Il Salvagente

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Influenza A, 7 medici indagati per il bambino di 2 anni morto a Lecce

L'indagine coinvolge il pediatra di famiglia e 6 dottori dell'ospedale di Manduria.

Barbara Cataldi , Martina Aureli
Dopo una giornata di conferme e di smentite,, perfino sulle cause stesse della morte, ci sarebbero ora 7 i medici indagati nell'inchiesta della Procura di Brindisi sulla morte del piccolo Cosimo.
Il bimbo di due anni, morto nell'ospedale di Lecce, per sospetta encefalite, era risultato positivo ad un primo tampone per il virus H1N1.
Ma la presenza di tracce del virus, secondo gli infettivologi, non dimostra di per sé che avesse sviluppato l'influenza A.
Oltre alla pediatra di famiglia,gli indagati sarebbero i 6 medici dell'ospedale di Manduria.
 

La notizia di ieri: una vittima in tenera età

L'influenza A fa un'altra vittima giovanissima. Un bambino di 2 anni è morto, infatti, all'ospedale di Lecce. Il bambino non soffriva di altre patologie ed è deceduto nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove era ricoverato in condizioni gravissime. E' già il terzo bambino in Italia che muore per colpa del virus H1N1, senza avere alcuna patologia pregressa. Il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, commenta così: "Il caso del bimbo di due anni morto a Lecce per influenza A pur senza patologie deve spingere a far vaccinare tutti i bambini anche quelli sani".
Fazio, che ha partecipato a Bruxelles alla riunione dei ministri del settore dei 27 Stati membri dell'Ue ha spiegato che nella prossima riunione dell'Unità di crisi, in programma giovedì prossimo "andremo verosimilmente a estendere la vaccinazione da subito ai bambini dai 6 mesi di età ai 17 anni». La decisione sarà comunicata con una circolare.
 

Il piccolo di Lecce in coma da ieri

Il piccolo era residente a San Pancrazio Salentino (Brindisi) e aveva manifestato il primi sintomi la sera di venerdì scorso.
Poi la febbre era rapidamente salita tanto che l'indomani mattina il pediatra aveva fatto ricoverare il bambino nel vicino ospedale di Manduria.
Viste le gravi condizioni del piccolo paziente, i medici ne hanno successivamente disposto il trasferimento a Lecce dove il bimbo è giunto in stato di coma. Già ieri era intervenuta la morte cerebrale e il bimbo era tenuto in vita dalle macchine.
 

I genitori accusano il pediatra di base

Il genitori del bambino di due anni affetto da influenza A e morto a Lecce sono convinti che il piccolo si sarebbe potuto salvare se curato adeguatamente e accusano la pediatra che lo aveva in cura di essersi rifiutata di fare una visita a domicilio. I genitori stanno valutando con il loro legale se formalizzare le loro accuse con una denuncia.
 

Negli Usa i bimbi uccisi dalla suina sono 198

Proprio ieri il Centers of disease control and prevention (Cdc) di Atlanta ha comunicato il numero delle vittime dell'influenza A tra i bambini: 198 bimbi sono deceduti da marzo a oggi a causa del virus H1N1 negli Usa.
Intanto in Italia il bollettino quotidiano del ministero della salute aggiornato alle 17 di ieri parla di 97 vittime da influenza A, e 333 casi gravi ricoverati in terapia intensiva.
Da marzo al 22 novembre i casi stimati sono 3.064.933, mentre dal 27 novembre, ricorda il ministero, è iniziata la distribuzione alle Regioni e Province Autonome di ulteriori 1.138.900 dosi di vaccino pandemico, in confezionamento pluridose (flaconcini da 10 dosi ciascuno). La sesta distribuzione, avviata come programmato, porterà alla consegna complessiva alle Regioni di circa 5 milioni di dosi di vaccino. Entro la fine del mese di dicembre, si prevede la consegna di un totale di 10 milioni di dosi di vaccino pandemico in vario tipo di confezionamento.
 

