Voli low cost: un clic dopo l'altro il prezzo decolla
L'inchiesta de il Salvagente in vendita in edicola e on line nel nostro negozio.
Estate tempo di vacanze, viaggi e trasferte. E per molti spostamenti si utilizzerà l’aereo. Nel primo trimestre del 2012 il traffico aereo in Italia è calato del l’8,5%, e tuttavia fioccano da ogni parte le offerte e le promozioni delle maggiori compagnie di bandiera e low cost.
Per testarne convenienza e trasparenza il Salvagente - nel numero in edicola da giovedì 21 giugno e in vendita anche
nel nostro negozio on line - ha vestito i panni di una famiglia di tre persone, due adulti e un bambino di 8 anni, che per la settimana “rovente” di Ferragosto (dal 13 al 19 agosto) si mette alla ricerca di un volo di andata e ritorno per le principali mete turistiche: Parigi e Berlino, due grandi capitali che ogni anno attirano milioni di visitatori da tutto il mondo; e Barcellona e Atene, mete ideali per chi vuole fare una vacanza in zone balneari.
Tariffe civetta
Per ciascuna destinazione sono state confrontate le offerte delle migliori tre compagnie, per voli di andata e ritorno per 3 persone, con 2 bagagli da imbarcare, ma senza polizze aggiuntive o servizi particolari (scelta del posto, imbarco prioritario e via dicendo).
In particolare il settimanale dei consumatori ha prestato attenzione all’eventuale differenza fra il prezzo iniziale, che l’utente visualizza in fase di prenotazione on line, e quello finale, che comprende invece tasse, servizi supplementari, costi aggiuntivi e voci nascoste al primo passaggio, impossibili da vedere sin dalla prima schermata della prenotazione.
E il prezzo decolla
Più volte, in passato, il Salvagente ha denunciato la brutta abitudine delle compagnie di indicare un prezzo civetta che in fase di prenotazione on line (fra scelta del volo, aggiunta di bagaglio da stiva, eventuali servizi, tasse, supplementi, diritti amministrativi ecc.) lievita in pochi clic. Un vizio che molte compagnie “faticano” ad abbandonare nonostante sia stato condannato dalla Commissione europea e più volte sanzionato dall’Antitrust. Solo per fare qualche esempio, a finire nella lista nera dell’Autorità per la concorrenza sono state negli ultimi tempi Alitalia ed EasyJet (entrambe sanzionate per 20mila euro), Wizzair (10mila), Blu Panorama (12.500) e Ryanair (37.500).
Il lupo cambia il pelo…
Per molte di queste compagnie le multe non sembrano essere bastate. È il caso di Ryanair nella tratta Roma-Barcellona: il prezzo iniziale ammonta a 358,98 euro che diventano 494,98 con l’aggiunta di 2 bagagli da stiva fino a 15 kg (100 euro) e il pagamento con carta di credito Visa (6 euro a tratta per passeggero, per un totale di 36 euro). Senza considerare il fatto che in fase di prenotazione la compagnia low cost irlandese cerca di inserire numerosi servizi extra quali assicurazione, noleggio dell’auto, imbarco prioritario, scelta del posto, trolley su misura.
Ammonta invece a 58 euro la differenza di prezzo sulla stessa tratta con Vueling che “nasconde” il costo per i bagagli da stiva e per il pagamento con carta di credito.
Le virtuose
Più giudiziosa Alitalia: qui il prezzo rimane fisso a quota 610,75 euro e comprende davvero tutto, anche la facoltà di scegliere il posto, e il pasto a bordo. E fanno altrettanto le compagnie AirBerlin e Lufthansa sulla tratta Roma-Berlino, essendosi adeguate alle nuove indicazioni fornite dall’Antitrust in fatto di trasparenza.
E le altre?
Aspettano evidentemente il 1° dicembre 2012, data limite stabilita da un provvedimento Antitrust perché i prezzi diventino finalmente tanto “chiari” da permettere ai clienti di capire sin da subito quanto spenderanno realmente.
Ultimo aggiornamento: 22/06/12