I-Phone, petizione on line contro Tim e Vodafone
I promotori dell'iniziativa hanno un obiettivo: tariffe più basse. E l'Ue vuol far calare gli Sms.
Quasi diecimila firme in pochissimi giorni, raccolte on line da un gruppo di consumatori che si è organizzato intorno a un solo obiettivo, quello di un ribasso delle tariffe di Tim e Vodafone per l'I-Phone.
"Con questa petizione - scrivono i promotori - vogliamo dichiarare la nostra indignazione contro la politica tariffaria che Tim e Vodafone hanno deciso di applicare nella vendita dell’iPhone 3G. Abbiamo atteso oltre 1 anno e mezzo per avere l’iPhone in Italia, esattamente dal gennaio del 2007, quando Apple lo lanciò per poi venderlo a giugno solo per gli Usa.
Dopo tanta attesa, apprendiamo che le tariffe di Tim e Vodafone sono molto sconfortanti, soprattutto alla luce della crisi economica che riduce il potere d’acquisto delle famiglie. Riteniamo che le attuali tariffe porteranno danni all’immagine che Apple ha costruito per il telefono, danneggiando la fidelizzazione dei clienti e la diffusione della piattaforma sul territorio.
Siamo delusi e sconcertati perchè molti di noi dovranno rinunciare all’acquisto dell’I-Phone 3G e riteniamo che questa politica affossi la diffusione del telefono in Italia, portando i cittadini italiani ad essere ancora una volta l’ultima ruota del carro mentre negli altri Paesi europei e mondiali (ben 22 dall’11 luglio) potranno beneficiarne di tutti gli aspetti del telefono”.
Tariffe a confronto
I promotori dell'iniziativa danno anche la possibilità di mettere le diverse tariffe internazionali a confronto.
"Perchè dobbiamo essere sfruttati - si chiedono -mentre i cugini inglesi possono beneficiare delle tariffe di
02?
E i cinesi delle
ottime applicate ad Hong Kong?
Gli
olandesi con le agevoli tariffe di T-Mobile?
Si potrebbero fare tante altre comparative, ma la conclusione è che le tariffe di Tim e Vodafone sono altissime. Per tale motivo chiediamo che siano riformulate e rese più conformi al mercato italiano pena una nostra azione di boicottaggio nell’acquisto dell’iPhone 3G.
Sperando in un reale interessamento.
La petizione si può sottoscrivere su
www.iphoneaffossato.com.
L'UE PROPONE UN TETTO AL COSTO DEGLI SMS
Dopo aver imposto l'anno scorso l'eurotariffa sul roaming via voce, le chiamate vocali al di fuori dai confini nazionali, oggi il Commissario europeo responsabile della Società dell'informazione e dei media,
Viviane Reding, proporrà un tetto anche sul costo degli Sms da e verso gli altri Paesi europei.
“L’invio dei sms è un servizio molto diffuso in Europa, e via cellulare i messaggi inviati ogni anno dai cittadini comunitari si aggirano intorno ai 2,5 miliardi”, dice il commissario in un’intervista esclusiva all’agenzia
Help Consumatori.
“Sono quindi molto delusa dalla mentalità difensiva che hanno le compagnie di telefonia circa i costi dei servizi. Perché stando al rapporto dell'Erg (European Regulators Group) - il gruppo formato dalle 27 autorità nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni- a gennaio gli europei spendevano in media 29 centesimi di euro per inviare un Sms e ora spendono ancora 0,29 centesimi! I consumatori italiani spendono fino a 30 centesimi quando sono all'estero. Questo mostra che l'industria del settore non ha ascoltato gli appelli che ho fatto all'inizio dell'anno affinché riducessero volontariamente e in maniera credibile i costi di questi servizi”.
Provvedimenti inevitabili
Ora la situazione sembra invece arrivata a una svolta, perché secondo la Reding i provvedimenti sono inevitabili. Secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe intenzionata a tagliare il prezzo dei messaggi via cellulare all'attuale media di 29 centesimi a un prezzo massimo tra i 10 e i 12 centesimi (già indicato in passato come valore di riferimento), e in ogni caso nella fascia bassa della forchetta indicata dalla maggioranza dei membri dell'Erg, che aveva raccomandato un prezzo tra i 10 ed i 15 centesimi.
Sms senza frontiere
Nel frattempo dalla Commissione Europea è partita la campagna Sms senza frontiere, l’iniziativa per permettere ai cittadini di mandare messaggi durante i viaggi all'estero, senza cadere in trappole dai costi insostenibili.
La Commissione ha presentato oggi un
nuovo sito internet che offre ai consumatori un
servizio di
trasparenza sui costi che attualmente devono pagare per inviare messaggi o per navigare con il proprio portatile nel momento in cui si trovano in uno dei 27 Stati membri.Dal sito si apprende che un utente francese può pagare fino a 0,30 euro per inviare un Sms durante le sue vacanze in Italia; un turista ceco in Italia pagherà fino a 0,42 euro; uno svedese che va in Spagna paga fino a 0,40 per un messaggio; un tedesco 0,41 euro; un polacco 0,45 euro e un turista britannico può arrivare a pagare il suo Sms molto caro, fino a 0,63 euro. Nonostante l'intervento della Commissaria Ue alle telecomunicazioni, Viviane Reding, che ha esortato gli operatori telefonici ad abbassare volontariamente i propri prezzi, la tariffa per gli Sms in roaming è ancora
dieci volte più alta di quella applicata agli Sms nazionali.
Ultimo aggiornamento: 04/08/08