Il virus muta e si "incattivisce" 

Nei giorni scorsi si era avuta notizia che il virus suino muta in Italia, come in Norvegia, e i virologi cominciano a preoccuparsi. Questa versione dell'H1N1, infatti, è più aggressiva tanto da essere in grado di attaccare in modo più profondo le vie respiratorie e provocare quindi complicanze peggiori, come la polmonite virale primaria. La conferma della mutazione arriva dal ministero del Welfare, dopo che l'Istituto superiore di sanità si è messo a lavoro per stanare eventuali metamorfosi del virus che ha innescato la pandemia influenzale. la cosa che colpisce è che il paziente su cui è stata riscontrata la mutazione del virus dell'influenza A/H1N1 è l'uomo ricoverato a Monza a fine agosto per una grave forma di polmonite. Non si può dire, allora, che le verifiche del ministero siano state tempestive.
 

A parlare della mutazione è proprio il viceministro Fazio

"La mutazione che abbiamo riscontrato è quella verificatasi in un paziente che abbiamo gestito 3-4 mesi fa", spiega il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, "l'uomo era stato ricoverato a Monza per una polmonite grave da cui poi si è ripreso".  Fazio ha poi ribadito che le mutazioni sono una possibilità reale e che solo le vaccinazioni ci proteggono da un virus incattivito.

Stanziati 25 milioni di euro

Il viceministro ha poi ricordato che la seconda cosa necessaria da fare è quella di realizzare una rete per le emergenze respiratorie. "È una cosa che abbiamo provveduto a fare, il governo ha stanziato allo scopo 25 milioni di euro per mettere in piedi una rete per le emergenze respiratorie". La rete di cui parla Fazio prevede la gestione di14 centri nazionali di intesa con le Regioni. "Questo è fondamentale", aggiunge, "il nostro paese si sta dotando di tutti i sistemi necessari per controbattere le fasi più difficili dell'epidemia". Quanto ai picchi di influenza, il viceministro alla Salute non dà indicazioni precise: "Può darsi che si riverifichi un altro picco adesso che è arrivato il freddo, può darsi a febbraio, può darsi l'anno prossimo, non si può fare una previsione precisa".
 

Il comunicato del ministero del Welfare

"Circa una settimana fa - ricorda il dicastero in una nota - le autorità sanitarie norvegesi hanno segnalato l'identificazione di una singola mutazione dell'emoagglutinina (proteina virale di superficie) del virus della nuova influenza A/H1N1, consistente nel cambiamento di un unico aminoacido (una glicina al posto di un acido aspartico), in alcuni pazienti affetti da una grave polmonite. Casi sporadici della stessa mutazione sono stati riportati, a partire da aprile, in diversi paesi del mondo sia in pazienti con polmoniti gravi che in pazienti con decorso benigno della malattia".
 
 

Già 100 segnalazioni di possibili mutazioni

A seguito di tali segnalazioni, l'Istituto superiore di sanità ha rivalutato le sequenze di oltre 100 ceppi virali identificati da altrettanti pazienti diagnosticati negli ultimi mesi in diverse regioni italiane - prosegue la nota - La mutazione è stata rinvenuta sino ad ora in un solo paziente, affetto da una grave forma di polmonite risolta a seguito di trattamento con ECMO, ovvero la macchina salva-polmoni, eseguito in terapia intensiva. Nessuno degli altri pazienti esaminati, inclusi quelli con manifestazioni gravi o letali, presentava detta mutazione. I dati italiani confermerebbero quindi che la mutazione in oggetto non appare per ora predominante nei casi gravi o letali di nuova influenza; inoltre, la stessa mutazione ha un carattere sporadico e non sembra allo stato attuale in fase di diffusione".
 
 

Il ministero: "il vaccino è efficacie"

"Tale mutazione - ribadisce il ministero - non influisce sull'efficacia del vaccino né sull'efficacia del trattamento con farmaci antivirali. A questo proposito si ricorda che, secondo i dati dell'Iss, su oltre 160 pazienti analizzati sinora, si è riscontrato un unico caso di resistenza a oseltamivir", il medicinale antivirale usato per contrastare la nuova influenza. "Tale resistenza - puntualizza il ministero - è insorta a seguito del trattamento prolungato di un paziente affetto da gravi patologie preesistenti ed è rimasta isolata, non avendo dato seguito ad episodi di trasmissione del ceppo resistente".
 

