CHEBANCA
TELETU'

Stampa questa pagina stampa articolo Invia articolo invia articolo

  • Favorites
  • Yahoo MyWeb
  • OKNotizie
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • Twitter
  • condividi:

Giangrande, nuovo bollettino: ''Condizioni gravi e invariate''

La figlia: ''Non so se riuscirò a perdonare Preiti''. È cosciente e capisce.

Angelo Angeli
Non arrivano buone notizie nemmeno dal quinto bollettino, letto alle 12,30, sulle condizioni del brigadirere Giangrande.
Resta la prognosi riservata - dicono i medici - e resta intubato. Insomma tutto come ieri, ma è una stabilità che impressiona negativamente.
Il bollettino afferma che il paziente resta "sedato e ventilato, in quanto al momento non è possibile garantire un'autonomia respiratoria efficace e continuativa". 
Stasera arriverà il nuovo bollettino del Policlinico Umberto I.
 

Il bollettino di ieri pomeriggio

Negative le novità emerse dal bollettino delle 18 di ieri di Giuseppe Giangrande, il carabiniere ferito gravemente ieri nell'attentato di piazza Montecitorio. L'uomo resta in prognosi riservata. Ma soprattutto, rischia la perdita dell'uso degli arti.
"Il carabiniere si è dimostrato risvegliabile, vigile, lucido, orientato e in grado di respirare autonomamente per un breve periodo", recita il bollettino diffuso dal Policlinico Umberto I.
Il direttore sanitario, Amelia Allocca, ha però poi aggiunto: "È presente un danno midollare ai quattro arti. La prognosi permane riservata".
 
 

La figlia: "Nessun perdono"

“Non so se riuscirò a perdonare per quello che è successo. Non so, non credo potro’ perdonare. Adesso devo pensare. tra i due chi ha perso sono stata io”. Lo ha detto la figlia Martina Giangrande, la figlia di Giuseppe, il carabiniere ferito gravemente ieri in piazza montecitorio.
“Vi prego di rispettare la mia decisione di non fare interviste. Ritengo doveroso ringraziare l’arma dei carabinieri che ha assistito me e i miei familiari come una grande famiglia. Anche i rappresentanti delle istituzioni che mio padre stava difendendo mi hanno trasmesso umanità. Oggi sono tre mesi che ho perso la mia mamma, mi ha colpito l’affettuosità del presidente della Camera Laura Boldrini”, ha detto la ragazza.


"Sono orgogliosa di mio padre"

“Sono fiera ed orgogliosa di mio padre, che ha dedicato la sua vita al rispetto delle istituzioni. Per le sue condizioni di salute vi rimando al personale sanitario. Ringrazio il policlinico Umberto I e al direttore generale e sanitario. Ora penso a mio padre e a me, noi ci definivamo un piccolo esercito sgangherato, non mi va di pensare all’attentatore”, ha proseguito la ragazza che esattamente tre mesi fa ha perso la mamma.
E poi: "Spero che quanto successo a papà faccia capire un po’ di cose a tutti, far riflettere e far sì che tante cose possano migliorare”.
 
 
Resta riservata la prognosi di Giuseppe Giangrande, ferito ieri durante l'attentato davanti a Palazo Chigi, ma i medici del Policlinico Umberto I di Roma mostrano un moderato ottimismo sulle sue condizioni di salute. 
Il terzo bollettino medico diramato questa mattina si è limitato a una descrizione obiettiva della situazione, chiarendo che il carabiniere è ancora sedato e intubato, e che le sue condizioni restano stabili.
Ma il paziente, hanno fatto capire i sanitari, in qualche modo interagisce.
 

Resta il pericolo di una paralisi

Il pericolo che l'uomo, raggiunto alla colonna vertebrale da uno dei proiettili esplosi da Preiti, non è affatto scongiurato, ma i parametri vitali sono stabili. "La mobilità ancora non può essere monitorata", dicono i medici, che forniranno un nuovo aggiornamento nel pomeriggio, alle 18,30. Non è ancora chiaro quando la sedazione verrà interrotta per dare la possibilità di un giudizio più di merito.

