CHEBANCA
TELETU'

Stampa questa pagina stampa articolo Invia articolo invia articolo

  • Favorites
  • Yahoo MyWeb
  • OKNotizie
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • Twitter
  • condividi:

Mance in declino, segno dei tempi

(15-22/1/2009)

È scomparso. Ne ho avuto conferma durante un recente viaggio sulla A1, fermandomi a un autogrill. Parlo del “piattino di cortesia”, si chiama così. Lo aveva annunciato a dicembre l’amministratore delegato della società che controlla Autostrade per l’Italia: “Dal 1° gennaio 2009 sarà categoricamente vietato il piattino nell’antibagno delle aree di servizio. Se dovesse continuare a far bella mostra di sé, salterebbe il contratto col gestore della stazione”. Piattino di cortesia, dunque, addio. È la notizia più fresca sul fronte della mancia: stiamo assistendo alla caduta di uno degli ultimi baluardi di questa antica consuetudine.
Un giornale ha spiegato nei giorni scorsi che le mance dimezzate o addirittura abolite al ristorante rappresentano l’ennesimo effetto della crisi economica in cui siamo immersi fino al collo. “Una rivoluzione del costume”, scrive “Repubblica”.
Ma il tramonto non era già cominciato con l’avvento dell’euro sette anni fa? Ricordate? Al bar lasciavamo sempre sul banco qualche spicciolo di lira, poi, quando le lire sono diventate centesimi di euro, abbiamo quasi istintivamente abolito il gesto. E nessuno si è mai meravigliato della novità, diciamo anzi che è passata sotto silenzio, nemmeno i baristi hanno protestato. Il resto lo ha fatto la moneta di plastica. Al ristorante molti di noi usano la carta di credito e così la mancia ha vita difficile. Se paghiamo in contanti, invece, la riduciamo a 2-3 euro. Del resto oggi si fa più attenzione a quanto c’è scritto nella ricevuta e cioè se il servizio è compreso.
Sul taxi la mancia non esiste più da tempo. A Milano, faccio un esempio, se la corsa è 9,30 euro, il tassista si affretta a darti i 70 cent di resto. A Napoli, dove il taxi costa meno, c’è ancora chi ti dice: “Dottò, arrotondiamo?”. Mi ha colpito qualche settimana fa a teatro l’addetta al guardaroba che ha cortesemente rifiutato la mancia, spiegando che il servizio era gratuito. “La mancia - dice il sociologo del lavoro Domenico De Masi - è un’usanza borbonica, prevede una visione arcaica del rapporto di lavoro, una dimensione servile e non professionale”. Un altro sociologo, Sabino Acquaviva, aggiunge che “è espressione di una società fatta di classi subalterne. Oggi anche i camerieri hanno una loro dignità”. E il concetto della mancia come offesa trova conferma in alcuni paesi: in Australia la mancia al ristorante è considerata un insulto alla professionalità degli uomini in giacca bianca. In Giappone la mancia al bar è indice di maleducazione.
Il crollo delle mance si aggira secondo gli interessati attorno al 60%, senza distinzioni geografiche: al nord come al centro o al sud l’usanza sembra ovunque in forte declino. E sempre all’origine del fenomeno ci sono le attuali ristrettezze economiche. Per camerieri, facchini, garzoni, addetti alle pulizie, la cui retribuzione è in parte determinata dalle mance, la crisi purtroppo si raddoppia.




Ultimo aggiornamento: 15/01/09

Disdetta, recesso, ripensamento: i moduli per ''liberarsi'' delle compagnie telefoniche

Le lettere da inviare per disdire un contratto non richiesto (e non solo), con l'aiuto di Trovatariffe.

Multa ingiusta? Contestatela

Avete ricevuto una multa ingiusta e pensate di contestarla? Ecco come si presenta l'istanza al Giudice di pace.

Gli indirizzi utili

Authority e dintorni. Questi sono gli indirizzi di cui potreste aver bisogno..

I Portali delle Regioni e altri siti utili

Molte delle Regioni italiane hanno portali "dalla parte del consumatore". Tenerli d'occhio conviene sempre. Assieme agli altri che vi segnaliamo..

RUBRICHE

SALVA CASA - di Patrizia Pallara LE PAROLE - di Luisella Costamagna IO, UN CITTADINO - di Antonio Lubrano ANIMALI E ANIMALI - di Licia Colò COSE DA PAZZI! - di Barbara Cataldi SALVAGIOVANI - di Delia Vaccarello RECENSIONI - di Rocco di Blasi PIT STOP - di Eugenio Manca