Veronesi: "Non vaccinate i bambini sani"

Intanto da giorni si attende la decisione del viceministro Ferruccio Fazio riguardo alla campagna di vaccinazione da offrire ai bambini. In questo dibattito ieri si è inserito Umberto veronesi: "Il vaccino è sicuro, ma se il bambino non ha malattie croniche o non frequenta l'asilo nido, non serve". Veronesi, intervistato sul settimanale gente, ha poi ricordato che per i bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 9 anni servono due richiami. Alla domanda se le donne incinte devono vaccinarsi l'oncologo risponde: "Assolutamente sì perchè sono quelle più a rischio di complicanze. Il vaccino non è pericoloso per il feto". E aggiunge: "L'influenza A non è più pericolosa dell'influenza stagionale, ma ha due caratteristiche particolari: è molto contagiosa e colpisce i bambini". Infine sulle eventuali complicanze spiega: "Sono di tipo respiratorio e si sono verificate solo nello 0,01% dei casi. Il vero rischio deriva dalle possibili mutazioni del virus. Dobbiamo stare all'erta, ma per ora sia il vaccino sia i farmaci sono stati efficaci anche per combattere tali mutazioni".
 

L'ultimo aggiornamento in Italia

Secondo il bollettino quotidiano del ministero del Welfare, aggiornato alle 17 di ieri, le vittime dell'influenza A in Italia sono  95, mentre 315 sono i pazienti gravi ricoverati in terapia intensiva. Sono, invece, 494.915 le persone vaccinate e 750.000 dosi di vaccino sono state consegnate nell'ultima settimana. In totale quasi 4 milioni le dosi di vaccino consegnate. 
In base agli ultimi dati ufficiali, alla 47esima settimana (16-22 novembre), i casi di influenza stimati in Italia sono circa 680mila, che sommati ai casi registrati settimanalmente dall'inizio della sorveglianza (19 ottobre) danno un totale di 3.047.000 casi.
 

La mutazione del virus constatata in Francia

La mutazione del virus dell'H1N1 - dopo la Norvegia - colpisce anche la Francia.
La notizia che arriva ieri da Parigi afferma che su due pazienti, deceduti dopo essere stati contagiati dall'influenza A, è stata registrata la mutazione del virus.
L'Istituto di vigilanza nazionale - scrive il quotidiano francese Libération - segnala che i due pazienti non erano stati a contatto tra loro ed erano stato ricoverati in ospedali di città diverse.
Ma la cosa più grave - riportata da quotidiano francese Libération - è che in uno dei pazienti, secondo l'Isituto di vigilanza francese - si riscontra "un'altra mutazione conosciuta per conferire una resistenza all'oseltamivir (Tamiflu)".
 

L’esperto: “Ce lo aspettavamo, ma non è una buona notizia”

Come interpretare la notizia? “Non è sicuramente positiva”, ci spiega Fabrizio Pregliasco, professore dell'Università di Milano e membro dell' European influenza surveillance scheme (Eiss).
“Ce lo aspettavamo, e c’è di buono che al momento i casi di mutazione restano isolati. Ma, certo, non è una notizia che ci tranquillizza”.

Maggiore aggressività e resistenza al Tamiflu mix preoccupante

Pregliasco non nasconde il problema, perché, anche se il virus aveva già sviluppato resistenze al Tamiflu (in Gran Bretagna e Galles), in Francia si aggiunge a questo tipo di mutazione anche l’altra variante che rende il virus più aggressivo per i polmoni, aumentando il rischio di polmoniti virali più gravi.
“Una doppia sfiga”, per dirla con parole semplici. E anche da Parigi l'Istituto di vigilanza nazionale è chiaro: “La nuova mutazione potrebbe aumentare la capacità del virus di attaccare le vie respiratorie”.

L’altro antivirale resta efficace, così come i vaccini

Di positivo, spiega il virologo, c’è però che la mutazione non ha sviluppato resistenza all’altro antivirale in commercio, lo Zanamivir (Relenza). E i vaccini restano al momento efficaci. “In particolare la variante con l’adiuvante”, precisa Pregliasco, “garantisce una maggiore protezione contro il virus”.
“A questo punto dobbiamo sperare che i casi restino isolati e la mutazione non si diffonda”, conclude l’esperto, “fortunatamente, anche a causa delle condizioni metereologiche, in quest’ultimo periodo la diffusione dell’H1N1 è in calo”.