In grado di capire e di farsi capire

Giangrande è comunque vigile e "lascia intendere di capire quello che gli viene chiesto", ha detto a SkyTg24 il direttore del reparto di Neurochirurgia del Policlinico Umberto I, Antonio Santoro. "Valuteremo se le condizioni respiratorie siano ottimali per togliere l'intubazione o praticare una tracheotomia", ha aggiunto.

La figlia Martina

Accanto ha la figlia di 23 anni, Martina, arrivata con altri parenti. A lei ha cercato di parlare: "L'ha vista, l'ha riconosciuta. Ha mosso le palpebre. Ha cercato di parlare, ha tentato di rassicurarla come a dire 'vai a casa nulla e' accaduto", ha raccontato il fratello Pietro.  A Martina il neopresidente del Consiglio Enrico Letta ha rivolto oggi parole di grande stima, dicendosi ""impressionato dalla forza e dalla fermezza della figlia dl brigadiere".


 
 

La conferenza stampa di Alfano di ieri

Conferenza stampa del nuovo ministro degli Interni, Angelino Alfano, dopo il primo Cdm del governo Letta, tutta incentrato - ovviamente - sugli spari di Palazzo Chigi.
"A una prima valutazione - ha detto Alfano - si tratta di un gesto isolato, di un uomo che era senza lavoro". Il ministro degli Interni - pur parlando del "tragico gesto di un disoccupato" - si è lasciato, comunque, la porta aperta per qualunque interpretazione successiva alle indagini.
Alfano ha aggiunto che Preiti ha detto che "voleva suicidarsi", ma che aveva esaurito i 6 colpi della sua pistola.
Alfano ha dichiarato la disponibilità piena del governo a riferire al più presto in Parlamento sull'accaduto.
 
 

"Volevo colpire i politici"

"Ho deciso di fare tutto 20 giorno fa".
ha detto Preiti confessando il suo gesto al procuratore aggiunto Gianfilippo Laviani nel corso dell'interrogatorio.
Preiti ha aggiunto di avere acquistato "la pistola quattro anni fa al mercato nero ad Alessandria". E non l'ha mai denunciata.
"Ho voluto fare un gesto eclatante in un giorno importante, volevo colpire i politici: non odio nessuno in particolare, ma sono disperato", ha tentato di giustificarsi l'uomo.
 

La Boldrini: "La politica deve dare risposte"

La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha sostenuto che "la politica deve tornare a dare risposte alla gente comune".
Preiti era, infatti, disoccupato almeno da due anni. La presidente della Camera, che si è recata praticamente da sola sul luogo dell'agguato, poi è andata al Policlinico Umberto I a trovare il brigadiere Giangrande che è il ferito più grave (nella foto).
In questo momento c'è la figlia di 23 anni al Policlinico. Ha perso la madre (che era la moglie di Giangrande) solo pochi mesi fa.
I medici dell'Umberto I poco dopo le 19 hanno letto il secondo bollettino medici della giornata e la sintesi non è positiva: il midollo è compromesso in un modo serio e la prognosi è riservata per altre 72 ore.
Giangrande è ricoverato in terapia intensiva neurochirurgica.

  

La prima emergenza di Letta

Il governo Letta ancora non aveva finito di giurare che già si è trovato davanti alla prima emergenza.
È arrivata, infatti, la notizia della sparatoria che c'è stata davanti a Palazzo Chigi e del ferimento di due carabinieri, uno dei quali sarebbe in gravi condizioni.
Poco prima delle 14 sono stati resi noti i nomi dei carabinieri feriti:  si tratta del brigadiere Giuseppe Giangrande, di 50 anni, ferito al collo, in prognosi riservata, e del carabiniere scelto Francesco Negri, ferito in modo grave a una gamba, di 30 anni. Sia il brigadiere sia l'appuntato sono effettivi al Battaglione Tuscania.
 
