Ma in lista i gomorrati erano tanti
(19-26/5/2011)
Antonio Lubrano
Ormai è tardi, la tornata elettorale di maggio è già alle nostre spalle, però signori politici - almeno quelli di voi che si dicono in buona fede - non lasciate cadere l’idea di una legge contro le liste inquinate, lanciata a Napoli dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Gli ha fatto eco il presidente dell’Antimafia, Beppe Pisanu: “Ho sostenuto ripetutamente la necessità di colpire con sanzioni severe di legge la penetrazione mafiosa nelle liste elettorali”.
Un’idea sostenibile, dunque, anche secondo l’ex ministro democristiano. Bella intenzione. Purché non resti tale. Vogliamo crederci, a costo di apparire ingenui. Sta di fatto, tuttavia, che su 7mila candidati dell’intera provincia di Napoli si sono contati 1.300 candidati “attenzionati”. Milletrecento, non 10-15. Una folla. La parola “attenzionati” ovviamente è presa da un comunicato della questura. Burocratese puro, una perla vera e propria. Nel dizionario della lingua italiana, infatti, c’è “attenzione” ma non “attenzionato” o “attenzionare”, verbo che suona male come “attergare” (ossia, corredare un documento di una firma). Comunque, sapete cosa vuol dire? Vuol dire che nelle liste delle amministrative che ci siamo messi alle spalle figuravano nomi sponsorizzati dai clan camorristici. Addirittura a Quarto, la vigilia del voto, un candidato sindaco e l’esponente di una lista collegata sono stati arrestati nel corso di una retata di una quarantina di camorristi.
Una rondine (anzi due) non fa primavera. Ma gli altri 1.298 “attenzionati” come li consideriamo? Dice: i loro legami con i clan devono essere ancora esaurientemente dimostrati. Già, però intanto sono lì e arrivano tranquillamente a sedersi nelle aule consiliari, inquinando soprattutto lo schieramento di centrodestra che li ha ospitati con troppa facilità. E allora io mi domando: perché nascondersi dietro un verbo arbitrario come “attenzionare” e non chiamare questi neo-politici con un vero neologismo, ossia “gomorrati”? Sarebbe più corretto, almeno dal punto di vista linguistico.
Ultimo aggiornamento: 08/07/11