Italia e Spagna sotto attacco, Monti: ''Contagio in corso''
Borse giù e spread alle stelle. Non basta l'ok al piano di aiuti per Madrid.
Torna la paura contagio nell'Ue e le borse di Milano e Madrid affondano, chiudendo rispettivamente a -4,38 e -6%.
L'Eurogruppo approva il piano di aiuti per Madrid, ma non basta a tranquillizzare le Borse. "Il contagio è in corso, e non da oggi": dice il premier Mario Monti, spiegando che "il contagio è quel disagio che, attraverso i mercati, colpisce in termine di maggior incertezza e fiducia dell'irreversibilità dell'euro, i tassi di interesse di Paesi che sono sullo stesso carro".

Nuove vendite hanno colpito i Bonos decennali spagnoli, facendone salire i rendimenti oltre il 7,30% mentre lo spread rispetto ai Bund della Germania si allarga ad un nuovo massimo storico: 613 punti.
Alle stelle anche lo spread tra Btp italiani e titoli tedeschi che raggiunge quota 504 punti.
L'eurogruppo approva gli aiuti per Madrid
Madrid si sveglia devastata nel giorno in cui l’Eurogruppo approva il piano di aiuti alla Spagna per la
ricapitalizzazione delle banche.
L'esatto ammontare degli aiuti (intorno ai 100 miliardi di euro) sarà deciso probabilmente a settembre, ma
la Spagna dovrebbe ricevere entro luglio i primi 30.
In cambio, Madrid dovrà però digerire il nuovo piano di austerità imposto da Bruxelles da 65
miliardi, che dovrebbe riportare in un paio di anni il deficit sotto la
soglia del 3% del Pil.
Rispetto alla prima stesura, il nuovo accordo apre all'ipotesi che
Madrid possa usare parte degli aiuti per fare intervenire il fondo salva
Stati Efsf per calmare la febbre dei rendimenti che fa salire la paura
del contagio.

Ma in Spagna monta la rabbia. Da Madrid a Barcellona, passando per tutte le città più importanti del paese, ieri il paese ha protestato unito contro il duro piano di austerità varato dal governo Rayoj.
Migliaia di persone sono scese nelle piazze, e nella capitale i cortei sono sfociati in veri e propri disordini. Stamattina le strade di Madrid si presentavano con cassonetti bruciati, barricate improvvisate qua e là, resti di proiettili di gomma sparati dalla polizia.
Le cariche della polizia
Ieri erano in 100.000 contro i tagli del governo, e il bilancio dei tafferugli è di sette arrestati e 26 feriti.
La tensione è esplosa quando gli agenti hanno iniziato a disperdere e a inseguire gruppi di manifestanti nelle strade circostanti, caricando in più occasioni e sparando proiettili di gomma che, secondo fonti del pronto soccorso sul campo, hanno ferito almeno una persona. Durante la manifestazione era stata massiccia la presenza di dipendenti statali: professori, medici, pompieri (che hanno inondato di schiuma antincendio una fontana della Puerta del Sol) e anche, senza divisa, molti poliziotti.
Il taglio delle tredicesime e dei sussidi disoccupazione
A infuocare le piazze sono state anche le parole del ministro del bilancio Cristobal Montoro, che ieri nel pomeriggio ha affermato: “Con umiltà bisogna dire come stanno le cose veramente. Bisogna rinunciare a quello che non può essere finanziato", alludendo al taglio delle tredicesime agli statali, la riduzione dei sussidi di disoccupazione e altre misure che accompagnano manovre di inasprimento anche sul versante delle imposte, dove è in arrivo un aumento dell'Iva.
Ultimo aggiornamento: 20/07/12