 

Giangrande: lesa colonna vertebrale

 
Il primo bollettino medico è stato emesso poco prima delle 15 dai medici del Policlinico Umberto I.
I medici parlano di "prognosi riservata", dicono che il proiettile non era fuoriuscito e che, spostandosi durante il tragitto in ospedale, ha leso la parte cervicale della colonna vertebrale.
Hanno rimandato un secondo bollettino medico alla serata, dopo ulteriori accertamente.
Il premier Enrico Letta è atteso all'Umberto I per rendersi conti di persona delle condizioni del brigadiere, il carabiniere scelto Francesco Negri è stato trasferito al San Giovanni per curare la frattura alla gamba.
Alfano ha già svolto in Consiglio dei ministri una relazione sull'accaduto.
I ministri sono stati trattenuti, inizialmente, all'interno del palazzo di Napolitano, fino a che la piazza antistante non sarà stata sgomberata.
Ma solo per ragioni di sicurezza. Fonti del governo - rilanciate da Sky Tg24 - annunciano che il previsto Consiglio dei ministri si farà alle 13 a Palazzo Chigi, ma solo in forma ridotta. Si provvederà solo a nominare il ministro Filippo Patroni Griffi sottosegretario alla presidenza.
 

 

I ministri si erano presentati tra i sorrisi

I ministri del governo Letta, in vista del giuramento, cercano di imporre un nuovo look anche nello stile con cui si presentano.
Anna Chiara Carrozza, neo-ministra dell'Istruzione, è la prima ad arrivare al Quirinale. E si presenta a piedi.
Emma Bonino, invece, si fa portare dal taxi fin sotto il palazzo.
Scende con un corpetto rosso e un pantalone nero e si avvia tra gli applausi verso il salone delle feste.
Diversi altri ministri, come la Cancellieri e la Idem (con un pezzo di famiglia), arrivano a piedi.
Il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, si ferma davanti al Quirinale con una Panda rossa e rossa è pure la vettura di Nunzia De Girolamo. Vedremo, quando saranno ministri, se ricompariranno le auto blu.
 

Il campanello alle signore

 
Alle 11 in punto Enrico Letta ha lasciato la sua casa al Testaccio. Con lui la moglie, la giornalista Gianna Fragonara, che parteciperà allo "scambio del campanello" del Consiglio dei ministri, con la moglie di Mario Monti.
Finora il passaggio di consegne avveniva tra i premier.
L'innovazione riguarda le signore.
 
 

 

Alle 11,30 il giuramento

Ora i ministri ci sono e stamattina alle 11,30 giurano al Quirinale. Il primo governo di Enrico Letta nasce di domenica. E il presidnete del Consiglio ha deciso di continare a vivere a casa sua, senza trasferirsi a Palazzo Chigi, assime alla moglie - ha giornalista del Corriere, Gianna Fragonara e ai 3 fili, uno dei quali ieri gli ha detto: "Bene la nuova carica, mi mi hai portato le figurine?".
Non ci sono né la Carfagna né la Gelmini, né i big che avevano sperato (e premuto) fino all'ultimo come Brunetta, Schifani e D'Alema.
Ma ci sono alcune interessanti novità, come il nome di Emma Bonino agli Esteri, quello di Josefa Idem allo sport, quello di Nunzia Di Girolamo all'Agricoltura e di Maria Chiara Carrozzo all'Istruzione. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio è stato nominato Filippo Patroni Griffi.
I ministri sono in tutto 21, tra cui 7 donne, un record.Nella foto dell'Ansa ci sono tutti.
È un esecutivo senza i big dei partiti, ma che forse potrà trarre proprio da questa capacità di rinnovamento la sua forza. Qui trovate tutto l'elenco dei ministri.
Alla fine Napolitano ha fatto gli auguri a Letta e all'intero governo (che di auguri ha tanto bisogno).
”È un governo politico - ha detto il presidente - nato dall'intesa politica tra le forze parlamentari che insieme potevano garantire e garantiranno al governo la fiducia nelle due Camera, come prescrive la Costituzione":

Grillo: "È risuscitato Barabba"

Negativo, come era facile immaginare, il commento di Beppe Grillo, che ha fatto ricorsa a una metafora a cui ricorre spesso.
"Con il governo Letta il terzo giorno è resuscitato Barabba". Lo scrive su Facebook Beppe Grillo, cercando di "vendicarsi" dell'ultima battuta che, a conclusione dell'ultima diretta streaming, Letta ha riservato ai grillini.


