Sulla Pec i conti non tornano. Sono circa 200mila come dichiara Brunetta, o circa 1/3 in meno (ossia 72mila) come si legge sul sito del governo?
Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta diffonde da tempo – e non senza una punta di orgoglio - le cifre sulle caselle di Posta elettronica certificata attivate.
Basta andare sul sito del Ministero nella sezione “news” e trovare i seguenti messaggi.
Il 5 maggio: “Sono finora 140.035 i cittadini italiani che hanno attivato la propria casella di PostaCertificat@”.
Il 13 maggio: “A due settimane dal Pec-Day, è salito finora a 180.000 il numero dei cittadini italiani che, dopo essersi collegati al sito www.postacertificata.gov.it, hanno completato le pratiche di attivazione della propria casella di PostaCertificat@”.
E ancora il 17 maggio, si legge sull’Adnkronos, “Sono 197.412 le caselle di Posta elettronica certificata (Pec) attivate dai cittadini fino ad oggi”.
Il contatore corregge Brunetta: “Attivate 72.771 Pec”
Senz’altro numeri di peso. Ma che oggi vengono "smentiti" dal sito del governo dove attivare la Pec, all’indirizzo
www.postacertificata.gov.it.
Qui un recentissimo contatore elettronico (sopra l'immagine) si fa inconsapevolmente beffa dei dati diffusi finora.
Perché se anche si legge una cifra intorno alle 200mila Pec, non si tratta in realtà di quelle attivate, ma semplicemente di quelle richieste (a cui manca l’ultimo passaggio allo sportello delle Poste).
“Numero caselle PostaCertificat@ attivate: 72.771”: si legge nero su bianco sul sito. E a scanso di equivoci: “Valori aggiornati alle ore 16:50 del giorno 20/05/2010”.
Cittadini di internet scopre l’incongruenza: “Speriamo sia la verità”
Ad accorgersi dell’incongruenza è l’associazione Cittadini di internet da sempre attentissima al “fenomeno Pec”, che sul suo blog titola “
Brunetta i conti proprio non li sa fare”.
La stessa associazione aveva chiesto tempo fa con una lettera aperta al Ministro di installare un contatore elettronico sul sito del governo. "Nell’epoca della trasparenza e dell’innovazione tecnologica – si leggeva nel messaggio – non dovrebbe essere troppo difficile".
“Ma è davvero clamoroso”, confessa oggi a IlSalvagente.it il presidente Massimo Penco , “che poi questo strumento ‘smentisca’ Brunetta”.
Penco precisa che quello che è stato messo nel sito non è proprio un contatore dinamico che registri gli accessi al modulo on-line per la richiesta della Cec Pac, bensì un testo che riporta una rilevazione “fatta non si sa da chi” e che “può essere cambiata a piacimento”.
“Speriamo – si legge ancora sul sito dell’associazione - che i rispecchino la verità, visto che la Pec è stata realizzata con soldi pubblici”.
Dovevano riempire 3 stadi?
Cittadini di internet ricorda infine le dichiarazioni del ministro Brunetta in occasione del al Forum P.A. svoltosi a Roma pochi giorni fa. In cui aveva detto, per quanto riguarda le quasi 200 mila caselle attivate dai cittadini, che “corrispondono ad un numero di persone che potrebbe riempire tre stadi Olimpici”.
“Riteniamo siano gratuite ed offensive per tutti gli Italiani rilanciare affermazioni del genere”, sottolinea Cittadini di internet alla luce delle nuove cifre disponibili sul sito.