La prima mutazione annunciata dalla Norvegia

Nei giorni scorsi l'Organizzazione mondiale della Sanità aveva già dato notizia di una mutazione del virus registrato in Norvegia.
Il nuovo virus è molto simile a quello già noto e quindi risponde positivamente alla barriera del vaccino.
Purtroppo, però, è più aggressivo del precedente e quindi più pericoloso. "Ciò che inquieta rispetto ad altre mutazioni viste in Italia è il tipo di mutazione", spiega al salvagente.it il professor Fabrizio Pregliasco dell'Università di Milano e membro dell' European influenza surveillance scheme (Eiss). E prosegue: "Il virus è lo stesso ma la sua mutazione è avvenuta proprio in un segmento importante, l’emoglutinina, l’uncino che permette al virus di agganciarsi alle cellule delle vie respiratorie più profonde, come gli alveoli polmonari. Da qui la possibilità di causare patologie più gravi come la polmonite virale primaria".
 

In Ucraina la stessa mutazione registrata in Norvegia

Purtroppo la stessa mutazione oltre alla Norvegia è stata registrata anche in Brasile e in Ucraina, dove il ministero della Salute ha fatto sapere che nelle ultime 3 settimane i morti accertati per colpa del virus H1N1 sono 381, mentre quasi 100.000 i pazienti finiti in ospedale per le complicanze respiratorie connesse. "Si tratta di polimorfismo, cioè di una variante del virus complementare alla prima, che le si è affiancata nella diffusione. Naturalmente può darsi che in Ucraina il numero di vittime sia così alto a causa delle condizioni di assistenza ospedaliera molto diverse dalle nostre, ma può essere anche che quella forma più "cattiva" stia prevalendo in quelle zone, perché quando la variante è più aggressiva il virus la predilige. Per fortuna il vaccino che abbiamo è comunque efficace, e l’adiuvante in questo caso può essere utile, proprio perché provoca una reattività maggiore da parte dell’organismo".

 

In Galles scoperto un focolaio resistente agli antivirali

Secondo il quotidiano britannico Guardian,  i medici dell’ospedale di Cardiff, in Galles, hanno scoperto un focolaio di virus resistente al Tamiflu, uno dei due antivirali in commercio. Si tratta di una mutazione che ha fatto registrare la capacità di diffondersi da uomo a uomo, per la prima volta in Europa, ma il caso non spaventa particolarmente i sanitari, perché il nuovo virus non sembra più pericoloso del vecchio. I 5 pazienti presenti in ospedale sono stati comunque isolati.

In Norvegia la mutazione resta sensibile ad antivirali e vaccini

In Norvegia l'Istituto di salute pubblica del paese venerdì scorso ha scoperto che la morte di due pazienti è stata provocata da una forma del virus H1N1 mutata e capace di  attaccare più profondamente il sistema respiratorio. Il virus norvegese è stato isolato in tre pazienti, due dei quali sono i primi casi letali dell'influenza A in Norvegia; mentre il terzo è al momento in condizioni critiche. La mutazione non è comunque stata registrata in altri casi. Motivo per cui i ricercatori credono che la mutazione sia avvenuta all'interno dell'organismo dei soggetti.
L'Organizzazione mondiale della sanità ha precisato che il virus con la mutazione osservata in Norvegia resta sensibile agli antivirali, l’Oseltamivir e lo Zanamivir, e che gli “studi mostrano che i vaccini pandemici attualmente disponibili conferiscono protezione”.
In una nota l'Oms precisa inoltre che gli scienziati norvegesi hanno analizzato campioni provenenti da altri 70 pazienti senza trovare segni della mutazione, e spiega: “Questo suggerisce che la mutazione non è diffusa nel Paese”.

Altri casi di mutazione anche in Cina, Giappone…

L’Oms tranquillizza, chiarendo che non ci sono attualmente prove che suggeriscono che queste mutazioni stanno conducendo ad un insolito aumento del numero di infezioni H1N1 o ad un più alto numero di casi letali o severi. E precisa che casi di mutazione sono state osservate anche in Brasile, Cina, Giappone, Messico, Ucraina e negli Usa.

