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Il Salvagente

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Italia: un miliardo di euroin titoli Lehman Brothers

Il gruppo Unipol decide di rimborsare le sue Index Linked. Adoc "chiama" Bankitalia.

Michela Rossetti

Nella drammatica crisi della finanza mondiale, una notizia inattesa e positiva per i possessori delle azioni Index Linked arriva da Unipol Gruppo Finanziario, che ha diffuso, in merito, una nota ufficiale per assicurare che, “in considerazione della situazione determinatasi a seguito dell’assoggettamento di Lehman Brothers alla procedura concorsuale prevista dal capitolo 11 della legge fallimentare statunitense (“Bankruptcy Code”), ha dato indicazione alle Compagnie Assicurative del Gruppo, Unipol Assicurazioni e Aurora Assicurazioni, di valutare e definire le modalità tecniche più appropriate che - in conformità con le disposizioni normative e regolamentari delle Autorità di Vigilanza - consentano di riconoscere agli assicurati, che hanno sottoscritto le polizze Index Linked” indicate in calce al comunicato, l’opzione di ottenere, alla data di naturale scadenza dei contratti, il capitale originariamente sottoscritto, prescindendo dall’esito che avrà la procedura in atto riguardante Lehman Brothers”.

Attenzione particolare per i clienti

Con questa scelta Unipol Gruppo Finanziario e le Compagnie di Assicurazione del Gruppo confermano la loro attenzione alla tutela dei propri clienti, anche in presenza di una situazione di straordinaria difficoltà dei mercati finanziari internazionali, che ha assunto negli ultimi giorni dimensioni imprevedibili.
Il Gruppo Unipol sottolinea che la sua esposizione del Gruppo nei confronti di Lehman Brothers è “di entità limitata rispetto all’intero portafoglio di investimenti e non è tale da intaccare la propria solidità patrimoniale e finanziaria, come peraltro testimoniato dal recente up grading del rating di Moody’s.

Ecco l’elenco della Polizze interessate

 
UNIPOL Assicurazioni S.p.A.
UNINVEST INNOVA - tariffa 702
UNINVEST INNOVA seconda emissione - tariffa 703
UNINVEST2 G4 - tariffa 704
UNINVEST2 G4 seconda emissione - tariffa 705
UNINVEST2 DIVA - tariffa 708
UNINVEST2 DIVA seconda emissione - tariffa 709
UNIPOL EFFICACE - tariffa 712
AURORA ASSICURAZIONI
EquilibrioAurora - tariffe 752-5752
INDEX IV 2007 AURORA SELECTION II serie - tariffa 743
AURORA ALPHA TARGET - tariffa 742

Avvertenze

Il Gruppo Unipol avverte che “il contenuto del presente comunicato concerne esclusivamente i prodotti assicurativi sopra richiamati e non implica alcuna modificazione della natura giuridica dei prodotti index-linked. L’intervento finanziario in oggetto riveste carattere del tutto straordinario e non comporta pertanto l’assunzione, da parte delle Compagnie assicuratrici del Gruppo UGF, di alcun impegno ad effettuare in futuro ulteriori interventi finanziari sui medesimi prodotti o su prodotti analoghi.

La paura finanziaria Made in Usa arriva in Italia, in particolare, dalle polizze vita Index Linked, che sono tra i prodotti assicurativi nell’occhio del ciclone dopo il fallimento Lehman Brothers. E sono diffuse anche in Italia. Ma, per la precisione, cosa sono? Cosa possono fare i clienti che le hanno sottoscritte, e a quali rischi sono esposti? Andiamo con ordine. Gli esperti ci spiegano che polizze in questione sono composte da un’obbligazione e da un’opzione variabile, che può essere su titoli di borsa, singoli titoli azionari o panieri di azioni.
 
 

L'Adoc apprezza Unipol, ma "chiama" Bankitalia

 
 
Favorevole il commento di Carlo Pileri, presidente dell’Adoc: “È positivo - dice - che Unipol abbia responsabilmente deciso di rimborsare il capitale investito nei titoli Lehman Brothers per un ammontare che si stima di 100 milioni di euro totali. Riteniamo che possa diventare un precedente importante nella definizione delle controversie relative ai casi finanziari”. Cxiò detto, Pileri fa una stima molto allarmante della situazione dei risparmiatori italiani: “Tenendo conto che la sola Unipol è esposta per questa somma, stimiamo che l’esposizione totale di società, banche, enti locali e Tesoro sia di oltre un miliardo di euro, l’equivalente di un’altra Alitalia. Ci auguriamo che nel prossimo incontro delle associazioni dei consumatori con Bankitalia sia fatta chiarezza in merito, e che la reale esposizione totale sia inferiore a quella da noi stimata”.