Alle 15 Letta al Quirinale

Alle 15 Enrico Letta è salito al Quirinale e ne è ridisceso un'ora dopo. Siamo alle battute conclusive di questa lunga crisi.
La giornata ha subito un'improvvisa svolta dopo un incontro del presidente incaricato, che si è protratta per oltre 2 ore, con Silvio Berlusconi, lo zio Gianni Letta, braccio destrao storico del Ca, e Angelino Alfano, segretario del Pdl.
Se andrà bene l'incontro con Napolitano, Letta potrà giurare anche in serata.
Si attende ora, con curiosità, la lista dei ministri.
Le prime indiscrezioni, diffusesi nel pomeriggio, descrivono un elenco di ministri "ringiovaniti" e senza i big del Pd e del Pdl, mentre Moavero e la Cancellieri, già ministri con Monti, sarebbero confermati.
Nelle ultime ore ha preso quota il nome di Emma Bonino agli Esteri e quello di Angelino Alfano agli Interni. La Cancellieri resterebbe nel governo ma con un altro incarico.
Girano anche i nomi di Mara Carfagna e di Nunzia Di Girolamo, che però è sposata col deputato del Pd, Francesco Boccia, vicinissimo a Enrico Letta. Per cui nel governo o entra lui o entra lei. È una questione di... famiglia.
Alle 17 sono previste le comunicazioni di Enrico Letta ai giornalisti. A quel punto se ne saprà di più.

 

Una giornata iniziata molto presto

Il presidente del Consiglio incaricato, Enrico Letta, ha lasciato stamattina la sua abitazione molto presto per recarsi a Palazzo Chigi, da dove si è poi recato nel suo ufficio alla Camera.
Letta ha incontrato alla Camera l'ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.
Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, insieme al segretario del partito Angelino Alfano e a Gianni Letta, è arrivato invece a Montecitorio poco prima delle 11 per incontrare il presidente del Consiglio incaricato.
In pratica i due Letta sono da entrambi i lati del tavolo (nella foto Enrico impegnato nel suo gioco preferito, il subuteo). E è subito stata annunciata una novità: non c'è nessun veto berlusconiano alla partecipazione di D'Alema al governo.
Berlusconi inoltre, dopo una lunghissima riunione con Letta, ha annunciato che non sarà ministro (e questo comporta l'esclusione anche di alrtri big) e che a suo pare il presidnete incaricato potrebbe anche giurare entro stasera.

D'Alema, il Pdl: "Le solite mistificazioni"

"Dai giornali le solite mistificazioni. Dal Popolo della Libertà nessun veto a Massimo D'Alema, perché non è nostra abitudine ingerire in casa altrui. Non si utilizzi il Pdl come pretesto". rimarca il segretario del Pdl, Angelino Alfano, in una nota.

Oltre due ore di riunione

L'incontro con Berlusconi e la delegazione del Pdl è iniziato verso le 10,30 e dopo due ore non era ancora terminato. A quanto pare, non tutti i nodi sul tappeto sono stati sciolti.
Tant'è che l'Agenzia Italia ha diffuso un flash in cui annuncia che il giuramento potrebbe slittare a domani.
Non molto facile deve essere stato l'incontro di Letta con Pier Luigi Bersani.
L'ex leader del centro-sinistra gli ha ricordato, infatti, che il "governo non deve essere fatto a tutti i costi".

Poi l'incontro con Monti

L'attivismo di Berlusconi nelle ultime ore è elevatissimo. Uscito da Montecitorio, il cavaliere si è diretto a Palazzo Chigi, dove ha visto Monti per una trentina di minuti.
Per quanto si capisce l'incontro della delegazione del Pdl con con Letta è stato "positivo ma non definitivo". Insomma c'è ancora da trattare.

 





Ultimo aggiornamento: 30/04/13

Disdetta, recesso, ripensamento: i moduli per ''liberarsi'' delle compagnie telefoniche

Le lettere da inviare per disdire un contratto non richiesto (e non solo), con l'aiuto di Trovatariffe.

Multa ingiusta? Contestatela

Avete ricevuto una multa ingiusta e pensate di contestarla? Ecco come si presenta l'istanza al Giudice di pace.

Gli indirizzi utili

Authority e dintorni. Questi sono gli indirizzi di cui potreste aver bisogno..

I Portali delle Regioni e altri siti utili

Molte delle Regioni italiane hanno portali "dalla parte del consumatore". Tenerli d'occhio conviene sempre. Assieme agli altri che vi segnaliamo..

ARCHIVIO