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Raid razzista a Roma: 3 fermati dai carabinieri, due sono minorenni

Domenica sera una ventina di incappucciati ha ferito 4 stranieri e distrutto il locale.

Tre giovani sono stati fermati dai carabinieri per il raid contro il bar gestito da bengalesi avvenuto domenica sera alla Magliana. Si tratta di due minorenni e di un ragazzo da poco maggiorenne: sono accusati di rapina e lesioni con l'aggravante della motivazione razziale. I tre, riferiscono i carabinieri, sono stati fermati al termine di un lungo confronto all'americana con le vittime del raid.
In base a una prima ricostruzione dei carabinieri, tutto Ŕ partito dopo una lite tra uno dei partecipanti alla spedizione e un ambulante bengalese: il ragazzo ha infatti cercato di portare via degli oggetti che il venditore esponeva su un banchetto e, a quel punto, Ŕ scoppiato un diverbio. Il bengalese si dunque Ŕ rifugiato nel bar dove poi i tre giovani hanno fatto il raid.
Secondo quanto accertato dai carabinieri, i tre italiani fanno parte di una banda di quartiere che giÓ in passato si era resa protagonista di episodi del genere. Proseguono le indagini dei militari sulla banda e non Ŕ escluso che vengano effettuati altri fermi.
 
 

Il raid razzista

Erano 15, forse 20 persone. Tutti italiani, tutti giovani, tutti con il volto coperto, tutti armati di spranghe e mazze. Hanno attaccato domenica sera a Roma un internet cafÚ, gestito da un bengalese, hanno distrutto il locale e ferito 4 persone.
Questa notte, per˛, i carabinieri hanno arrestato 3 degli aggressori. I giovanissimi, due sono addirittura minorenni, sono stati riconosciuti grazie a un lungo confronto all'americana con le vittime del raid.
 

Rapina con l'aggravante "razziale"

I tre giovani fermati sono stati accusati di rapina, lesioni con l'aggravante della motivazione razziale. Tutti gli atti in mattinata sono arrivati in procura, dove il magistrato valuterÓ le prossime mosse dell'inchiesta.
Gli arrestati farebbero parte di una banda del quartiere che giÓ in passato si era resa responsabile di atti di violenza e vessazioni nei confronti di immigrati.
 

Spedizione punitiva

Tra le motivazioni che i carabinieri hanno potuto ricostruire all'origine del raid di domenica sera ci sarebbe un diverbio avvenuto poche ore prima dell'assalto al negozio di via Murlo. Uno dei partecipanti alla spedizione punitiva, infatti, aveva avuto una lite con un ambulante bengalese a cui voleva portare via degli oggetti dal banchetto senza pagare. L'ambulante bengalese si sarebbe rifugiato nel bar di via Murlo proprio per sfuggire alle intimidazioni del gruppo. Uno dei tre fermati era stato accusato, lo scorso 31 dicembre, di aver aggredito un altro ambulante bengalese.á
 

L'aggressione

Era l'ora di cena e gli ospiti del locale alla Magliana erano impegnati chi a navigare sul web, chi a mangiare, chi a giocare al video poker.
Gli aggressori sono entrati nel piccolo fast food di Via Murlo e con violenza hanno distrutto ogni cosa: vetrine, computer, tavoli, sedie.
Hanno ferito anche quattro persone, tutte del Bangladesh, finite al Pronto Soccorso. Per fortuna le loro condizioni non sono gravi.
 

Il proprietario giÓ minacciato

Non Ŕ la prima volta che accadono violenze simili a Roma. L'ultimo episodio di aggressione razzista era avvenuto in un locale al Pigneto (foto sull'homepage) qualche mese fa.
Il proprietario del locale alla Magliana, cittadino italiano di origine bengalese di 50 anni,ha raccontato di essere stato minacciato anche in passsato.
L'uomo con un taglio in testa, due denti rotti e la mandibola fracassata ha raccontato: "E' stata un'aggressione razzista e non Ŕ la prima".
 

Razzisti e ladri

I balordi dopo aver devastato l'internet point hanno rubato tutto il denaro in cassa. Poi mentre picchiavano gli uomini presenti gridavano frasi razziste. per fortuna hanno risparnmiato una cliente incinta.
Purtroppo nel quartiere non Ŕ la prima volta che accadono cose del genere. A gennaio un ragazzo straniero Ŕ stato picchiato a una fermata dell'autobus e ridotto in serie condizioni.
 

Manifestazione di solidarietÓ

Ieri la comunitÓ bengalese della Magliana si Ŕ riunita davanti al locale distrutto per una manifestazione di solidarietÓ, e anche per chiedere al sindaco, Gianni Alemanno, di impegnarsi maggiormente nel difendere i cittadini pacifici dalle assurde violenze razziste.
La prima risposta arriva. Il Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, convocato dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro,á si riunirÓ oggi.
Il sindaco di Roma: "Nel corso del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di oggi faremo il punto della situazione per capire bene cosa Ŕ successo e prendere le misure necessarie".á
 



Ultimo aggiornamento: 16/03/10

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