L’incontro con Bankitalia per l’Adoc è urgente

“Abbiamo ricevuto la disponibilità da parte di Bankitalia all’incontro, in seguito all’invio di una nostra lettera di richiesta e lo riteniamo indispensabile e urgente, da realizzare nelle prossime ore, per chiarire quali siano i possibili rischi a cui andranno incontro i piccoli risparmiatori e i cittadini, e la reale esposizione di tutti i soggetti interessati”.

 

 
I precedenti delle Index Linked

Sono polizze che non possono essere usate a fini previdenziali (non per il Tfr, ad esempio), ma hanno un’elevata probabilità di avere “dentro” quelle obbligazioni Lehman che ormai sono carta straccia e che sono, invece, uno degli ingredienti più gettonati per le Index.
Queste risultano al momento essere state emesse da Mediolanum, Unipol, Aurora Assicurazioni e Axa, ma sono state consigliate anche da diverse banche ai loro clienti.
 

Brutte notizie dai sindacati bancari 

Brutte notizie sul fronte Lehman Brothers arrivano anche dai 9 maggiori sindacati bancari, in una nota congiunta dai sapori amari: “Esprimiamo gravi preoccupazioni per l'esposizione della clientela bancaria italiana su titoli direttamente o indirettamente riconducibili al fallimento di Lehman Brothers, profondamente radicata in Europa”.
E la posizione è dura anche sulla comunicazione del livello dei rischi, che secondo i sindacati è stata assolutamente omertosa, in quanto le conseguenze della crisi Lehman si faranno sentire trasversalmente sui portafogli azionari e obbligazionari della clientela, nonché quelli di fondi comuni, fondi pensioni e polizze vita.
Questa la posizione di Dircredito, Fabi, Falcri, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Silcea, Sinfub, Ugl Credito e Uilca. 
 

Mediolanum la più esposta

L’esposizione dei clienti Mediolanum, tra i più a rischio, riguarda 160 milioni di euro; ma il gruppo sostiene di star “monitorando la situazione e lavorando per ridurre l'impatto sulla clientela”. E anche Unipol (le cui polizze sono esposte per 100 milioni verso Lehman), va nella stessa direzione, facendo saper di “valutare modalità per non lasciare soli i clienti”

 

 

L'intervista all'esperto di Adiconsum

 

 

Il valore delle polizze sarà rimborsato in qualche modo dagli istituti che le hanno emesse? Lo abbiamo chiesto a Fabrizio Premuti, responsabile del settore assicurativo Adiconsum, che non nasconde il suo pessimismo.

 

“Non credo che gli istituti assicurativi si prenderanno l’onere di rimborsare i propri clienti, anche perché, in questo caso, va detto che la loro responsabilità è limitata, considerando che fino al giorno prima le agenzie di rating davano i titoli Lehman a basso rischio. Se il “miracolo” dovesse accadere sarebbe certo un precedente encomiabile, ma resto molto scettico”.

 

 


Qual è il rischio per i piccoli risparmiatori, le perdite potrebbero essere alte?

 

Non nascondo la mia preoccupazione. I rischi ci sono. E’ vero che i fondi di una polizza Index Linked possono essere diversificati, quindi magari di tutta la polizza si potrebbe perdere solo il 10% legato al titolo Lehman, ma il problema è che una “polizza vita” dura, magari, fino ad 8 anni; e io perdo quel 10% moltiplicato per gli 8 anni d’investimento. 

 

 

Quale consiglio darebbe ai risparmiatori che si ritrovano in mano polizze legate ad un’obbligazione Lehman?

 

Non è facile al momento dare indicazioni. Il problema è che qualche consumatore potrebbe ancora essere ignaro del problema.

 

 

Ma come è mai possibile?

 

Per tutti i prodotti vita Index c’è l’obbligo di avvertire il consumatore solo nel caso la polizza perda almeno il 30%, e se la perdita è al di sotto di tale soglia si potrebbe non essere avvertiti. Un primo consiglio è, quindi, quello d’informarsi presso il proprio assicuratore.

 

 


Dati gli alti rischi nel mercato attuale, per il prossimo futuro sarebbe meglio quindi tenere i soldi sotto il materasso?

 

La strada giusta è piuttosto quella di scegliere investimenti con profilo a basso rischio, capitale certo e garantito.

 

E sperare che le agenzie di rating facciano meglio il loro mestiere, ovviamente…

 




Ultimo aggiornamento: 15/10/08

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