Gente di mare e droghe nascoste
(6-13/1/2011)
Antonio Lubrano
Il direttore sanitario dell’ospedale di Galatina in provincia di Lecce, con una circolare interna invita nel dicembre scorso medici e infermieri a non fare uso di cocaina durante il servizio.
Roba da matti. Lo avreste mai sospettato? Rischiamo dunque di mettere la nostra salute nelle mani di un sanitario drogato?
Ne parlo con un amico. Di che ti meravigli, il test antidroga ormai è richiesto per tutte le categorie di operatori. Obbligatorio innanzitutto per i neopatentati e i conducenti di autobus e tram. Non c’è chi non ricordi l’agghiacciante episodio del pullman che andò a sbattere perché l’autista era drogato. Nel giugno 2010 il Consiglio comunale di Roma ha fatto di più, approvando il controllo - anche antialcol - per tassisti e conducenti delle carrozze a cavallo (le famose “botticelle”).
E poi altri esempi: un anno fa in Liguria i consiglieri provinciali dei Verdi chiesero il test per i cacciatori. E a Roma fu proposto per i politici. Tanto che spontaneamente 120 parlamentari si sottoposero all’esame.
Cito questi precedenti perché ho ricevuto una lettera da un vecchio uomo di mare (viene da Procida, un’isola di marittimi), il quale fa squillare un altro campanello d’allarme. “Condivido - scrive - l’istituzione di un severo controllo anche per i naviganti, che siano imbarcati su mercantili o su navi da crociera. Sa che cos’altro succede oggi? Non poche famiglie sperano che dopo essersi licenziati all’istituto Nautico i loro figli drogati trovino lavoro su una nave, convinte che almeno a bordo sia difficile procurarsi la “robba”. Il mare cioè è visto da certi genitori sfortunati come una cura o come l’occasione di riscatto da una vita balorda”.
Poche righe, una notizia di difficile verifica ma che crea, almeno in me, un profondo turbamento. Una volta, ai tempi di mio padre capitano di lungo corso, la gente di mare era portata a esempio per il carattere, la serietà, la forza d’animo, la professionalità. Adesso bisogna dubitare anche dei naviganti? Persino per loro c’è una realtà stupefacente? E quasi a conforto penso ai medici di Galatina.
Ultimo aggiornamento: 11/02/11