Il direttore del Global Health dell’Oms: “La mutazione era scontata”

Ma insomma, cosa sta succedendo? Prima ci dicono che la mutazione del vaccino è quanto di peggio si possa immaginare, perché potrebbe sviluppare resistenze al vaccino. Poi l’allarme dalla Norvegia. E subito dopo l’invito alla calma, e si scopre che, in realtà, la mutazione è già avvenuta in altri Paesi.
Ci aiuta a fare un po’ di chiarezza Walter Pasini, direttore del Centro di Global Health dell’Oms, che raggiunto al telefono rassicura, senza però nascondere il problema: “La mutazione del virus non deve allarmare di per sé, ce lo aspettavamo. I virus mutano, anche quelli stagionali. Ora bisogna vedere se è mutato in modo più aggressivo oppure no”.

Ora bisogna vedere com'è cambiato il virus

Per aiutarci a capire Pasini fa un paragone con i virus stagionali: “Anche loro mutano, quasi sempre. Normalmente i vaccini si producono a febbraio, e poi si somministrano a settembre. In questo arco di tempo il virus non è raro che muti. Ed è per questo che in alcuni casi i vaccini – anche quelli stagionali – possono non funzionare”.
Il problema con l’H1N1 – continua Pasini – è che si tratta di un virus pandemico, quindi con grande facilità di diffusione. Se mutasse in modo aggressivo, la situazione sarebbe più preoccupante.

Bisogna aspettare gli accertamenti

Cosa aspettarsi? “Finora non è stato così, la mutazione del virus, al momento, non sembra aggressiva. Agli antivirali non si è sviluppata resistenza. Ma per dare informazioni precise servono ulteriori accertamenti”. La resistenza al vaccino, invece? “Bisogna capire bene di che tipo di mutazione si tratta. Nel peggiore dei casi le resistenze non sono da escludere. Ma dobbiamo verificare”.
  

Intanto il ministro Fazio potrebbe dare il via alla vaccinazione dei bambini

Influenza A: continuano gli annunci contrastanti da parte del governo. Da un lato si afferma che l'ondata in Italia è in attenuazione, dall'altra il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, ieri ha sostenuto che "al fine di eradicare la pandemia influenzale, dovremo iniziare a vaccinare i bambini a breve e credo che nell'unità di crisi che si riunirà domani prenderemo una decisione in questo senso".
"I bambini - ha avvertito Fazio - vanno vaccinati. Quindi, attenzione alle voci che dicono che i vaccini sono pericolosi. Le considerazioni che noi facciamo - ha aggiunto - sono condivise con altri governi e prese nell'interesse dei cittadini".
Il viceministro - che parlava a un convegno ad Arezzo - ha poi spezzato una lancia a favore degli adiuvanti: "Il vaccino antipandemico con adiuvante, ovvero una sostanza che serve ad aumentarne la risposta immunitaria, risulta più efficace rispetto alle mutazioni dei virus.
 
 

In Ucraina 404 morti 

 
Sale a 404 vittime il triste bollettino dei morti che in Ucraina sta causando il virus H1N1.
Purtroppo 7 pazienti sono deceduti solo nelle ultime 24 ore.
La notizia arriva dal ministero della Salute di Kiev, che ricorda come dall'inizio dell'epidemia a oggi su 1.716 milioni di casi accertati ben 102.030 pazienti sono stati ospedalizzati. Qui l'influenza suina fa più paura che altrove perché il virus ha fatto registrare la stessa mutazione osservata anche in Norvegia.
 
 

Vaccini Glaxo: 172.000 dosi bloccate in Canada 

6 reazioni allergiche ai vaccini prodotti dalla Glaxo si sono verificate in Canada. Per questo le autorità sanitarie hanno bloccato 172.000 dosi di un lotto della multinazionale. Le autorità sanitarie, a partire dal portavoce dell'Oms, Thomas Abraham, dicono che 6 reazioni gravi contemporanee ai vaccini rappresentano "un numero non normale", ma assicurano che il lotto della Glaxo è stato distribuito solo in Canada.
L'Italia ha aquistato vaccini per l'influenza A dalla Novartis e dalla Sanofi (questi ultimi al momento non ci sono ancora). Comunque, non quelli della Glaxo.
 
 




Ultimo aggiornamento: 03/12/09

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