. La seconda si trasforma nel suo contrario. Vedi le falsità di un film Usa sulla strage nazista a S. Anna di Stazzema. E oplà!
    (9-16/10/2008) [vai all'articolo]
  • Primo, la lettura

    Ma da noi il gusto per il libro, già basso rispetto ad altri paesi europei, diminuisce. Anche per colpa di governi che da quest'orecchio ci sentono davvero poco.
    (2-9/10/2008) [vai all'articolo]
  • Falso bersaglio

    [vai all'articolo]
  • Risparmi di spesa

    [vai all'articolo]
  • Soddisfazione

    [vai all'articolo]
  • Grembiulini

    Dopo l'apprezzabile esordio del ministro Gelmini sull'esigenza di alzare gli stipendi dei professori, ora due novità. Niente voti pubblici degli esami (privacy) e la "divisa" per tutti. È l'aria nuovo di cui avevamo bisogno? [vai all'articolo]
  • Constatazioni

    Nel cinema e nella moda, capisaldi del "made in Italy", si sono perse le specializzazioni artigianali. E nell'esperienza di ogni giorno è lampante l'impoverimento della manualità.
    (17-24 luglio 2008) [vai all'articolo]
  • Intorno a Eluana

    Per la giovane donna e il suo tenace padre
    un nuovo rinvio, invocato per conflitto fra poteri dello Stato. C?è da sperare che
    non finisca tutto in una vittoria dell?ipocrisia sui diritti delle persone libere.
    (17-24/7/2008) [vai all'articolo]
  • Vergogna

    Ma si può dare dell'assassina a una donna che sceglie l'aborto di un embrione appena formato, e non riconoscere come assassino chi uccide con la madre un feto di pochi mesi? Eppure è successo. E qui da noi.
    (31/7-7/8/2008) [vai all'articolo]
  • Idioti al volante

    In autostrada sorpassi a destra, bambini liberi sul sedile posteriore, e così via. E il numero di incidenti torna a risalire. Contro alcol e droga battaglie sacrosante. Ma è cruciale anche quella contro l'imprudenza folle.
    (7-21/8/2008) [vai all'articolo]
  • Diritti umani

    Jose Medellin, giustiziato in texas, era un criminale. Ma gli è stato negato un diritto, parlare con il console del suo paese. In Cina, dopo le polemiche sui boicottaggi, tutti continuano a fare affari.
    (21-28/8/2008) [vai all'articolo]
  • Onore offeso

    Siamo un paese allergico alle regole fondamentali, però non rinunciamo alla pioggia di regolette che infuria nelle nostre città. di più: ci arrabbiamo se un giornale straniero osa spiegarle ai propri lettori.
    (28/8-4/9-2008) [vai all'articolo]
  • Trito e ritrito

    Due fra i peggiori vizi dell'informazione: neanche in vacanza si placano il brusio e le esibizioni dei "patiti del gossip"; al rientro, la ripetitività dei titoli senza notizie.
    (4-11/9/2008) [vai all'articolo]
  • Notizie inutili

    Con tutto quello che succede da noi, qualcuno sentiva davvero il bisogno di intere pagine dedicate alla fidanzata del ministro Franco Frattini, o alle ricerche che dimostrano che svenire previene l'infarto?
    (11-18/9/2008) [vai all'articolo]
  • Memoria corta

    Le argomentazioni dei "difensori dei vinti" e del fascismo, che fioriscono nei blog o sulla bocca di rappresentanti dello Stato, sono quelle di sempre. Il vero pericolo è che si stia perdendo la capacità di rispondere.
    (18-25/09/2008) [vai all'articolo]
  • Indietro tutta

    Domanda delle domande: ma la scuola, base della convivenza civile e dello sviluppo economico e sociale, può essere trattata solo con le sforbiciate della Gelmini?
    (25/9-2/10/2008) [vai all'articolo]



Ultimo aggiornamento: 15/10/09

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